Libro Dei Deuteronomio
Italiano
Sulla Base Della Bibbia Rivedutta Luzzi
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(1:1) Queste sono le parole che Moscè rivolse a Israel di là dal Iardén, nel deserto, nella pianura dirimpetto a Suf, fra Paran, Tofel, Laban, Hatseroth e Di-Zahab.
(1:2) (Vi sono undici giornate dallo Horeb, per la via del monte Seir, fino a Kades-Barnea).
(1:3) Il quarantesimo anno,
l'undecimo mese, il primo giorno del mese, Moscè parlò ai figliuoli
d'Israel, secondo tutto quello che
gli aveva ordinato di dir
loro.
(1:4) Questo avvenne dopo ch'egli ebbe sconfitto Sihon, re degli Amorím che abitava in Heshbon, e Og, re di Basan che abitava in Astaroth e in Edrei.
(1:5) Di là dal Iardén, nel paese di Moab, Moscè cominciò a spiegare questa legge, dicendo:
(1:6)
, l'Elohim nostro, ci
parlò in Horeb e ci disse: 'Voi avete dimorato abbastanza in queste
montagne;
(1:7) voltatevi, partite, e andate nella contrada montuosa degli Amorím e in tutte le vicinanze, nella pianura, sui monti, nella regione bassa, nel mezzogiorno, sulla costa del mare, nel paese dei Cananím ed al Libano, fino al gran fiume, il fiume Peráth.
(1:8) Ecco, io v'ho posto il paese
dinanzi; entrate, prendete possesso del paese che
giurò di dare
ai vostri padri, Abraham, Itzac e Iaqób, e alla loro progenie dopo
di loro'.
(1:9) In quel tempo io vi parlai e vi dissi: 'Io non posso da solo sostenere il carico del popolo.
(1:10)
, ch'è il vostro Elohim,
vi ha moltiplicati, ed ecco che oggi siete numerosi come le stelle
del cielo.
(1:11) -
, l'Elohim de' vostri
padri, vi aumenti anche mille volte di più, e vi benedica come vi ha
promesso di fare! -
(1:12) Ma come posso io, da solo, portare il vostro carico, il vostro peso e le vostre liti?
(1:13) Prendete nelle vostre tribù degli uomini savi, intelligenti e conosciuti, e io ve li stabilirò come capi'.
(1:14) E voi mi rispondeste, dicendo: 'È bene che facciamo quel che tu proponi'.
(1:15) Allora presi i capi delle vostre tribù, uomini savi e conosciuti, e li stabilii sopra voi come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine, capi di diecine, e come ufficiali nelle vostre tribù.
(1:16) E in quel tempo detti quest'ordine ai vostri giudici: 'Ascoltate le cause de' vostri fratelli, e giudicate con giustizia le questioni che uno può avere col fratello o con lo straniero che sta da lui.
(1:17) Nei vostri giudizi non avrete riguardi personali; darete ascolto al piccolo come al grande; non temerete alcun uomo, poiché il giudizio appartiene a Elohim; e le cause troppo difficili per voi le recherete a me, e io le udirò'.
(1:18) Così, in quel tempo, io vi ordinai tutte le cose che dovevate fare.
(1:19) Poi partimmo dallo Horeb e
attraversammo tutto quel grande e spaventevole deserto che avete
veduto, dirigendoci verso la contrada montuosa degli Amorím, come
, l'Elohim nostro, ci aveva ordinato di fare, e giungemmo a
Kades-Barnea.
(1:20) Allora vi dissi: 'Siete
arrivati alla contrada montuosa degli Amorím, che
, l'Elohim
nostro, ci dà.
(1:21) Ecco,
, il tuo Elohim,
t'ha posto il paese dinanzi; sali, prendine possesso, come
,
l'Elohim de' tuoi padri, t'ha detto; non temere, e non ti
spaventare'.
(1:22) E voi vi accostaste a me tutti quanti, e diceste: 'Mandiamo degli uomini davanti a noi, che ci esplorino il paese, e ci riferiscano qualcosa del cammino per il quale noi dovremo salire, e delle città alle quali dovremo arrivare'.
(1:23) La cosa mi piacque, e presi dodici uomini tra voi, uno per tribù.
(1:24) Quelli si incamminarono, salirono verso i monti, giunsero alla valle d'Eshcol, ed esplorarono il paese.
(1:25) Presero con le loro mani de'
frutti del paese, ce li portarono, e ci fecero la loro relazione
dicendo: 'Quello che
, il nostro Elohim, ci dà, è un buon
paese'.
(1:26) Ma voi non voleste salirvi,
e vi ribellaste all'ordine de
, del vostro Elohim;
(1:27) mormoraste nelle vostre
tende, e diceste: '
ci odia, per questo ci ha fatti uscire dal
paese di Mitzráim per darci in mano agli Amorím e per distruggerci.
(1:28) Dove saliam noi? I nostri fratelli ci han fatto struggere il cuore, dicendo: Quella gente è più grande e più alta di noi; le città vi sono grandi e fortificate fino al cielo; e abbiam perfino visto colà de' figliuoli degli Anakim'.
(1:29) E io vi dissi: 'Non vi sgomentate, e non abbiate paura di loro.
(1:30)
, l'Elohim vostro, che
va davanti a voi, combatterà egli stesso per voi, come ha fatto
tante volte sotto gli occhi vostri, in Mitzráim
(1:31) e nel deserto, dove hai
veduto come
, il tuo Elohim, ti ha portato come un uomo porta il
suo figliuolo, per tutto il cammino che avete fatto, finché siete
arrivati a questo luogo'.
(1:32) Nonostante questo non aveste
fiducia nell'
, nell'Elohim vostro,
(1:33) che andava innanzi a voi nel cammino per cercarvi un luogo da piantar le tende: di notte, nel fuoco, per mostrarvi la via per la quale dovevate andare, e, di giorno, nella nuvola.
(1:34) E
udì le vostre parole,
si adirò gravemente, e giurò dicendo:
(1:35) 'Certo, nessuno degli uomini di questa malvagia generazione vedrà il buon paese che ho giurato di dare ai vostri padri,
(1:36) salvo Caleb, figliuolo di
Gefunne. Egli lo vedrà; e a lui e ai suoi figliuoli darò la terra
che egli ha calcato, perché ha pienamente seguito
'.
(1:37) Anche contro a me
si
adirò per via di voi, e disse: 'Neanche tu v'entrerai;
(1:38) Iahushúa, figliuolo di Nun, che ti serve, v'entrerà; fortificalo, perch'egli metterà Israel in possesso di questo paese.
(1:39) E i vostri fanciulli, de' quali avete detto: Diventeranno tanta preda! e i vostri figliuoli, che oggi non conoscono né il bene né il male, sono quelli che v'entreranno; a loro lo darò, e saranno essi che lo possederanno.
(1:40) Ma voi, tornate indietro e avviatevi verso il deserto, in direzione del mar Rosso'.
(1:41) Allora voi rispondeste,
dicendomi: 'Abbiam peccato contro
; noi saliremo e combatteremo,
interamente come
, l'Elohim nostro, ci ha ordinato'. E ognun di
voi cinse le armi, e vi metteste temerariamente a salire verso i
monti.
(1:42) E
mi disse: 'Di' loro:
Non salite, e non combattete, perché io non sono in mezzo a voi; voi
sareste sconfitti davanti ai vostri nemici'.
(1:43) Io ve lo dissi, ma voi non
mi deste ascolto; anzi foste ribelli all'ordine de
, foste
presuntuosi, e vi metteste a salire verso i monti.
(1:44) Allora gli Amorím, che abitano quella contrada montuosa, uscirono contro a voi, v'inseguirono come fanno le api, e vi batterono in Seir fino a Horma.
(1:45) E voi tornaste e piangeste
davanti a
; ma
non dette ascolto alla vostra voce e non vi
porse orecchio.
(1:46) Così rimaneste in Kades molti giorni; e ben sapete quanti giorni vi siete rimasti.
(2:1) Poi
tornammo indietro e partimmo per il deserto in direzione del mar
Rosso, come
m'avea detto, e girammo attorno al monte Seir per
lungo tempo.
(2:2) E
mi parlò dicendo:
(2:3) 'Avete girato abbastanza attorno a questo monte; volgetevi verso settentrione.
(2:4) E da' quest'ordine al popolo: Voi state per passare i confini de' figliuoli d'Esaù, vostri fratelli, che dimorano in Seir; ed essi avranno paura di voi; state quindi bene in guardia;
(2:5) non movete lor guerra, poiché del loro paese io non vi darò neppur quanto ne può calcare un piede; giacché ho dato il monte di Seir a Esaù, come sua proprietà.
(2:6) Comprerete da loro a danaro contante le vettovaglie che mangerete, e comprerete pure da loro con tanto danaro l'acqua che berrete.
(2:7) Poiché
, il tuo Elohim,
ti ha benedetto in tutta l'opera delle tue mani, t'ha seguito nel
tuo viaggio attraverso questo gran deserto;
, il tuo Elohim, è
stato teco durante questi quarant'anni, e non t'è mancato nulla'.
(2:8) Così passammo, lasciando a distanza i figliuoli di Esaù, nostri fratelli, che abitano in Seir, ed evitando la via della pianura, come pure Elath ed Etsion-Gheber. Poi ci voltammo, e c'incamminammo verso il deserto di Moab.
(2:9) E
mi disse: 'Non
attaccare Moab e non gli muover guerra, poiché io non ti darò nulla
da possedere nel suo paese, giacché ho dato Ar ai figliuoli di Lot,
come loro proprietà.
(2:10) (Prima vi abitavano gli Emim: popolo grande, numeroso, alto di statura come gli Anakim.
(2:11) Erano anch'essi tenuti in conto di Refaim, come gli Anakim; ma i Moabiti li chiamavano Emim.
(2:12) Anche Seir era prima abitata
dagli Horei; ma i figliuoli di Esaù li cacciarono, li distrussero e
si stabilirono in luogo loro, come ha fatto Israel nel paese che
possiede e che
gli ha dato).
(2:13) Ora levatevi, e passate il torrente di Zered'. E noi passammo il torrente di Zered.
(2:14) Or il tempo che durarono le
nostre marce, da Kades-Barnea al passaggio del torrente di Zered, fu
di trentotto anni, finché tutta quella generazione degli uomini di
guerra scomparve interamente dal campo, come
l'avea loro
giurato.
(2:15) E infatti la mano de
fu
contro a loro per sterminarli dal campo, finché fossero del tutto
scomparsi.
(2:16) E quando la morte ebbe finito di consumare tutti quegli uomini di guerra,
(2:17)
mi parlò dicendo:
(2:18) 'Oggi tu stai per passare i confini di Moab, ad Ar, e ti avvicinerai ai figliuoli di Ammon.
(2:19) Non li attaccare e non muover loro guerra, perché io non ti darò nulla da possedere nel paese de' figliuoli di Ammon, giacché l'ho dato ai figliuoli di Lot, come loro proprietà.
(2:20) (Anche questo paese era reputato paese di Refaim: prima vi abitavano dei Refaim, e gli Ammoniti li chiamavano Zamzummim:
(2:21) popolo grande, numeroso,
alto di statura come gli Anakim; ma
li distrusse davanti agli
Ammoniti, che li cacciarono e si stabilirono nel luogo loro.
(2:22) Così
avea fatto per i
figliuoli d'Esaù che abitano in Seir, quando distrusse gli Horei
davanti a loro; essi li cacciarono e si stabilirono nel luogo loro,
e vi son rimasti fino al dì d'oggi.
(2:23) E anche gli Avvei, che dimoravano in villaggi fino a Gaza, furon distrutti dai Caftorei, usciti da Caftor, i quali si stabilirono nel luogo loro).
(2:24) Levatevi, partite, e passate la valle dell'Arnon; ecco, io do in tuo potere Sihon, l'Amoreo, re di Heshbon, e il suo paese; comincia a prenderne possesso, e muovigli guerra.
(2:25) Oggi comincerò a ispirare paura e terrore di te ai popoli che sono sotto il cielo intero, sì che, all'udire la tua fama, tremeranno e saranno presi d'angoscia dinanzi a te'.
(2:26) Allora mandai ambasciatori dal deserto di Kedemoth a Sihon, re di Heshbon, con parole di pace, e gli feci dire:
(2:27) 'Lasciami passare per il tuo paese; io camminerò per la strada maestra, senza volgermi né a destra né a sinistra.
(2:28) Tu mi venderai a danaro contante le vettovaglie che mangerò, e mi darai per danaro contante l'acqua che berrò; permettimi semplicemente il transito
(2:29) (come m'han fatto i
figliuoli d'Esaù che abitano in Seir e i Moabiti che abitano in Ar),
finché io abbia passato il Iardén per entrare nel paese che
, il
nostro Elohim, ci dà'.
(2:30) Ma Sihon, re di Heshbon, non
ci volle lasciar passare per il suo paese, perché
, il tuo
Elohim, gli aveva indurato lo spirito e reso ostinato il cuore, per
dartelo nelle mani, come difatti oggi si vede.
(2:31) E
mi disse: 'Vedi, ho
principiato a dare in tuo potere Sihon e il suo paese; comincia la
conquista, impadronendoti del suo paese'.
(2:32) Allora Sihon uscì contro a noi con tutta la sua gente, per darci battaglia a Iahats.
(2:33) E
, l'Elohim nostro, ce
lo diè nelle mani, e noi ponemmo in rotta lui, i suoi figliuoli e
tutta la sua gente.
(2:34) E in quel tempo prendemmo tutte le sue città e votammo allo sterminio ogni città, uomini, donne, bambini; non vi lasciammo anima viva.
(2:35) Ma riserbammo come nostra preda il bestiame e le spoglie delle città che avevamo prese.
(2:36) Da Aroer, che è sull'orlo
della valle dell'Arnon e dalla città che è nella valle, fino a
Galaad, non ci fu città che fosse troppo forte per noi:
,
l'Elohim nostro, le diè tutte in nostro potere.
(2:37) Ma non ti avvicinasti al
paese de' figliuoli di Ammon, ad alcun posto toccato dal torrente di
Iabbok, alle città del paese montuoso, a tutti i luoghi che
il
nostro Elohim, ci avea proibito d'attaccare.
(3:1) Poi ci voltammo, e salimmo per la via di Basan; e Og, re di Basan, con tutta la sua gente, ci uscì contro per darci battaglia a Edrei.
(3:2) E
mi disse: 'Non lo
temere, poiché io ti do nelle mani lui, tutta la sua gente e il suo
paese; e tu farai a lui quel che facesti a Sihon, re degli Amorím,
che abitava a Heshbon'.
(3:3) Così
, il nostro Elohim,
diede in poter nostro anche Og, re di Basan, con tutta la sua gente;
e noi lo battemmo in guisa che non gli restò anima viva.
(3:4) Gli prendemmo in quel tempo tutte le sue città; non ci fu città che noi non prendessimo loro: sessanta città, tutta la contrada d'Argob, il regno di Og in Basan.
(3:5) Tutte queste città erano fortificate, con alte mura, porte e sbarre, senza contare le città aperte, ch'erano in grandissimo numero.
(3:6) Noi le votammo allo sterminio, come avevamo fatto di Sihon, re di Heshbon: votammo allo sterminio ogni città, uomini, donne, bambini.
(3:7) Ma riserbammo come nostra preda tutto il bestiame e le spoglie delle città.
(3:8) In quel tempo dunque prendemmo ai due re degli Amorím il paese ch'è al di là del Iardén, dalla valle dell'Arnon al monte Hermon
(3:9) (il quale Hermon i Sidonii chiamano Sirion, e gli Amorím Senir),
(3:10) tutte le città della pianura, tutto Galaad, tutto Basan fino a Salca e a Edrei, città del regno di Og, in Basan.
(3:11) (Poiché Og, re di Basan, era rimasto solo della stirpe dei Refaim. Ecco, il suo letto, un letto di ferro, non è esso a Rabbah degli Ammoniti? Ha nove cubiti di lunghezza e quattro cubiti di larghezza, a misura di cubito ordinario d'uomo).
(3:12) Fu allora che c'impossessammo di questo paese; io detti ai Rubeniti e ai Gaditi il territorio che si parte da Aroer, presso la valle dell'Arnon, e la metà della contrada montuosa di Galaad con le sue città;
(3:13) e detti alla mezza tribù di Manashè il resto di Galaad e tutto il regno di Og in Basan: tutta la regione di Argob con tutto Basan, che si chiamava il paese dei Refaim.
(3:14) Iair, figliuolo di Manashè, prese tutta la regione di Argob, sino ai confini dei Gheshuriti, e dei Mahacathiti; e chiamò col suo nome le borgate di Basan, che si nominano anche oggi Havvoth-Iair.
(3:15) E detti Galaad a Makir.
(3:16) E ai Rubeniti e ai Gaditi detti una parte di Galaad e il paese fino alla valle dell'Arnon, fino al mezzo della valle che serve di confine, e fino al torrente di Iabbok, frontiera dei figliuoli di Ammon,
(3:17) e la pianura col Iardén che ne segna il confine, da Kinnereth fino al mare della pianura, il mar Salato, appiè delle pendici del Pisga verso l'oriente.
(3:18) Or in quel tempo, io vi
detti quest'ordine, dicendo: '
, il vostro Elohim, vi ha dato
questo paese perché lo possediate. Voi tutti, uomini di valore,
marcerete armati alla testa de' figliuoli d'Israel, vostri fratelli.
(3:19) Ma le vostre mogli, i vostri fanciulli e il vostro bestiame (so che del bestiame ne avete molto) rimarranno nelle città che vi ho date,
(3:20) finché
abbia dato
riposo ai vostri fratelli come ha fatto a voi, e prendano anch'essi
possesso del paese che
Elohim vostro dà loro al di là del
Iardén. Poi ciascuno tornerà nel possesso che io v'ho dato'.
(3:21) In quel tempo, detti anche a
Iahushúa quest'ordine, dicendo: 'I tuoi occhi hanno veduto tutto
quello che l'Elohim vostro,
, ha fatto a questi due re; lo
stesso farà
a tutti i regni nei quali tu stai per entrare.
(3:22) Non li temete, poiché
,
il vostro Elohim, è quegli che combatte per voi'.
(3:23) In quel medesimo tempo, io
supplicai
, dicendo:
(3:24) 'O Signore, o
, tu hai
cominciato a mostrare al tuo servo la tua grandezza e la tua mano
potente; poiché qual è l'Elohim, in cielo o sulla terra, che possa
fare delle opere e dei portenti pari a quelli che fai tu?
(3:25) Deh, lascia ch'io passi e vegga il bel paese ch'è oltre il Iardén e la bella contrada montuosa e il Libano!'
(3:26) Ma
si adirò contro di
me, per cagion vostra; e non mi esaudì. E
mi disse: 'Basta
così; non mi parlar più di questa cosa.
(3:27) Sali in vetta al Pisga, volgi lo sguardo a occidente, a settentrione, a mezzogiorno e ad oriente, e contempla il paese con gli occhi tuoi; poiché tu non passerai questo Iardén.
(3:28) Ma da' i tuoi ordini a Iahushúa, fortificalo e incoraggialo, perché sarà lui che lo passerà alla testa di questo popolo, e metterà Israel in possesso del paese che vedrai'.
(3:29) Così ci fermammo nella valle dirimpetto a Beth-Peor.
(4:1) Ora,
dunque, Israel, da' ascolto alle leggi e alle prescrizioni che io
v'insegno perché le mettiate in pratica, affinché viviate ed
entriate in possesso del paese che
, l'Elohim de' vostri padri,
vi dà.
(4:2) Non aggiungerete nulla a ciò
che io vi comando, e non ne toglierete nulla; ma osserverete i
comandamenti de
Elohim vostro che io vi prescrivo.
(4:3) Gli occhi vostri videro ciò
che
fece nel caso di Baal-Peor: come
, il tuo Elohim,
distrusse di mezzo a te tutti quelli ch'erano andati dietro a
Baal-Peor:
(4:4) ma voi che vi teneste stretti
a
, all'Elohim vostro, siete oggi tutti in vita.
(4:5) Ecco, io vi ho insegnato
leggi e prescrizioni, come
, l'Elohim mio, mi ha ordinato,
affinché le mettiate in pratica nel paese nel quale state per
entrare per prenderne possesso.
(4:6) Le osserverete dunque e le metterete in pratica; poiché quella sarà la vostra sapienza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: 'Questa grande nazione è il solo popolo savio e intelligente!'
(4:7) Qual è difatti la gran
nazione alla quale la divinità sia così vicina come
, l'Elohim
nostro, è vicino a noi, ogni volta che l'invochiamo?
(4:8) E qual è la gran nazione che abbia delle leggi e delle prescrizioni giuste com'è tutta questa legge ch'io vi espongo quest'oggi?
(4:9) Soltanto, bada bene a te stesso e veglia diligentemente sull'anima tua, onde non avvenga che tu dimentichi le cose che gli occhi tuoi hanno vedute, ed esse non t'escano dal cuore finché ti duri la vita. Falle anzi sapere ai tuoi figliuoli e ai figliuoli de' tuoi figliuoli.
(4:10) Ricordati del giorno che
comparisti davanti a
, all'Elohim tuo, in Horeb, quando
mi
disse: 'Adunami il popolo, e io farò loro udire le mie parole,
ond'essi imparino a temermi tutto il tempo che vivranno sulla terra,
e le insegnino ai loro figliuoli'.
(4:11) E voi vi avvicinaste, e vi fermaste appiè del monte; e il monte era tutto in fiamme, che s'innalzavano fino al cielo; e v'eran tenebre, nuvole ed oscurità.
(4:12) E
vi parlò di mezzo al
fuoco; voi udiste il suono delle parole, ma non vedeste alcuna
figura; non udiste che una voce.
(4:13) Ed egli vi promulgò il suo patto, che vi comandò di osservare, cioè le dieci parole; e le scrisse su due tavole di pietra.
(4:14) E a me, in quel tempo,
ordinò d'insegnarvi leggi e prescrizioni, perché voi le metteste in
pratica nel paese dove state per passare per prenderne possesso.
(4:15) Or dunque, siccome non
vedeste alcuna figura il giorno che
vi parlò in Horeb in mezzo
al fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre,
(4:16) affinché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, la rappresentazione di qualche idolo, la figura d'un uomo o d'una donna,
(4:17) la figura di un animale tra quelli che son sulla terra, la figura d'un uccello che vola nei cieli,
(4:18) la figura d'una bestia che striscia sul suolo, la figura d'un pesce che vive nelle acque sotto la terra;
(4:19) ed anche affinché, alzando
gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto
l'esercito celeste, tu non sia tratto a prostrarti davanti a quelle
cose e ad offrir loro un culto. Quelle cose sono il retaggio che
, l'Elohim tuo, ha assegnato a tutti i popoli che sono sotto
tutti i cieli;
(4:20) ma voi
vi ha presi,
v'ha tratti fuori dalla fornace di ferro, dal Mitzráim, perché foste
un popolo che gli appartenesse in proprio, come oggi difatti siete.
(4:21) Or
s'adirò contro di me
per cagion vostra, e giurò ch'io non passerei il Iardén e non
entrerei nel buon paese che
, l'Elohim tuo, ti dà in eredità.
(4:22) Poiché, io dovrò morire in questo paese, senza passare il Iardén; ma voi lo passerete, e possederete quel buon paese.
(4:23) Guardatevi dal dimenticare
il patto che
, il vostro Elohim, ha fermato con voi, e dal farvi
alcuna immagine scolpita, o rappresentazione di qualsivoglia cosa
che
, l'Elohim tuo, t'abbia proibita.
(4:24) Poiché
, il tuo Elohim,
è un fuoco consumante, un Elohim geloso.
(4:25) Quando avrai dei figliuoli e
de' figliuoli de' tuoi figliuoli e sarete stati lungo tempo nel
paese, se vi corrompete, se vi fate delle immagini scolpite, delle
rappresentazioni di qualsivoglia cosa, se fate ciò ch'è male agli
occhi de
, ch'è l'Elohim vostro, per irritarlo,
(4:26) io chiamo oggi in testimonio contro di voi il cielo e la terra, che voi ben presto perirete, scomparendo dal paese di cui andate a prender possesso di là dal Iardén. Voi non vi prolungherete i vostri giorni, ma sarete interamente distrutti.
(4:27) E
vi disperderà fra i
popoli e non resterete più che un piccolo numero fra le nazioni dove
vi condurrà.
(4:28) E quivi servirete a dèi fatti da mano d'uomo, dèi di legno e di pietra, i quali non vedono, non odono, non mangiano, non fiutano.
(4:29) Ma di là cercherai
, il
tuo Elohim; e lo troverai, se lo cercherai con tutto il tuo cuore e
con tutta l'anima tua.
(4:30) Nell'angoscia tua, quando
tutte queste cose ti saranno avvenute, negli ultimi tempi, tornerai
a
, all'Elohim tuo, e darai ascolto alla sua voce;
(4:31) poiché
, l'Elohim tuo, è
un Elohim pietoso; egli non ti abbandonerà e non ti distruggerà; non
dimenticherà il patto che giurò ai tuoi padri.
(4:32) Interroga pure i tempi antichi, che furon prima di te, dal giorno che Elohim creò l'uomo sulla terra, e da un'estremità de' cieli all'altra: Ci fu egli mai cosa così grande come questa, e s'udì egli mai cosa simile a questa?
(4:33) ci fu egli mai popolo che udisse la voce di Elohim parlante di mezzo al fuoco come l'hai udita tu, e che rimanesse vivo?
(4:34) ci fu egli mai un dio che
provasse di venire a prendersi una nazione di mezzo a un'altra
nazione mediante prove, segni, miracoli e battaglie, con mano
potente e con braccio steso e con grandi terrori, come fece per voi
, l'Elohim vostro, in Mitzráim, sotto i vostri occhi?
(4:35) Tu sei stato testimone di
queste cose affinché tu riconosca che
è Elohim, e che non ve
n'è altri fuori di lui.
(4:36) Dal cielo t'ha fatto udire la sua voce per ammaestrarti; e sulla terra t'ha fatto vedere il suo gran fuoco, e tu hai udito le sue parole di mezzo al fuoco.
(4:37) E perch'egli ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro progenie dopo loro, ed egli stesso, in persona, ti ha tratto dal Mitzráim con la sua gran potenza,
(4:38) per cacciare d'innanzi a te nazioni più grandi e più potenti di te, per farti entrare nel loro paese e per dartene il possesso, come oggi si vede.
(4:39) Sappi dunque oggi e ritieni
bene in cuor tuo che
è Elohim: lassù ne' cieli, e quaggiù sulla
terra; e che non ve n'è alcun altro.
(4:40) Osserva dunque le sue leggi
e i suoi comandamenti che oggi ti do, affinché sii felice tu e i
tuoi figliuoli dopo di te, e affinché tu prolunghi in perpetuo i
tuoi giorni nel paese che
, l'Elohim tuo, ti dà.
(4:41) Allora Moscè appartò tre città di là dal Iardén, verso oriente,
(4:42) perché servissero di rifugio all'omicida che avesse ucciso il suo prossimo involontariamente, senz'averlo odiato per l'addietro, e perch'egli potesse aver salva la vita, ricoverandosi in una di quelle città.
(4:43) Esse furono Betser, nel deserto, nella regione piana, per i Rubeniti; Ramoth, in Galaad, per i Gaditi, e Golan, in Basan, per i Manassiti.
(4:44) Or questa è la legge che Moscè espose ai figliuoli d'Israel.
(4:45) Queste sono le istruzioni, le leggi e le prescrizioni che Moscè dette ai figliuoli d'Israel quando furono usciti dal Mitzráim,
(4:46) di là dal Iardén, nella valle, dirimpetto a Beth-Peor, nel paese di Sihon, re degli Amorím che dimorava a Heshbon, e che Moscè e i figliuoli d'Israel sconfissero quando furono usciti dal Mitzráim.
(4:47) Essi s'impossessarono del paese di lui e del paese di Og re di Basan - due re degli Amorím, che stavano di là dal Iardén, verso oriente, -
(4:48) da Aroer, che è sull'orlo della valle dell'Arnon, fino al monte Sion, che è lo Hermon,
(4:49) con tutta la pianura oltre il Iardén, verso oriente, fino al mare della pianura appiè delle pendici del Pisga.
(5:1) Moscè convocò tutto Israel, e disse loro: Ascolta, Israel, le leggi e le prescrizioni che oggi io proclamo dinanzi a voi; imparatele, e mettetele diligentemente in pratica.
(5:2)
, l'Elohim nostro, fermò
con noi un patto in Horeb.
(5:3)
non fermò questo patto
coi nostri padri, ma con noi, che siam qui oggi tutti quanti in
vita.
(5:4)
vi parlò faccia a faccia
sul monte, di mezzo al fuoco.
(5:5) Io stavo allora fra
e
voi per riferirvi la parola de
; poiché voi avevate paura di
quel fuoco, e non saliste sul monte. - Egli disse:
(5:6) 'Io sono
, l'Elohim tuo,
che ti ho tratto fuori dal paese di Mitzráim, dalla casa di
schiavitù.
(5:7) Non avere altri dèi nel mio cospetto.
(5:8) Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra.
(5:9) Non ti prostrare davanti a
quelle cose e non servir loro, perché io,
, il tuo Elohim, sono
un Elohim geloso che punisco l'iniquità dei padri sopra i figliuoli
fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che m'odiano,
(5:10) ed uso benignità fino a mille generazioni verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
(5:11) Non usare il nome de
,
dell'Elohim tuo, in vano, poiché
non terrà per innocente chi
avrà usato il suo nome in vano.
(5:12) Osserva il giorno del riposo
per santificarlo, come
, l'Elohim tuo, ti ha comandato.
(5:13) Lavora sei giorni, e fa' in essi tutta l'opera tua;
(5:14) ma il settimo giorno è
giorno di riposo consacrato a
, al tuo Elohim: non fare in esso
lavoro alcuno, né tu, né il tuo figliuolo, né la tua figliuola, né
il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bue, né il tuo asino, né
alcuna delle tue bestie, né il tuo forestiero che sta dentro le tue
porte, affinché il tuo servo e la tua serva si riposino come tu.
(5:15) E ricordati che sei stato
schiavo nel paese di Mitzráim, e che
, l'Elohim tuo, ti ha
tratto di là con mano potente e con braccio steso; perciò
, il
tuo Elohim, ti ordina d'osservare il giorno del riposo.
(5:16) Onora tuo padre e tua madre,
come
, l'Elohim tuo, ti ha comandato, affinché i tuoi giorni
siano prolungati, e tu sii felice sulla terra che
, l'Elohim
tuo, ti dà.
(5:17) Non uccidere.
(5:18) Non commettere adulterio.
(5:19) Non rubare.
(5:20) Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
(5:21) Non concupire la moglie del tuo prossimo, e non bramare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che sia del tuo prossimo'.
(5:22) Queste parole pronunziò
parlando a tutta la vostra raunanza, sul monte, di mezzo al fuoco,
alla nuvola, all'oscurità, con voce forte, e non aggiunse altro. Le
scrisse su due tavole di pietra, e me le diede.
(5:23) Or come udiste la voce che usciva dalle tenebre mentre il monte era tutto in fiamme, i vostri capi tribù e i vostri anziani s'accostarono tutti a me, e diceste:
(5:24) 'Ecco,
, l'Elohim
nostro, ci ha fatto vedere la sua gloria e la sua grandezza, e noi
abbiamo udito la sua voce di mezzo al fuoco; oggi abbiam veduto che
Elohim ha parlato con l'uomo e l'uomo è rimasto vivo.
(5:25) Or dunque, perché morremmo
noi? giacché questo gran fuoco ci consumerà; se continuiamo a udire
ancora la voce de
, dell'Elohim nostro, noi morremo.
(5:26) Poiché qual è il mortale, chiunque egli sia, che abbia udito come noi la voce dell'Elohim vivente parlare di mezzo al fuoco e sia rimasto vivo?
(5:27) Accòstati tu e ascolta tutto
ciò che
, il nostro Elohim, dirà; e ci riferirai tutto ciò che
, l'Elohim nostro, ti avrà detto, e noi lo ascolteremo e lo
faremo'.
(5:28) E
udì le vostre parole,
mentre mi parlavate; e
mi disse: 'Io ho udito le parole che
questo popolo ti ha rivolte; tutto quello che hanno detto, sta bene.
(5:29) Oh avessero pur sempre un tal cuore, da temermi e da osservare tutti i miei comandamenti, per esser felici in perpetuo eglino ed i loro figliuoli!
(5:30) Va' e di' loro: Tornate alle vostre tende;
(5:31) ma tu resta qui meco, e io ti dirò tutti i comandamenti, tutte le leggi e le prescrizioni che insegnerai loro, perché le mettano in pratica nel paese di cui do loro il possesso'.
(5:32) Abbiate dunque cura di far
ciò che
, l'Elohim vostro, vi ha comandato; non ve ne sviate né
a destra né a sinistra;
(5:33) camminate in tutto e per
tutto per la via che
, il vostro Elohim, vi ha prescritta,
affinché viviate e siate felici e prolunghiate i vostri giorni nel
paese di cui avrete il possesso.
(6:1) Or questi
sono i comandamenti, le leggi e le prescrizioni che
, il vostro
Elohim, ha ordinato di insegnarvi, perché li mettiate in pratica nel
paese nel quale state per passare per prenderne possesso;
(6:2) affinché tu tema l'Elohim
tuo,
, osservando, tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo
figliuolo e il figliuolo del tuo figliuolo, tutte le sue leggi e
tutti i suoi comandamenti che io ti do, e affinché i tuoi giorni
siano prolungati.
(6:3) Ascolta dunque, Israel, e
abbi cura di metterli in pratica, affinché tu sii felice e
moltiplichiate grandemente nel paese ove scorre il latte e il miele,
come
, l'Elohim de' tuoi padri, ti ha detto.
(6:4) Ascolta, Israel:
,
l'Elohim nostro, è l'unico
.
(6:5) Tu amerai dunque
, il tuo
Elohim, con tutto il cuore, con tutta l'anima tua e con tutte le tue
forze.
(6:6) E questi comandamenti che oggi ti do ti staranno nel cuore;
(6:7) li inculcherai ai tuoi figliuoli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
(6:8) Te li legherai alla mano come un segnale, ti saranno come frontali tra gli occhi,
(6:9) e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
(6:10) E quando
, l'Elohim tuo,
t'avrà fatto entrare nel paese che giurò ai tuoi padri, Abraham,
Itzac e Iaqób, di darti; quando t'avrà menato alle grandi e buone
città che tu non hai edificate,
(6:11) alle case piene d'ogni bene che tu non hai riempite, alle cisterne scavate che tu non hai scavate, alle vigne e agli uliveti che tu non hai piantati, e quando mangerai e sarai satollo,
(6:12) guardati dal dimenticare
che ti ha tratto dal paese di Mitzráim, dalla casa di
schiavitù.
(6:13) Temerai
, l'Elohim tuo,
lo servirai e giurerai per il suo nome.
(6:14) Non andrete dietro ad altri dèi, fra gli dèi dei popoli che vi staranno attorno,
(6:15) perché l'Elohim tuo,
,
che sta in mezzo a te, è un Elohim geloso; l'ira de
,
dell'Elohim tuo, s'accenderebbe contro a te e ti sterminerebbe di
sulla terra.
(6:16) Non tenterete
, il
vostro Elohim, come lo tentaste a Massa.
(6:17) Osserverete diligentemente i
comandamenti de
, ch'è l'Elohim vostro, le sue istruzioni e le
sue leggi che v'ha date.
(6:18) E farai ciò ch'è giusto e
buono agli occhi de
, affinché tu sii felice ed entri in
possesso del buon paese che
giurò ai tuoi padri di darti,
(6:19) dopo ch'egli avrà cacciati
tutti i tuoi nemici d'innanzi a te, come
ha promesso.
(6:20) Quando, in avvenire, il tuo
figliuolo ti domanderà: 'Che significano queste istruzioni, queste
leggi e queste prescrizioni che
, l'Elohim nostro, vi ha date?'
(6:21) tu risponderai al tuo
figliuolo: 'Eravamo schiavi di Faraone in Mitzráim, e
ci trasse
dal Mitzráim con mano potente.
(6:22) E
operò sotto i nostri
occhi miracoli e prodigi grandi e disastrosi contro l'Mitzráim,
contro Faraone e contro tutta la sua casa.
(6:23) E ci trasse di là per condurci nel paese che avea giurato ai nostri padri di darci.
(6:24) E
ci ordinò di mettere
in pratica tutte queste leggi, temendo
, l'Elohim nostro,
affinché fossimo sempre felici, ed egli ci conservasse in vita, come
ha fatto finora.
(6:25) E questa sarà la nostra
giustizia: l'aver cura di mettere in pratica tutti questi
comandamenti nel cospetto de
, dell'Elohim nostro, com'egli ci
ha ordinato'.
(7:1) Quando
l'Elohim tuo,
, ti avrà introdotto nel paese dove vai per
prenderne possesso, e ne avrà cacciate d'innanzi a te molte nazioni:
gli Hittím, i Ghirgasím, gli Amorím, i Cananím, i Ferezím, gli
Hivvei e i Gebusím, sette nazioni più grandi e più potenti di te,
(7:2) e quando
, l'Elohim tuo,
le avrà date in tuo potere e tu le avrai sconfitte, tu le voterai
allo sterminio: non farai con esse alleanza, né farai loro grazia.
(7:3) Non t'imparenterai con loro, non darai le tue figliuole ai loro figliuoli e non prenderai le loro figliuole per i tuoi figliuoli,
(7:4) perché stornerebbero i tuoi
figliuoli dal seguir me per farli servire a dèi stranieri, e l'ira
de
s'accenderebbe contro a voi, ed egli ben presto vi
distruggerebbe.
(7:5) Ma farete loro così: demolirete i loro altari, spezzerete le loro statue, abbatterete i loro idoli e darete alle fiamme le loro immagini scolpite.
(7:6) Poiché tu sei un popolo
consacrato a
, ch'è l'Elohim tuo;
, l'Elohim tuo, ti ha
scelto per essere il suo tesoro particolare fra tutti i popoli che
sono sulla faccia della terra.
(7:7)
ha riposto in voi la sua
affezione e vi ha scelti, non perché foste più numerosi di tutti gli
altri popoli, ché anzi siete meno numerosi d'ogni altro popolo;
(7:8) ma perché
vi ama, perché
ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri,
vi ha
tratti fuori con mano potente e vi ha redenti dalla casa di
schiavitù, dalla mano di Faraone, re di Mitzráim.
(7:9) Riconosci dunque che
,
l'Elohim tuo, è Elohim: l'Elohim fedele, che mantiene il suo patto e
la sua benignità fino alla millesima generazione a quelli che
l'amano e osservano i suoi comandamenti,
(7:10) ma rende immediatamente a quelli che l'odiano ciò che si meritano, distruggendoli; non differisce, ma rende immediatamente a chi l'odia ciò che si merita.
(7:11) Osserva dunque i comandamenti, le leggi e le prescrizioni che oggi ti do, mettendoli in pratica.
(7:12) E avverrà che, per aver voi
dato ascolto a queste prescrizioni e per averle osservate e messe in
pratica, il vostro Elohim,
, vi manterrà il patto e la benignità
che promise con giuramento ai vostri padri.
(7:13) Egli t'amerà, ti benedirà, ti moltiplicherà, benedirà il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo: il tuo frumento, il tuo mosto e il tuo olio, il figliare delle tue vacche e delle tue pecore, nel paese che giurò ai tuoi padri di darti.
(7:14) Tu sarai benedetto più di tutti i popoli, e non ci sarà in mezzo a te né uomo né donna sterile, né animale sterile fra il tuo bestiame.
(7:15)
allontanerà da te ogni
malattia, e non manderà su te alcuno di quei morbi funesti di
Mitzráim che ben conoscesti, ma li farà venire addosso a quelli che
t'odiano.
(7:16) Sterminerai dunque tutti i
popoli che
, l'Elohim tuo, sta per dare in tuo potere; l'occhio
tuo non n'abbia pietà; e non servire agli dèi loro, perché ciò ti
sarebbe un laccio. Forse dirai in cuor tuo:
(7:17) 'Queste nazioni sono più numerose di me; come potrò io cacciarle?'
(7:18) Non le temere; ricordati di
quello che
, il tuo Elohim, fece a Faraone e a tutti gli
Mitzrím;
(7:19) ricordati delle grandi prove
che vedesti con gli occhi tuoi, de' miracoli e dei prodigi, della
mano potente e del braccio steso coi quali
, l'Elohim tuo, ti
trasse dal Mitzráim; così farà
, l'Elohim tuo, a tutti i popoli,
dei quali hai timore.
(7:20)
, il tuo Elohim, manderà
pure contro a loro i calabroni, finché quelli che saranno rimasti e
quelli che si saranno nascosti per paura di te, siano periti.
(7:21) Non ti sgomentare per via di
loro, poiché l'Elohim tuo,
, è in mezzo a te, Elohim grande e
terribile.
(7:22) E
, l'Elohim tuo,
caccerà a poco a poco queste nazioni d'innanzi a te; tu non le
potrai distruggere a un tratto, perché altrimenti le fiere della
campagna moltiplicherebbero a tuo danno;
(7:23) ma il tuo Elohim,
, le
darà in tuo potere, e le metterà interamente in rotta finché siano
distrutte.
(7:24) Ti darà nelle mani i loro re, e tu farai scomparire i loro nomi di sotto ai cieli; nessuno potrà starti a fronte, finché tu le abbia distrutte.
(7:25) Darai alle fiamme le
immagini scolpite dei loro dèi; non agognerai e non prenderai per te
l'argento ch'è su quelle, onde tu non abbia a esserne preso come da
un laccio; perché sono un'abominazione per
, ch'è l'Elohim tuo;
(7:26) e non introdurrai cosa abominevole in casa tua, perché saresti maledetto, com'è quella cosa; la detesterai e l'abominerai assolutamente, perché è un interdetto.
(8:1) Abbiate
cura di mettere in pratica tutti i comandamenti che oggi vi do,
affinché viviate, moltiplichiate, ed entriate in possesso del paese
che
giurò di dare ai vostri padri.
(8:2) Ricordati di tutto il cammino
che
, l'Elohim tuo, ti ha fatto fare questi quarant'anni nel
deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che
avevi nel cuore, e se tu osserveresti o no i suoi comandamenti.
(8:3) Egli dunque t'ha umiliato,
t'ha fatto provar la fame, poi t'ha nutrito di manna che tu non
conoscevi e che i tuoi padri non avean mai conosciuta, per
insegnarti che l'uomo non vive soltanto di pane, ma vive di tutto
quello che la bocca de
avrà ordinato.
(8:4) Il tuo vestito non ti s'è logorato addosso, e il tuo piè non s'è gonfiato durante questi quarant'anni.
(8:5) Riconosci dunque in cuor tuo
che, come un uomo corregge il suo figliuolo, così l'Elohim tuo,
, corregge te.
(8:6) E osserva i comandamenti de
, dell'Elohim tuo, camminando nelle sue vie e temendolo;
(8:7) perché il tuo Elohim,
,
sta per farti entrare in un buon paese: paese di corsi d'acqua, di
laghi e di sorgenti che nascono nelle valli e nei monti;
(8:8) paese di frumento, d'orzo, di vigne, di fichi e di melagrani; paese d'ulivi da olio e di miele;
(8:9) paese dove mangerai del pane a volontà, dove non ti mancherà nulla; paese dove le pietre son ferro, e dai cui monti scaverai il rame.
(8:10) Mangerai dunque e ti
sazierai, e benedirai
, il tuo Elohim, a motivo del buon paese
che t'avrà dato.
(8:11) Guardati bene dal
dimenticare il tuo Elohim,
, al punto da non osservare i suoi
comandamenti, le sue prescrizioni e le sue leggi che oggi ti do;
(8:12) onde non avvenga, dopo che avrai mangiato a sazietà e avrai edificato e abitato delle belle case,
(8:13) dopo che avrai veduto il tuo grosso e il tuo minuto bestiame moltiplicare, accrescersi il tuo argento e il tuo oro, ed abbondare ogni cosa tua,
(8:14) che il tuo cuore s'innalzi,
e tu dimentichi il tuo Elohim,
, che ti ha tratto dal paese di
Mitzráim, dalla casa di schiavitù;
(8:15) che t'ha condotto attraverso questo grande e terribile deserto, pieno di serpenti ardenti e di scorpioni, terra arida, senz'acqua; che ha fatto sgorgare per te dell'acqua dalla durissima rupe;
(8:16) che nel deserto t'ha nutrito di manna che i tuoi padri non avean mai conosciuta, per umiliarti e per provarti, per farti, alla fine, del bene.
(8:17) Guardati dunque dal dire in cuor tuo: 'La mia forza e la potenza della mia mano m'hanno acquistato queste ricchezze';
(8:18) ma ricordati de
,
dell'Elohim tuo; poiché egli ti dà la forza per acquistar ricchezze,
affin di confermare, come fa oggi, il patto che giurò ai tuoi padri.
(8:19) Ma se avvenga che tu
dimentichi il tuo Elohim,
, e vada dietro ad altri dèi e li
serva e ti prostri davanti a loro, io vi dichiaro quest'oggi
solennemente che certo perirete.
(8:20) Perirete come le nazioni che
fa perire davanti a voi, perché non avrete dato ascolto alla
voce de
, dell'Elohim vostro.
(9:1) Ascolta, Israel! Oggi tu stai per passare il Iardén per andare a impadronirti di nazioni più grandi e più potenti di te, di città grandi e fortificate fino al cielo,
(9:2) di un popolo grande e alto di statura, de' figliuoli degli Anakim che tu conosci, e dei quali hai sentito dire: 'Chi mai può stare a fronte de' figliuoli di Anak?'
(9:3) Sappi dunque oggi che
,
il tuo Elohim, è quegli che marcerà alla tua testa, come un fuoco
divorante; ei li distruggerà e li abbatterà davanti a te; tu li
scaccerai e li farai perire in un attimo, come
ti ha detto.
(9:4) Quando
, il tuo Elohim,
li avrà cacciati via d'innanzi a te, non dire nel tuo cuore: 'A
cagione della mia giustizia
mi ha fatto entrare in possesso di
questo paese'; poiché
caccia d'innanzi a te queste nazioni, per
la loro malvagità.
(9:5) No, tu non entri in possesso
del loro paese a motivo della tua giustizia, né a motivo della
rettitudine del tuo cuore; ma
, il tuo Elohim, sta per cacciare
quelle nazioni d'innanzi a te per la loro malvagità e per mantenere
la parola giurata ai tuoi padri, ad Abraham, a Itzac e a Iaqób.
(9:6) Sappi dunque che, non a
motivo della tua giustizia
, il tuo Elohim, ti dà il possesso di
questo buon paese; poiché tu sei un popolo di collo duro.
(9:7) Ricordati, non dimenticare
come hai provocato ad ira
, il tuo Elohim, nel deserto. Dal
giorno che uscisti dal paese di Mitzráim, fino al vostro arrivo in
questo luogo, siete stati ribelli a
.
(9:8) Anche ad Horeb provocaste ad
ira
; e
si adirò contro di voi, al punto di volervi
distruggere.
(9:9) Quand'io fui salito sul monte
a prendere le tavole di pietra, le tavole del patto che
avea
fermato con voi, io rimasi sul monte quaranta giorni e quaranta
notti, senza mangiar pane né bere acqua;
(9:10) e
mi dette le due
tavole di pietra, scritte col dito di Elohim, sulle quali stavano
tutte le parole che
vi avea dette sul monte, di mezzo al fuoco,
il giorno della raunanza.
(9:11) E fu alla fine dei quaranta
giorni e delle quaranta notti che
mi dette le due tavole di
pietra, le tavole del patto.
(9:12) Poi
mi disse: 'Lèvati,
scendi prontamente di qui, perché il tuo popolo che hai tratto dal
Mitzráim si è corrotto; hanno ben presto lasciato la via che io
avevo loro ordinato di seguire; si son fatti una immagine di getto'.
(9:13)
mi parlò ancora,
dicendo: 'Io l'ho visto questo popolo; ecco, esso è un popolo di
collo duro;
(9:14) lasciami fare; io li distruggerò e cancellerò il loro nome di sotto i cieli, e farò di te una nazione più potente e più grande di loro'.
(9:15) Così io mi volsi e scesi dal monte, dal monte tutto in fiamme, tenendo nelle mie due mani le due tavole del patto.
(9:16) Guardai, ed ecco che avevate
peccato contro
, il vostro Elohim; v'eravate fatto un vitello di
getto; avevate ben presto lasciata la via che
vi aveva ordinato
di seguire.
(9:17) E afferrai le due tavole, le gettai dalle mie due mani, e le spezzai sotto i vostri occhi.
(9:18) Poi mi prostrai davanti a
, come avevo fatto la prima volta, per quaranta giorni e per
quaranta notti; non mangiai pane né bevvi acqua, a cagione del gran
peccato che avevate commesso, facendo ciò ch'è male agli occhi de
, per irritarlo.
(9:19) Poiché io avevo paura, a
veder l'ira e il furore da cui
era invaso contro di voi, al
punto di volervi distruggere. Ma
m'esaudì anche questa volta.
(9:20)
s'adirò anche
fortemente contro Aharón, al punto di volerlo far perire; e io
pregai in quell'occasione anche per Aharón.
(9:21) Poi presi il corpo del vostro delitto, il vitello che avevate fatto, lo detti alle fiamme, lo feci a pezzi, frantumandolo finché fosse ridotto in polvere, e buttai quella polvere nel torrente che scende dal monte.
(9:22) Anche a Tabeera, a Massa e a
Kibroth-Hattaava voi irritaste
.
(9:23) E quando
vi volle far
partire da Kades-Barnea, dicendo: 'Salite, e impossessatevi del
paese che io vi do', voi vi ribellaste all'ordine de
, del
vostro Elohim, non aveste fede in lui, e non ubbidiste alla sua
voce.
(9:24) Siete stati ribelli a
,
dal giorno che vi conobbi.
(9:25) Io stetti dunque così
prostrato davanti a
quei quaranta giorni e quelle quaranta
notti, perché
avea detto di volervi distruggere.
(9:26) E pregai
e dissi: 'O
Signore, o
, non distruggere il tuo popolo, la tua eredità, che
hai redento nella tua grandezza, che hai tratto dal Mitzráim con
mano potente.
(9:27) Ricordati de' tuoi servi, Abraham, Itzac e Iaqób; non guardare alla caparbietà di questo popolo, e alla sua malvagità, e al suo peccato,
(9:28) affinché il paese donde ci
hai tratti non dica: Siccome
non era capace d'introdurli nella
terra che aveva loro promessa, e siccome li odiava, li ha fatti
uscir di qui per farli morire nel deserto.
(9:29) E nondimeno, essi sono il tuo popolo, la tua eredità, che tu traesti dal Mitzráim con la tua gran potenza e col tuo braccio steso'.
(10:1) In quel
tempo,
mi disse: 'Tagliati due tavole di pietra simili alle
prime, e sali da me sul monte; fatti anche un'arca di legno;
(10:2) e io scriverò su quelle tavole le parole che erano sulle prime che tu spezzasti, e tu le metterai nell'arca'.
(10:3) Io feci allora un'arca di legno d'acacia, e tagliai due tavole di pietra simili alle prime; poi salii sul monte, tenendo le due tavole in mano.
(10:4) E
scrisse su quelle due
tavole ciò che era stato scritto la prima volta, cioè le dieci
parole che
avea pronunziate per voi sul monte di mezzo al
fuoco, il giorno della raunanza. E
me le diede.
(10:5) Allora mi volsi e scesi dal
monte; misi le tavole nell'arca che avevo fatta, e quivi stanno,
come
mi aveva ordinato.
(10:6) (Or i figliuoli d'Israel partirono da Beeroth-Benè-Jaakan per Mosera. Quivi morì Aharón, e quivi fu sepolto; ed Eleazar, suo figliuolo, divenne sacerdote al posto di lui.
(10:7) Di là partirono alla volta di Gudgoda; e da Gudgoda alla volta di Jotbatha, paese di corsi d'acqua.
(10:8) In quel tempo
separò la
tribù di Levi per portare l'arca del patto de
, per stare
davanti a
ed esser suoi ministri, e per dar la benedizione nel
nome di lui, come ha fatto sino al dì d'oggi.
(10:9) Perciò Levi non ha parte né
eredità coi suoi fratelli;
è la sua eredità, come gli ha detto
, l'Elohim tuo).
(10:10) Or io rimasi sul monte,
come la prima volta, quaranta giorni e quaranta notti; e
mi
esaudì anche questa volta:
non ti volle distruggere.
(10:11) E
mi disse: 'Lèvati,
mettiti in cammino alla testa del tuo popolo, ed entrino essi nel
paese che giurai ai loro padri di dar loro, e ne prendano possesso'.
(10:12) Ed ora, Israel, che chiede
da te
, il tuo Elohim, se non che tu tema
, il tuo Elohim,
che tu cammini in tutte le sue vie, che tu l'ami e serva a
,
ch'è il tuo Elohim, con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua,
(10:13) che tu osservi per il tuo
bene i comandamenti de
e le sue leggi che oggi ti do?
(10:14) Ecco, a
, al tuo
Elohim, appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e tutto
quanto essa contiene;
(10:15) ma soltanto ne' tuoi padri
pose affezione, e li amò; e, dopo loro, fra tutti i popoli,
scelse la loro progenie, cioè voi, come oggi si vede.
(10:16) Circoncidete dunque il vostro cuore e non indurate più il vostro collo;
(10:17) poiché
, il vostro
Elohim, è l'Elohim degli dèi, il Signor dei signori, l'Elohim
grande, forte e tremendo, che non ha riguardi personali e non
accetta presenti,
(10:18) che fa giustizia all'orfano e alla vedova che ama lo straniero e gli dà pane e vestito.
(10:19) Amate dunque lo straniero, poiché anche voi foste stranieri nel paese di Mitzráim.
(10:20) Temi
, il tuo Elohim, a
lui servi, tienti stretto a lui, e giura nel suo nome.
(10:21) Egli è l'oggetto delle tue lodi, egli è il tuo Elohim, che ha fatto per te queste cose grandi e tremende che gli occhi tuoi hanno vedute.
(10:22) I tuoi padri scesero in
Mitzráim in numero di settanta persone; e ora
, il tuo Elohim,
ha fatto di te una moltitudine pari alle stelle de' cieli.
(11:1) Ama
dunque
, il tuo Elohim, e osserva sempre quel che ti dice
d'osservare, le sue leggi, le sue prescrizioni e i suoi
comandamenti.
(11:2) E riconoscete oggi (poiché
non parlo ai vostri figliuoli che non hanno conosciuto né hanno
veduto le lezioni de
, del vostro Elohim), riconoscete la sua
grandezza, la sua mano potente, il suo braccio steso,
(11:3) i suoi miracoli, le opere che fece in mezzo all'Mitzráim contro Faraone, re di Mitzráim, e contro il suo paese;
(11:4) e quel che fece all'esercito di Mitzráim, ai suoi cavalli e ai suoi carri, come fece rifluir su loro le acque del mar Rosso quand'essi v'inseguivano, e come li distrusse per sempre;
(11:5) e quel che ha fatto per voi nel deserto, fino al vostro arrivo in questo luogo;
(11:6) e quel che fece a Dathan e ad Abiram, figliuoli di Eliab, figliuolo di Reuben; come la terra spalancò la sua bocca e li inghiottì con le loro famiglie, le loro tende e tutti quelli ch'erano al loro seguito, in mezzo a tutto Israel.
(11:7) Poiché gli occhi vostri
hanno veduto le grandi cose che
ha fatte.
(11:8) Osservate dunque tutti i comandamenti che oggi vi do, affinché siate forti e possiate entrare in possesso del paese nel quale state per entrare per impadronirvene,
(11:9) e affinché prolunghiate i
vostri giorni sul suolo che
giurò di dare ai vostri padri e
alla loro progenie: terra ove scorre il latte e il miele.
(11:10) Poiché il paese del quale state per entrare in possesso non è come il paese di Mitzráim donde siete usciti, e nel quale gettavi la tua semenza e poi lo annaffiavi coi piedi, come si fa d'un orto;
(11:11) ma il paese di cui andate a prendere possesso è paese di monti e di valli, che beve l'acqua della pioggia che vien dal cielo:
(11:12) paese del quale
, il
tuo Elohim, ha cura, e sul quale stanno del continuo gli occhi de
, del tuo Elohim, dal principio dell'anno sino alla fine.
(11:13) E se ubbidirete
diligentemente ai miei comandamenti che oggi vi do, amando il vostro
Elohim,
, e servendogli con tutto il vostro cuore e con tutta
l'anima vostra,
(11:14) avverrà ch'io darò al vostro paese la pioggia a suo tempo: la pioggia d'autunno e di primavera, perché tu possa raccogliere il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio;
(11:15) e farò pure crescere dell'erba ne' tuoi campi per il tuo bestiame, e tu mangerai e sarai saziato.
(11:16) Vegliate su voi stessi, onde il vostro cuore non sia sedotto e voi lasciate la retta via e serviate a dèi stranieri e vi prostriate dinanzi a loro,
(11:17) e si accenda contro di voi
l'ira de
, ed egli chiuda i cieli in guisa che non vi sia più
pioggia, e la terra non dia più i suoi prodotti, e voi periate ben
presto, scomparendo dal buon paese che
vi dà.
(11:18) Vi metterete dunque nel cuore e nell'anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un segnale e vi saranno come frontali tra gli occhi;
(11:19) le insegnerete ai vostri figliuoli, parlandone quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per viaggio, quando ti coricherai e quando ti alzerai;
(11:20) e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte,
(11:21) affinché i vostri giorni e
i giorni de' vostri figliuoli, nel paese che
giurò ai vostri
padri di dar loro, siano numerosi come i giorni de' cieli al disopra
della terra.
(11:22) Poiché, se osservate
diligentemente tutti questi comandamenti che vi do, e li mettete in
pratica, amando
, il vostro Elohim, camminando in tutte le sue
vie e tenendovi stretti a lui,
(11:23)
caccerà d'innanzi a
voi tutte quelle nazioni, e voi v'impadronirete di nazioni più
grandi e più potenti di voi.
(11:24) Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, sarà vostro; i vostri confini si estenderanno dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Peráth, al mare occidentale.
(11:25) Nessuno vi potrà stare a
fronte;
, il vostro Elohim, come vi ha detto, spanderà la paura
e il terrore di voi per tutto il paese dove camminerete.
(11:26) Guardate, io pongo oggi dinanzi a voi la benedizione e la maledizione:
(11:27) la benedizione, se ubbidite
ai comandamenti de
, del vostro Elohim, i quali oggi vi do;
(11:28) la maledizione, se non
ubbidite ai comandamenti de
, dell'Elohim vostro, e se vi
allontanate dalla via che oggi vi prescrivo, per andar dietro a dèi
stranieri che voi non avete mai conosciuti.
(11:29) E quando
, il tuo
Elohim, t'avrà introdotto nel paese nel quale vai per prenderne
possesso, tu pronunzierai la benedizione sul monte Gherizim, e la
maledizione sul monte Ebal.
(11:30) Questi monti non sono essi di là dal Iardén, dietro la via di ponente, nel paese dei Cananím che abitano nella pianura dirimpetto a Ghilgal presso la querce di Moreh?
(11:31) Poiché voi state per
passare il Iardén per andare a prender possesso del paese, che
,
l'Elohim vostro, vi dà; voi lo possederete e vi abiterete.
(11:32) Abbiate dunque cura di mettere in pratica tutte le leggi e le prescrizioni, che oggi io pongo dinanzi a voi.
(12:1) Queste
sono le leggi e le prescrizioni che avrete cura d'osservare nel
paese che
, l'Elohim dei tuoi padri, ti dà perché tu lo
possegga, tutto il tempo che vivrete sulla terra.
(12:2) Distruggerete interamente tutti i luoghi dove le nazioni che state per cacciare servono i loro dèi; sugli alti monti, sui colli, e sotto qualunque albero verdeggiante.
(12:3) Demolirete i loro altari, spezzerete le loro statue, darete alle fiamme i loro idoli d'Astarte, abbatterete le immagini scolpite dei loro dèi, e farete sparire il loro nome da quei luoghi.
(12:4) Non così farete riguardo a
, all'Elohim vostro;
(12:5) ma lo cercherete nella sua
dimora, nel luogo che
, il vostro Elohim, avrà scelto fra tutte
le vostre tribù, per mettervi il suo nome; e quivi andrete;
(12:6) quivi recherete i vostri olocausti e i vostri sacrifizi, le vostre decime, quel che le vostre mani avranno prelevato, le vostre offerte votive e le vostre offerte volontarie, e i primogeniti de' vostri armenti e de' vostri greggi;
(12:7) e quivi mangerete davanti a
, ch'è il vostro Elohim, e vi rallegrerete, voi e le vostre
famiglie, godendo di tutto ciò a cui avrete messo mano, e in cui
, il vostro Elohim, vi avrà benedetti.
(12:8) Non farete come facciamo oggi qui, dove ognuno fa tutto quel che gli par bene,
(12:9) perché finora non siete
giunti al riposo e all'eredità che
, il vostro Elohim, vi dà.
(12:10) Ma passerete il Iardén e
abiterete il paese che
, il vostro Elohim, vi dà in eredità, e
avrete requie da tutti i vostri nemici che vi circondano e sarete
stanziati in sicurtà;
(12:11) e allora, recherete al
luogo che
, il vostro Elohim, avrà scelto per dimora del suo
nome, tutto quello che vi comando: i vostri olocausti e i vostri
sacrifizi, le vostre decime, quel che le vostre mani avranno
prelevato, e tutte le offerte scelte che avrete votate a
.
(12:12) E vi rallegrerete dinanzi a
, al vostro Elohim, voi, i vostri figliuoli, le vostre
figliuole, i vostri servi, le vostre serve e il Levita che sarà
entro le vostre porte; poich'egli non ha né parte né possesso tra
voi.
(12:13) Allora ti guarderai bene dall'offrire i tuoi olocausti in qualunque luogo vedrai;
(12:14) ma offrirai i tuoi
olocausti nel luogo che
avrà scelto in una delle tue tribù; e
quivi farai tutto quello che ti comando.
(12:15) Però, potrai a tuo
piacimento scannare animali e mangiarne la carne in tutte le tue
città, secondo la benedizione che
t'avrà largita; tanto colui
che sarà impuro come colui che sarà puro ne potranno mangiare, come
si fa della carne di gazzella e di cervo;
(12:16) ma non ne mangerete il sangue; lo spargerai per terra come acqua.
(12:17) Non potrai mangiare entro le tue porte le decime del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio, né i primogeniti de' tuoi armenti e de' tuoi greggi, né ciò che avrai consacrato per voto, né le tue offerte volontarie, né quel che le tue mani avranno prelevato;
(12:18) tali cose mangerai dinanzi
a
, ch'è il tuo Elohim, nel luogo che
, il tuo Elohim, avrà
scelto, tu, il tuo figliuolo, la tua figliuola, il tuo servo, la tua
serva, e il Levita che sarà entro le tue porte; e ti rallegrerai
dinanzi a
, ch'è il tuo Elohim, d'ogni cosa a cui avrai messo
mano.
(12:19) Guardati bene, tutto il tempo che vivrai nel tuo paese, dall'abbandonare il Levita.
(12:20) Quando
, il tuo Elohim,
avrà ampliato i tuoi confini, come t'ha promesso, e tu, desiderando
di mangiar della carne dirai: 'Vorrei mangiar della carne', potrai
mangiar della carne a tuo piacimento.
(12:21) Se il luogo che
, il
tuo Elohim, avrà scelto per porvi il suo nome sarà lontano da te,
potrai ammazzare del grosso e del minuto bestiame che
t'avrà
dato, come t'ho prescritto; e potrai mangiarne entro le tue porte a
tuo piacimento.
(12:22) Soltanto, ne mangerai come si mangia la carne di gazzella e di cervo; ne potrà mangiare tanto chi sarà impuro quanto chi sarà puro;
(12:23) ma guardati assolutamente dal mangiarne il sangue, perché il sangue è la vita; e tu non mangerai la vita insieme con la carne.
(12:24) Non lo mangerai; lo spargerai per terra come acqua.
(12:25) Non lo mangerai affinché
sii felice tu e i tuoi figliuoli dopo di te, quando avrai fatto ciò
ch'è retto agli occhi de
.
(12:26) Ma quanto alle cose che
avrai consacrate o promesse per voto, le prenderai e andrai al luogo
che
avrà scelto,
(12:27) e offrirai i tuoi
olocausti, la carne e il sangue, sull'altare de
, ch'è il tuo
Elohim; e il sangue delle altre tue vittime dovrà essere sparso
sull'altare de
, del tuo Elohim, e tu ne mangerai la carne.
(12:28) Osserva e ascolta tutte
queste cose che ti comando, affinché sii sempre felice tu e i tuoi
figliuoli dopo di te, quando avrai fatto ciò ch'è bene e retto agli
occhi de
, ch'è il tuo Elohim.
(12:29) Quando
, l'Elohim tuo,
avrà sterminate davanti a te le nazioni là dove tu stai per entrare
a spodestarle, e quando le avrai spodestate e ti sarai stanziato nel
loro paese,
(12:30) guardati bene dal cadere nel laccio, seguendo il loro esempio, dopo che saranno state distrutte davanti a te, e dall'informarti de' loro dèi, dicendo: 'Queste nazioni come servivano esse ai loro dèi? Anch'io vo' fare lo stesso'.
(12:31) Non così farai riguardo a
, all'Elohim tuo; poiché esse praticavano verso i loro dèi tutto
ciò ch'è abominevole per
e ch'egli detesta; davan perfino alle
fiamme i loro figliuoli e le loro figliuole, in onore dei loro dèi.
(12:32) Avrete cura di mettere in pratica tutte le cose che vi comando; non vi aggiungerai nulla, e nulla ne toglierai.
(13:1) Quando sorgerà in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti mostri un segno o un prodigio,
(13:2) e il segno o il prodigio di cui t'avrà parlato succeda, ed egli ti dica: 'Andiamo dietro a dèi stranieri (che tu non hai mai conosciuto) e ad essi serviamo',
(13:3) tu non darai retta alle
parole di quel profeta o di quel sognatore; perché
, il vostro
Elohim, vi mette alla prova per sapere se amate
, il vostro
Elohim, con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima vostra.
(13:4) Seguirete
, l'Elohim
vostro, temerete lui, osserverete i suoi comandamenti, ubbidirete
alla sua voce, a lui servirete e vi terrete stretti.
(13:5) E quel profeta o quel
sognatore sarà messo a morte, perché avrà predicato l'apostasia
, dal vostro Elohim, che vi ha tratti dal paese di Mitzráim e vi
ha redenti dalla casa di schiavitù, per spingerti fuori della via
per la quale
, il tuo Elohim, t'ha ordinato di camminare. Così
toglierai il male di mezzo a te.
(13:6) Se il tuo fratello, figliuolo di tua madre, o il tuo figliuolo o la tua figliuola o la moglie che riposa sul tuo seno o l'amico che ti è come un altro te stesso t'inciterà in segreto, dicendo: 'Andiamo, serviamo ad altri dèi': dèi che né tu né i tuoi padri avete mai conosciuti,
(13:7) dèi de' popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani, da una estremità all'altra della terra,
(13:8) tu non acconsentire, non gli dar retta; l'occhio tuo non abbia pietà per lui; non lo risparmiare, non lo ricettare;
(13:9) anzi uccidilo senz'altro; la tua mano sia la prima a levarsi su lui, per metterlo a morte; poi venga la mano di tutto il popolo;
(13:10) lapidalo, e muoia, perché
ha cercato di spingerti lungi
, dall'Elohim tuo, che ti trasse
dal paese di Mitzráim, dalla casa di schiavitù.
(13:11) E tutto Israel l'udrà e temerà e non commetterà più nel mezzo di te una simile azione malvagia.
(13:12) Se sentirai dire di una
delle tue città che
, il tuo Elohim, ti dà per abitarle:
(13:13) 'Degli uomini perversi sono usciti di mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città dicendo: Andiamo, serviamo ad altri dèi' (che voi non avete mai conosciuti),
(13:14) tu farai delle ricerche, investigherai, interrogherai con cura; e, se troverai che sia vero, che il fatto sussiste e che una tale abominazione è stata realmente commessa in mezzo a te,
(13:15) allora metterai senz'altro a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai allo sterminio, con tutto quel che contiene, e passerai a fil di spada anche il suo bestiame.
(13:16) E radunerai tutto il
bottino in mezzo alla piazza, e darai interamente alle fiamme la
città con tutto il suo bottino, come sacrifizio arso interamente a
, ch'è il vostro Elohim; essa sarà in perpetuo un mucchio di
rovine, e non sarà mai più riedificata.
(13:17) E nulla di ciò che sarà
così votato allo sterminio s'attaccherà alle tue mani, affinché
si distolga dall'ardore della sua ira, ti faccia misericordia, abbia
pietà di te e ti moltiplichi, come giurò di fare ai tuoi padri,
(13:18) quando tu obbedisca alla
voce de
, del tuo Elohim, osservando tutti i suoi comandamenti
che oggi ti do, e facendo ciò ch'è retto agli occhi de
, ch'è il
tuo Elohim.
(14:1) Voi
siete i figliuoli de
, ch'è l'Elohim vostro; non vi fate
incisioni addosso, e non vi radete i peli tra gli occhi per lutto
d'un morto;
(14:2) poiché tu sei il popolo
consacrato a
, all'Elohim tuo, e
ti ha scelto perché tu gli
fossi un popolo specialmente suo, fra tutti i popoli che sono sulla
faccia della terra.
(14:3) Non mangerai cosa alcuna abominevole.
(14:4) Questi sono gli animali dei quali potrete mangiare: il bue, la pecora e la capra;
(14:5) il cervo, la gazzella, il daino, lo stambecco, l'antilope, il capriolo e il camoscio.
(14:6) Potrete mangiare d'ogni animale che ha l'unghia spartita, il piè forcuto, e che rumina.
(14:7) Ma non mangerete di quelli che ruminano soltanto, o che hanno soltanto l'unghia spartita o il piè forcuto; e sono: il cammello, la lepre, il coniglio, che ruminano ma non hanno l'unghia spartita; considerateli come impuri;
(14:8) e anche il porco, che ha l'unghia spartita ma non rumina; lo considererete come impuro. Non mangerete della loro carne, e non toccherete i loro corpi morti.
(14:9) Fra tutti gli animali che vivono nelle acque, potrete mangiare di tutti quelli che hanno pinne e squame;
(14:10) ma non mangerete di alcuno di quelli che non hanno pinne e squame; considerateli come impuri.
(14:11) Potrete mangiare di qualunque uccello puro;
(14:12) ma ecco quelli dei quali non dovete mangiare: l'aquila, l'ossifraga e l'aquila di mare;
(14:13) il nibbio, il falco e ogni specie d'avvoltoio;
(14:14) ogni specie di corvo;
(14:15) lo struzzo, il barbagianni, il gabbiano e ogni specie di sparviere;
(14:16) il gufo, l'ibi, il cigno;
(14:17) il pellicano, il tùffolo, lo smergo;
(14:18) la cicogna, ogni specie di airone, l'upupa e il pipistrello.
(14:19) E considererete come impuro ogni insetto alato; non se ne mangerà.
(14:20) Potrete mangiare d'ogni volatile puro.
(14:21) Non mangerete d'alcuna
bestia morta da sé; la darai allo straniero che sarà entro le tue
porte perché la mangi, o la venderai a qualche estraneo; poiché tu
sei un popolo consacrato a
, ch'è il tuo Elohim. Non farai
cuocere il capretto nel latte di sua madre.
(14:22) Avrete cura di prelevare la decima da tutto quello che produrrà la tua semenza, da quello che ti frutterà il campo ogni anno.
(14:23) Mangerai, nel cospetto de
, del tuo Elohim, nel luogo ch'egli avrà scelto per dimora del
suo nome, la decima del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio, e
i primi parti de' tuoi armenti e de' tuoi greggi, affinché tu impari
a temer sempre
, l'Elohim tuo.
(14:24) Ma se il cammino è troppo
lungo per te, sì che tu non possa portar colà quelle decime, essendo
il luogo che
, il tuo Elohim, avrà scelto per stabilirvi il suo
nome troppo lontano da te (perché
, il tuo Elohim, t'avrà
benedetto),
(14:25) allora le convertirai in
danaro, terrai stretto in mano questo danaro, andrai al luogo che
, il tuo Elohim, avrà scelto,
(14:26) e impiegherai quel danaro a
comprarti tutto quello che il cuor tuo desidererà: buoi, pecore,
vino, bevande alcooliche, o qualunque cosa possa più piacerti; e
quivi mangerai nel cospetto de
, del tuo Elohim, e ti
rallegrerai: tu con la tua famiglia.
(14:27) E il Levita che abita entro le tue porte, non lo abbandonerai poiché non ha parte né eredità con te.
(14:28) Alla fine d'ogni triennio, metterai da parte tutte le decime delle tue entrate del terzo anno, e le riporrai entro le tue porte;
(14:29) e il Levita, che non ha
parte né eredità con te, e lo straniero e l'orfano e la vedova che
saranno entro le tue porte verranno, mangeranno e si sazieranno,
affinché
, il tuo Elohim, ti benedica in ogni opera a cui porrai
mano.
(15:1) Alla fine d'ogni settennio celebrerete l'anno di remissione.
(15:2) Ed ecco il modo di questa
remissione: Ogni creditore sospenderà il suo diritto relativamente
al prestito fatto al suo prossimo; non esigerà il pagamento dal suo
prossimo, dal suo fratello, quando si sarà proclamato l'anno di
remissione in onore de
.
(15:3) Potrai esigerlo dallo straniero; ma quanto a ciò che il tuo fratello avrà del tuo, sospenderai il tuo diritto.
(15:4) Nondimeno, non vi sarà alcun
bisognoso tra voi; poiché
senza dubbio ti benedirà nel paese
che
, il tuo Elohim, ti dà in eredità, perché tu lo possegga,
(15:5) purché però tu ubbidisca
diligentemente alla voce de
, ch'è il tuo Elohim, avendo cura di
mettere in pratica tutti questi comandamenti, che oggi ti do.
(15:6) Il tuo Elohim,
, ti
benedirà come t'ha promesso, e tu farai dei prestiti a molte
nazioni, e non prenderai nulla in prestito; dominerai su molte
nazioni, ed esse non domineranno su te.
(15:7) Quando vi sarà in mezzo a te
qualcuno de' tuoi fratelli che sia bisognoso in una delle tue città
nel paese che
, l'Elohim tuo, ti dà, non indurerai il cuor tuo,
e non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso;
(15:8) anzi gli aprirai largamente la mano e gli presterai quanto gli abbisognerà per la necessità nella quale si trova.
(15:9) Guardati dall'accogliere in
cuor tuo un cattivo pensiero, che ti faccia dire: 'Il settimo anno,
l'anno di remissione, è vicino!', e ti spinga ad essere spietato
verso il tuo fratello bisognoso, sì da non dargli nulla; poich'egli
griderebbe contro di te a
, e ci sarebbe del peccato in te.
(15:10) Dagli liberalmente; e
quando gli darai, non te ne dolga il cuore; perché, a motivo di
questo,
, l'Elohim tuo, ti benedirà in ogni opera tua e in ogni
cosa a cui porrai mano.
(15:11) Poiché i bisognosi non mancheranno mai nel paese; perciò io ti do questo comandamento, e ti dico: 'Apri liberalmente la tua mano al tuo fratello povero e bisognoso nel tuo paese'.
(15:12) Se un tuo fratello ebreo o una sorella ebrea si vende a te, ti servirà sei anni; ma il settimo, lo manderai via da te libero.
(15:13) E quando lo manderai via da te libero, non lo rimanderai a vuoto;
(15:14) lo fornirai liberalmente di
doni tratti dal tuo gregge, dalla tua aia e dal tuo strettoio; gli
farai parte delle benedizioni che
, il tuo Elohim, t'avrà
largite;
(15:15) e ti ricorderai che sei
stato schiavo nel paese di Mitzráim, e che
, il tuo Elohim, ti
ha redento; perciò io ti do oggi questo comandamento.
(15:16) Ma se avvenga ch'egli ti dica: 'Non voglio andarmene da te', perché ama te e la tua casa e sta bene da te,
(15:17) allora prenderai una lesina, gli forerai l'orecchio contro la porta, ed egli ti sarà schiavo per sempre. Lo stesso farai per la tua schiava.
(15:18) Non ti sia grave rimandarlo
da te libero, poiché t'ha servito sei anni, e un mercenario ti
sarebbe costato il doppio; e
, il tuo Elohim, ti benedirà in
tutto ciò che farai.
(15:19) Consacrerai a
, il tuo
Elohim, ogni primogenito maschio che ti nascerà ne' tuoi armenti e
ne' tuoi greggi. Non metterai al lavoro il primogenito della tua
vacca, e non toserai il primogenito della tua pecora.
(15:20) Li mangerai ogni anno con
la tua famiglia, in presenza de
, dell'Elohim tuo, nel luogo che
avrà scelto.
(15:21) E se l'animale ha qualche
difetto, se è zoppo o cieco o ha qualche altro grave difetto, non lo
sacrificherai a
, al tuo Elohim;
(15:22) lo mangerai entro le tue porte; colui che sarà impuro e colui che sarà puro ne mangeranno senza distinzione, come si mangia della gazzella e del cervo.
(15:23) Però, non ne mangerai il sangue; lo spargerai per terra come acqua.
(16:1) Osserva
il mese di Abib e celebra il Pesách in onore de
, del tuo
Elohim; poiché, nel mese di Abib,
, il tuo Elohim, ti trasse dal
Mitzráim, durante la notte.
(16:2) E immolerai il Pesách a
, all'Elohim tuo, con vittime de' tuoi greggi e de' tuoi
armenti, nel luogo che
avrà scelto per dimora del suo nome.
(16:3) Non mangerai con queste offerte pane lievitato; per sette giorni mangerai con esse pane azzimo, pane d'afflizione (poiché uscisti in fretta dal paese di Mitzráim); affinché tu ti ricordi del giorno che uscisti dal paese di Mitzráim, tutto il tempo della tua vita.
(16:4) Non si vegga lievito presso di te, entro tutti i tuoi confini, per sette giorni; e della carne che avrai immolata la sera del primo giorno, nulla se ne serbi durante la notte fino al mattino.
(16:5) Non potrai immolare il
Pesách in una qualunque delle città che
, il tuo Elohim, ti dà;
(16:6) anzi, immolerai il Pesách
soltanto nel luogo che
, il tuo Elohim, avrà scelto per dimora
del suo nome; la immolerai la sera, al tramontar del sole, nell'ora
in cui uscisti dal Mitzráim.
(16:7) Farai cuocere la vittima, e
la mangerai nel luogo che
, il tuo Elohim, avrà scelto; e la
mattina te ne potrai tornare e andartene alle tue tende.
(16:8) Per sei giorni mangerai pane
senza lievito; e il settimo giorno vi sarà una solenne raunanza, in
onore de
, ch'è l'Elohim tuo; non farai lavoro di sorta.
(16:9) Conterai sette settimane; da quando si metterà la falce nella messe comincerai a contare sette settimane;
(16:10) poi celebrerai la festa
delle settimane in onore de
, del tuo Elohim, mediante offerte
volontarie, che presenterai nella misura delle benedizioni che avrai
ricevute
, ch'è il tuo Elohim.
(16:11) E ti rallegrerai in
presenza de
, del tuo Elohim, tu, il tuo figliuolo e la tua
figliuola, il tuo servo e la tua serva, il Levita che sarà entro le
tue porte, e lo straniero, l'orfano e la vedova che saranno in mezzo
a te, nel luogo che
, il tuo Elohim, avrà scelto per dimora del
suo nome.
(16:12) Ti ricorderai che fosti schiavo in Mitzráim, e osserverai e metterai in pratica queste leggi.
(16:13) Celebrerai la festa delle Capanne per sette giorni, quando avrai raccolto il prodotto della tua aia e del tuo strettoio;
(16:14) e ti rallegrerai in questa tua festa, tu, il tuo figliuolo e la tua figliuola, il tuo servo e la tua serva, e il Levita, lo straniero, l'orfano e la vedova che saranno entro le tue porte.
(16:15) Celebrerai la festa per
sette giorni in onore de
, del tuo Elohim, nel luogo che
avrà scelto; poiché
, il tuo Elohim, ti benedirà in tutta la tua
raccolta e in tutta l'opera delle tue mani, e tu ti darai
interamente alla gioia.
(16:16) Tre volte all'anno ogni tuo
maschio si presenterà davanti a
, al tuo Elohim, nel luogo che
questi avrà scelto: nella festa de' pani azzimi, nella festa delle
settimane e nella festa delle Capanne; e nessuno si presenterà
davanti a
a mani vuote.
(16:17) Ognuno darà ciò che potrà,
secondo le benedizioni che
, l'Elohim tuo, t'avrà date.
(16:18) Stabilisciti de' giudici e
dei magistrati in tutte le città che
, il tuo Elohim, ti dà,
tribù per tribù; ed essi giudicheranno il popolo con giusti giudizi.
(16:19) Non pervertirai il diritto, non avrai riguardi personali, e non accetterai donativi, perché il donativo acceca gli occhi de' savi e corrompe le parole de' giusti.
(16:20) La giustizia, solo la
giustizia seguirai, affinché tu viva e possegga il paese che
,
il tuo Elohim, ti dà.
(16:21) Non pianterai alcun idolo
d'Astarte, di qualsivoglia specie di legno, allato all'altare che
edificherai a
, ch'è il tuo Elohim;
(16:22) e non erigerai alcuna
statua; cosa, che
, il tuo Elohim, odia.
(17:1) Non
immolerai a
, al tuo Elohim, bue o pecora che abbia qualche
difetto o qualche deformità, perché sarebbe cosa abominevole per
, ch'è il tuo Elohim.
(17:2) Se si troverà nel tuo mezzo,
in una delle città che
, il tuo Elohim, ti dà, un uomo o una
donna che faccia ciò che è male agli occhi de
, del tuo Elohim,
trasgredendo il suo patto
(17:3) e che vada e serva ad altri dèi e si prostri dinanzi a loro, dinanzi al sole o alla luna o a tutto l'esercito celeste, cosa che io non ho comandata,
(17:4) quando ciò ti sia riferito e tu l'abbia saputo, informatene diligentemente; e se è vero, se il fatto sussiste, se una tale abominazione è stata realmente commessa in Israel,
(17:5) farai condurre alle porte della tua città quell'uomo o quella donna che avrà commesso quell'atto malvagio, e lapiderai quell'uomo o quella donna, sì che muoia.
(17:6) Colui che dovrà morire sarà messo a morte sulla deposizione di due o di tre testimoni; non sarà messo a morte sulla deposizione di un solo testimonio.
(17:7) La mano dei testimoni sarà la prima a levarsi contro di lui per farlo morire; poi, la mano di tutto il popolo; così torrai il male di mezzo a te.
(17:8) Quando il giudizio d'una
causa sarà troppo difficile per te, sia che si tratti d'un omicidio
o d'una contestazione o d'un ferimento, di materie da processo entro
le tue porte, ti leverai e salirai al luogo che
, il tuo Elohim,
avrà scelto;
(17:9) andrai dai sacerdoti levitici e dal giudice in carica a quel tempo; li consulterai, ed essi ti faranno conoscere ciò che dice il diritto;
(17:10) e tu ti conformerai a
quello ch'essi ti dichiareranno nel luogo che
avrà scelto, e
avrai cura di fare tutto quello che t'avranno insegnato.
(17:11) Ti conformerai alla legge ch'essi t'avranno insegnata e al diritto come te l'avranno dichiarato; non devierai da quello che t'avranno insegnato, né a destra né a sinistra.
(17:12) E l'uomo che avrà la
presunzione di non dare ascolto al sacerdote che sta là per servire
, il tuo Elohim, o al giudice, quell'uomo morrà; così torrai via
il male da Israel;
(17:13) e tutto il popolo udrà la cosa, temerà, e non agirà più con presunzione.
(17:14) Quando sarai entrato nel
paese che
, il tuo Elohim, ti dà e ne avrai preso possesso e
l'abiterai, se dici: 'Voglio costituire su di me un re come tutte le
nazioni che mi circondano',
(17:15) dovrai costituire su di te
come re colui che
, il tuo Elohim, avrà scelto. Costituirai su
di te come re uno de' tuoi fratelli; non potrai costituire su di te
uno straniero che non sia tuo fratello.
(17:16) Però, non abbia egli gran
numero di cavalli, e non riconduca il popolo in Mitzráim per
procurarsi gran numero di cavalli, poiché
vi ha detto: 'Non
rifarete mai più quella via'.
(17:17) E neppure abbia gran numero di mogli; affinché il suo cuore non si svii; e neppure abbia gran quantità d'argento e d'oro.
(17:18) E quando s'insedierà sul suo trono reale, scriverà per suo uso in un libro, una copia di questa legge secondo l'esemplare dei sacerdoti levitici.
(17:19) E terrà il libro presso di
sé, e vi leggerà dentro tutti i giorni della sua vita, per imparare
a temere
, il suo Elohim, a mettere diligentemente in pratica
tutte le parole di questa legge e tutte queste prescrizioni,
(17:20) affinché il cuor suo non si elevi al disopra de' suoi fratelli, ed egli non devii da questi comandamenti né a destra né a sinistra, e prolunghi così i suoi giorni nel suo regno, egli coi suoi figliuoli, in mezzo ad Israel.
(18:1) I
sacerdoti levitici, tutta quanta la tribù di Levi, non avranno parte
né eredità con Israel; vivranno dei sacrifizi fatti mediante il
fuoco a
, e della eredità di lui.
(18:2) Non avranno, dico, alcuna
eredità tra i loro fratelli;
è la loro eredità, com'egli ha
detto loro.
(18:3) Or questo sarà il diritto de' sacerdoti sul popolo, su quelli che offriranno come sacrifizio sia un bue sia una pecora: essi daranno al sacerdote la spalla, le mascelle e il ventricolo.
(18:4) Gli darai le primizie del tuo frumento, del tuo mosto e del tuo olio, e le primizie della tosatura delle tue pecore;
(18:5) poiché
, il tuo Elohim,
l'ha scelto fra tutte le tue tribù, perché si presentino a fare il
servizio nel nome de
, egli e i suoi figliuoli, in perpetuo.
(18:6) E quando un Levita, partendo
da una qualunque delle città dove soggiorna in Israel, verrà,
seguendo il pieno desiderio del suo cuore, al luogo che
avrà
scelto,
(18:7) e farà il servizio nel nome
de
, del tuo Elohim, come tutti i suoi fratelli Levím che stanno
quivi davanti a
,
(18:8) egli riceverà, per il suo mantenimento, una parte uguale a quella degli altri, oltre quello che gli può venire dalla vendita del suo patrimonio.
(18:9) Quando sarai entrato nel
paese che
, l'Elohim tuo, ti dà, non imparerai a imitare le
abominazioni delle nazioni che son quivi.
(18:10) Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il fuoco, né chi eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago,
(18:11) né incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante;
(18:12) perché chiunque fa queste
cose è in abominio a
; e, a motivo di queste abominazioni,
,
il tuo Elohim, sta per cacciare quelle nazioni d'innanzi a te.
(18:13) Tu sarai integro verso
, l'Elohim tuo;
(18:14) poiché quelle nazioni, del
cui paese tu vai ad impossessarti, danno ascolto ai pronosticatori e
agli indovini; ma, quanto a te,
, il tuo Elohim, ha disposto
altrimenti.
(18:15)
, il tuo Elohim, ti
susciterà un profeta come me, in mezzo a te, d'infra i tuoi
fratelli; a quello darete ascolto!
(18:16) Avrai così per l'appunto
quello che chiedesti a
, al tuo Elohim, in Horeb, il giorno
della raunanza, quando dicesti: 'Ch'io non oda più la voce de
,
dell'Elohim mio, e non vegga più questo gran fuoco, ond'io non
muoia'.
(18:17) E
mi disse: 'Quello
che han detto, sta bene;
(18:18) io susciterò loro un profeta come te, di mezzo ai loro fratelli, e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto quello che io gli comanderò.
(18:19) E avverrà che se qualcuno non darà ascolto alle mie parole ch'egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto.
(18:20) Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome qualcosa ch'io non gli abbia comandato di dire o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta sarà punito di morte'.
(18:21) E se tu dici in cuor tuo:
'Come riconosceremo la parola che
non ha detta?'
(18:22) Quando il profeta parlerà
in nome de
, e la cosa non succede e non si avvera, quella sarà
una parola che
non ha detta; il profeta l'ha detta per
presunzione; tu non lo temere.
(19:1) Quando
, il tuo Elohim, avrà sterminato le nazioni delle quali
, il
tuo Elohim, ti dà il paese, e tu succederai a loro e abiterai nelle
loro città e nelle loro case,
(19:2) ti metterai da parte tre
città, in mezzo al paese, del quale
, il tuo Elohim, ti dà il
possesso.
(19:3) Preparerai delle strade, e
dividerai in tre parti il territorio del paese che
, il tuo
Elohim, ti dà come eredità, affinché qualsivoglia omicida si possa
rifugiare in quelle città.
(19:4) Ed ecco in qual caso l'omicida che vi si rifugerà avrà salva la vita: chiunque avrà ucciso il suo prossimo involontariamente, senza che l'abbia odiato prima,
(19:5) - come se uno, ad esempio, va al bosco col suo compagno a tagliar delle legna e, mentre la mano avventa la scure per abbatter l'albero, il ferro gli sfugge dal manico e colpisce il compagno sì ch'egli ne muoia, - quel tale si rifugerà in una di queste città ed avrà salva la vita;
(19:6) altrimenti, il vindice del sangue, mentre l'ira gli arde in cuore, potrebbe inseguire l'omicida e, quando sia lungo il cammino da fare, raggiungerlo e colpirlo a morte, mentre non era degno di morte, in quanto che non aveva prima odiato il compagno.
(19:7) Perciò ti do quest'ordine: 'Mettiti da parte tre città'.
(19:8) E se
, il tuo Elohim,
allarga i tuoi confini, come giurò ai tuoi padri di fare, e ti dà
tutto il paese che promise di dare ai tuoi padri,
(19:9) qualora tu abbia cura
d'osservare tutti questi comandamenti che oggi ti do, amando
,
il tuo Elohim, e camminando sempre nelle sue vie, aggiungerai tre
altre città a quelle prime tre,
(19:10) affinché non si sparga
sangue innocente in mezzo al paese che
, il tuo Elohim, ti dà in
eredità, e tu non ti renda colpevole di omicidio.
(19:11) Ma se un uomo odia il suo prossimo, gli tende insidie, l'assale, lo percuote in modo da cagionargli la morte, e poi si rifugia in una di quelle città,
(19:12) gli anziani della sua città lo manderanno a trarre di là, e lo daranno nelle mani del vindice del sangue, affinché sia messo a morte.
(19:13) L'occhio tuo non ne avrà pietà; torrai via da Israel il sangue innocente, e così sarai felice.
(19:14) Non sposterai i termini del
tuo prossimo, posti dai tuoi antenati, nell'eredità che avrai nel
paese di cui
, il tuo Elohim, ti dà il possesso.
(19:15) Un solo testimone non sarà sufficiente contro ad alcuno, qualunque sia il delitto o il peccato che questi abbia commesso; il fatto sarà stabilito sulla deposizione di due o di tre testimoni.
(19:16) Quando un testimonio iniquo si leverà contro qualcuno per accusarlo d'un delitto,
(19:17) i due uomini fra i quali ha
luogo la contestazione compariranno davanti a
, davanti ai
sacerdoti e ai giudici in carica in que' giorni.
(19:18) I giudici faranno una diligente inchiesta; e se quel testimonio risulta un testimonio falso, che ha deposto il falso contro il suo fratello,
(19:19) farete a lui quello ch'egli avea intenzione di fare al suo fratello. Così torrai via il male di mezzo a te.
(19:20) Gli altri l'udranno e temeranno, e d'allora in poi non si commetterà più in mezzo a te una simile malvagità.
(19:21) L'occhio tuo non avrà pietà: vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede.
(20:1) Quando
andrai alla guerra contro i tuoi nemici e vedrai cavalli e carri e
gente in maggior numero di te, non li temere, perché
, il tuo
Elohim, che ti fece salire dal paese di Mitzráim, è teco.
(20:2) E quando sarete sul punto di dar battaglia, il sacerdote si farà avanti, parlerà al popolo
(20:3) e gli dirà: 'Ascolta, Israel! Voi state oggi per impegnar battaglia coi vostri nemici; il vostro cuore non venga meno; non temete, non vi smarrite e non vi spaventate dinanzi a loro,
(20:4) perché
, il vostro
Elohim, è colui che marcia con voi per combattere per voi contro i
vostri nemici, e per salvarvi'.
(20:5) Poi gli ufficiali parleranno al popolo, dicendo: 'C'è qualcuno che abbia edificata una casa nuova e non l'abbia ancora inaugurata? Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro inauguri la casa.
(20:6) C'è qualcuno che abbia piantato una vigna e non ne abbia ancora goduto il frutto? Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro ne goda il frutto.
(20:7) C'è qualcuno che si sia fidanzato con una donna e non l'abbia ancora presa? Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro se la prenda'.
(20:8) E gli ufficiali parleranno ancora al popolo, dicendo: 'C'è qualcuno che abbia paura e senta venirgli meno il cuore? Vada, torni a casa sua, onde il cuore dei suoi fratelli non abbia ad avvilirsi come il suo'.
(20:9) E come gli ufficiali avranno finito di parlare al popolo, costituiranno i capi delle schiere alla testa del popolo.
(20:10) Quando ti avvicinerai a una città per attaccarla, le offrirai prima la pace.
(20:11) E se acconsente alla pace e t'apre le sue porte, tutto il popolo che vi si troverà ti sarà tributario e soggetto.
(20:12) Ma s'essa non vuol far pace teco e ti vuol far guerra, allora l'assedierai;
(20:13) e quando
, il tuo
Elohim, te l'avrà data nelle mani, ne metterai a fil di spada tutti
i maschi;
(20:14) ma le donne, i bambini, il
bestiame e tutto ciò che sarà nella città, tutto quanto il suo
bottino, te li prenderai come tua preda; e mangerai il bottino de'
tuoi nemici, che
, l'Elohim tuo, t'avrà dato.
(20:15) Così farai per tutte le città che sono molto lontane da te, e che non sono città di queste nazioni.
(20:16) Ma nelle città di questi
popoli che
, il tuo Elohim, ti dà come eredità, non conserverai
in vita nulla che respiri;
(20:17) ma voterai a completo
sterminio gli Hittím, gli Amorím, i Cananím, i Ferezím, gli Hivvei e
i Gebusím, come
, il tuo Elohim, ti ha comandato di fare;
(20:18) affinché essi non
v'insegnino a imitare tutte le abominazioni che fanno per i loro
dèi, e voi non pecchiate contro
, ch'è il vostro Elohim.
(20:19) Quando cingerai d'assedio una città per lungo tempo, attaccandola per prenderla, non ne distruggerai gli alberi a colpi di scure; ne mangerai il frutto, ma non li abbatterai; poiché l'albero della campagna è forse un uomo che tu l'abbia ad includere nell'assedio?
(20:20) Potrai però distruggere e abbattere gli alberi che saprai non esser alberi da frutto, e ne costruirai delle opere d'assedio contro la città che fa guerra teco, finch'essa cada.
(21:1) Quando
nella terra di cui
, il tuo Elohim, ti dà il possesso si troverà
un uomo ucciso, disteso in un campo, senza che sappiasi chi l'abbia
ucciso,
(21:2) i tuoi anziani e i tuoi giudici usciranno e misureranno la distanza fra l'ucciso e le città dei dintorni.
(21:3) Poi gli anziani della città più vicina all'ucciso prenderanno una giovenca, che non abbia ancora lavorato né portato il giogo;
(21:4) e gli anziani di quella città faranno scendere la giovenca presso un torrente perenne in luogo dove non si lavora e non si semina, e quivi troncheranno il collo alla giovenca nel torrente.
(21:5) E i sacerdoti figliuoli di
Levi, si avvicineranno; poiché
, il tuo Elohim, li ha scelti per
servirlo e per dare la benedizione nel nome de
, e la loro
parola ha da decidere ogni controversia e ogni caso di lesione.
(21:6) Allora tutti gli anziani di quella città che sono i più vicini all'ucciso, si laveranno le mani sulla giovenca a cui si sarà troncato il collo nel torrente;
(21:7) e, prendendo la parola, diranno: 'Le nostre mani non hanno sparso questo sangue, e i nostri occhi non l'hanno visto spargere.
(21:8) O
, perdona al tuo
popolo Israel che tu hai riscattato, e non far responsabile il tuo
popolo Israel del sangue innocente'. E quel sangue sparso sarà loro
perdonato.
(21:9) Così tu torrai via di mezzo
a te il sangue innocente, perché avrai fatto ciò ch'è giusto agli
occhi de
.
(21:10) Quando andrai alla guerra
contro i tuoi nemici e
, il tuo Elohim, te li avrà dati nelle
mani e tu avrai fatto de' prigionieri,
(21:11) se vedrai tra i prigionieri una donna bella d'aspetto, e le porrai affezione e vorrai prendertela per moglie, la menerai in casa tua;
(21:12) ella si raderà il capo, si taglierà le unghie,
(21:13) si leverà il vestito che portava quando fu presa, dimorerà in casa tua, e piangerà suo padre e sua madre per un mese intero; poi entrerai da lei, e tu sarai suo marito, ed ella tua moglie.
(21:14) E se avvenga che non ti piaccia più, la lascerai andare dove vorrà; ma non la potrai in alcun modo vendere per danaro né trattare da schiava, giacché l'hai umiliata.
(21:15) Quand'un uomo avrà due mogli, l'una amata e l'altra odiata, e tanto l'amata quanto l'odiata gli avrà dato de' figliuoli, se il primogenito è figliuolo dell'odiata,
(21:16) nel giorno ch'ei dividerà tra i suoi figliuoli i beni che possiede, non potrà far primogenito il figliuolo dell'amata, anteponendolo al figliuolo della odiata, che è il primogenito;
(21:17) ma riconoscerà come primogenito il figliuolo dell'odiata, dandogli una parte doppia di tutto quello che possiede; poich'egli è la primizia del suo vigore, e a lui appartiene il diritto di primogenitura.
(21:18) Quando un uomo avrà un figliuolo caparbio e ribelle che non ubbidisce alla voce né di suo padre né di sua madre, e benché l'abbian castigato non dà loro retta,
(21:19) suo padre e sua madre lo prenderanno e lo meneranno dagli anziani della sua città, alla porta del luogo dove abita,
(21:20) e diranno agli anziani della sua città: 'Questo nostro figliuolo è caparbio e ribelle; non vuol ubbidire alla nostra voce, è un ghiotto e un ubriacone';
(21:21) e tutti gli uomini della sua città lo lapideranno, sì che muoia; così toglierai via di mezzo a te il male, e tutto Israel lo saprà e temerà.
(21:22) E quand'uno avrà commesso un delitto degno di morte, e tu l'avrai fatto morire e appiccato a un albero,
(21:23) il suo cadavere non dovrà
rimanere tutta la notte sull'albero, ma lo seppellirai senza fallo
lo stesso giorno; perché l'appiccato è maledetto da Elohim, e tu non
contaminerai la terra che
, il tuo Elohim, ti dà come eredità.
(22:1) Se vedi smarriti il bue o la pecora del tuo fratello, tu non farai vista di non averli scorti, ma avrai cura di ricondurli al tuo fratello.
(22:2) E se il tuo fratello non abita vicino a te e non lo conosci, raccoglierai l'animale in casa tua, e rimarrà da te finché il tuo fratello non ne faccia ricerca; e allora glielo renderai.
(22:3) Lo stesso farai del suo asino, lo stesso della sua veste, lo stesso di qualunque altro oggetto che il tuo fratello abbia perduto e che tu trovi; tu non farai vista di non averli scorti.
(22:4) Se vedi l'asino del tuo fratello o il suo bue caduto nella strada, tu non farai vista di non averli scorti, ma dovrai aiutare il tuo fratello a rizzarlo.
(22:5) La donna non si vestirà da
uomo, né l'uomo si vestirà da donna; poiché chiunque fa tali cose è
in abominio a
, il tuo Elohim.
(22:6) Quando, cammin facendo, t'avverrà di trovare sopra un albero o per terra un nido d'uccello con de' pulcini o delle uova e la madre che cova i pulcini o le uova, non prenderai la madre coi piccini;
(22:7) avrai cura di lasciar andare la madre, prendendo per te i piccini; e questo affinché tu sii felice e prolunghi i tuoi giorni.
(22:8) Quando edificherai una casa nuova, farai un parapetto intorno al tuo tetto, per non metter sangue sulla tua casa, nel caso che qualcuno avesse a cascare di lassù.
(22:9) Non seminerai nella tua vigna semi di specie diverse; perché altrimenti il prodotto di ciò che avrai seminato e la rendita della vigna saranno cosa consacrata.
(22:10) Non lavorerai con un bue ed un asino aggiogati assieme.
(22:11) Non porterai vestito di tessuto misto, fatto di lana e di lino.
(22:12) Metterai delle frange ai quattro canti del mantello con cui ti cuopri.
(22:13) Se un uomo sposa una donna, coabita con lei e poi la prende in odio,
(22:14) l'accusa di cose turpi e la diffama, dicendo: 'Ho preso questa donna, e quando mi sono accostato a lei non l'ho trovata vergine',
(22:15) il padre e la madre della giovane prenderanno i segni della verginità della giovane e li produrranno dinanzi agli anziani della città, alla porta;
(22:16) e il padre della giovane dirà agli anziani: 'Io ho dato la mia figliuola per moglie a quest'uomo; egli l'ha presa in odio,
(22:17) ed ecco che l'accusa di cose infami, dicendo: Non ho trovata vergine la tua figliuola; or ecco qua i segni della verginità della mia figliuola'. E spiegheranno il lenzuolo davanti agli anziani della città.
(22:18) Allora gli anziani di quella città prenderanno il marito e lo castigheranno;
(22:19) e siccome ha diffamato una vergine d'Israel, lo condanneranno a un'ammenda di cento sicli d'argento, che daranno al padre della giovane. Ella rimarrà sua moglie ed egli non potrà mandarla via per tutto il tempo della sua vita.
(22:20) Ma se la cosa è vera, se la giovane non è stata trovata vergine,
(22:21) allora si farà uscire quella giovane all'ingresso della casa di suo padre, e la gente della sua città la lapiderà, sì ch'ella muoia, perché ha commesso un atto infame in Israel, prostituendosi in casa di suo padre. Così torrai via il male di mezzo a te.
(22:22) Quando si troverà un uomo a giacere con una donna maritata, ambedue morranno: l'uomo che s'è giaciuto con la donna, e la donna. Così torrai via il male di mezzo ad Israel.
(22:23) Quando una fanciulla vergine è fidanzata, e un uomo, trovandola in città, si giace con lei,
(22:24) condurrete ambedue alla porta di quella città, e li lapiderete sì che muoiano: la fanciulla, perché essendo in città, non ha gridato; e l'uomo perché ha disonorato la donna del suo prossimo. Così torrai via il male di mezzo a te.
(22:25) Ma se l'uomo trova per i campi la fanciulla fidanzata e facendole violenza, si giace con lei, allora morrà soltanto l'uomo che s'è giaciuto con lei;
(22:26) ma non farai niente alla fanciulla; nella fanciulla non c'è colpa degna di morte; si tratta d'un caso come quello d'un uomo che si levi contro il suo prossimo, e l'uccida;
(22:27) poiché egli l'ha trovata per i campi; la fanciulla fidanzata ha gridato, ma non c'era nessuno per salvarla.
(22:28) Se un uomo trova una fanciulla vergine che non sia fidanzata, e l'afferra, e si giace con lei, e sono sorpresi,
(22:29) l'uomo che s'è giaciuto con lei darà al padre della fanciulla cinquanta sicli d'argento, ed ella sarà sua moglie, perché l'ha disonorata; e non potrà mandarla via per tutto il tempo della sua vita.
(22:30) Nessuno prenderà la moglie di suo padre né solleverà il lembo della coperta di suo padre.
(23:1)
L'eunuco a cui sono state infrante o mutilate le parti, non entrerà
nella raunanza de
.
(23:2) Il bastardo non entrerà
nella raunanza de
; nessuno de' suoi, neppure alla decima
generazione, entrerà nella raunanza de
.
(23:3) L'Ammonita e il Moabita non
entreranno nella raunanza de
; nessuno dei loro discendenti,
neppure alla decima generazione, entrerà nella raunanza de
;
(23:4) non v'entreranno mai, perché non vi vennero incontro col pane e con l'acqua nel vostro viaggio, quand'usciste dal Mitzráim, e perché salariarono a tuo danno Balaam, figliuolo di Beor, da Pethor in Mesopotamia, per maledirti.
(23:5) Ma
, il tuo Elohim, non
volle ascoltar Balaam; ma
, il tuo Elohim, mutò per te la
maledizione in benedizione perché
, il tuo Elohim, ti ama.
(23:6) Non cercherai né la loro pace né la loro prosperità, finché tu viva, in perpetuo.
(23:7) Non aborrirai l'Idumeo, poich'egli è tuo fratello; non aborrirai l'Egiziano, perché fosti straniero nel suo paese;
(23:8) i figliuoli che nasceranno
loro potranno, alla terza generazione, entrare nella raunanza de
.
(23:9) Quando uscirai e ti accamperai contro i tuoi nemici, guardati da ogni cosa malvagia.
(23:10) Se v'è qualcuno in mezzo a te che sia impuro a motivo d'un accidente notturno, uscirà dal campo, e non vi rientrerà;
(23:11) sulla sera si laverà con acqua, e dopo il tramonto del sole potrà rientrare nel campo.
(23:12) Avrai pure un luogo fuori del campo; e là fuori andrai per i tuoi bisogni;
(23:13) e fra i tuoi utensili avrai una pala, con la quale, quando vorrai andar fuori per i tuoi bisogni, scaverai la terra, e coprirai i tuoi escrementi.
(23:14) Poiché
, il tuo Elohim,
cammina in mezzo al tuo campo per liberarti e per darti nelle mani i
tuoi nemici; perciò il tuo campo dovrà esser qadósh; affinché
non abbia a vedere in mezzo a te alcuna bruttura e a ritrarsi da te.
(23:15) Non consegnerai al suo padrone lo schiavo che, dopo averlo lasciato, si sarà rifugiato presso di te.
(23:16) Rimarrà da te, nel tuo paese, nel luogo che avrà scelto, in quella delle tue città che gli parrà meglio; e non lo molesterai.
(23:17) Non vi sarà alcuna meretrice tra le figliuole d'Israel, né vi sarà alcun uomo che si prostituisca tra i figliuoli d'Israel.
(23:18) Non porterai nella casa de
, del tuo Elohim, la mercede d'una meretrice né il prezzo della
vendita d'un cane, per sciogliere qualsivoglia voto; poiché ambedue
son cose abominevoli per
, ch'è il tuo Elohim.
(23:19) Non farai al tuo fratello prestiti a interesse, né di danaro, né di viveri, né di qualsivoglia cosa che si presta a interesse.
(23:20) Allo straniero potrai
prestare a interesse, ma non al tuo fratello; affinché
, il tuo
Elohim, ti benedica in tutto ciò a cui porrai mano, nel paese dove
stai per entrare per prenderne possesso.
(23:21) Quando avrai fatto un voto
a
, al tuo Elohim, non tarderai ad adempirlo; poiché
, il
tuo Elohim, te ne domanderebbe certamente conto, e tu saresti
colpevole;
(23:22) ma se ti astieni dal far voti, non commetti peccato.
(23:23) Mantieni e compi la parola
uscita dalle tue labbra; fa' secondo il voto che avrai fatto
volontariamente a
, al tuo Elohim, e che la tua bocca avrà
pronunziato.
(23:24) Quando entrerai nella vigna del tuo prossimo, potrai a tuo piacere mangiare dell'uva a sazietà, ma non ne metterai nel tuo paniere.
(23:25) Quando entrerai nelle biade del tuo prossimo, potrai coglierne delle spighe con la mano; ma non metterai la falce nelle biade del tuo prossimo.
(24:1) Quand'uno avrà preso una donna e sarà divenuto suo marito, se avvenga ch'ella poi non gli sia più gradita perché ha trovato in lei qualcosa di vergognoso, e scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via di casa sua,
(24:2) s'ella, uscita di casa di colui, va e divien moglie d'un altro marito,
(24:3) e quest'altro marito la prende in odio, scrive per lei un libello di ripudio, glielo consegna in mano e la manda via di casa sua, o se quest'altro marito che l'avea presa per moglie viene a morire,
(24:4) il primo marito che l'avea
mandata via non potrà riprenderla per moglie dopo ch'ella è stata
contaminata; poiché sarebbe un'abominazione agli occhi de
; e tu
non macchierai di peccato il paese che
, il tuo Elohim, ti dà
come eredità.
(24:5) Quando un uomo si sarà sposato di fresco, non andrà alla guerra, e non gli sarà imposto alcun incarico; sarà libero per un anno di starsene a casa e farà lieta la moglie che ha sposata.
(24:6) Nessuno prenderà in pegno sia le due macine, sia la macina superiore, perché sarebbe come prendere in pegno la vita.
(24:7) Quando si troverà un uomo che abbia rubato qualcuno dei suoi fratelli di tra i figliuoli d'Israel, ne abbia fatto un suo schiavo e l'abbia venduto, quel ladro sarà messo a morte; così torrai via il male di mezzo a te.
(24:8) State in guardia contro la piaga della lebbra, per osservare diligentemente e fare tutto quello che i sacerdoti levitici v'insegneranno; avrete cura di fare come io ho loro ordinato.
(24:9) Ricordati di quello che
, il tuo Elohim, fece a Maria, durante il viaggio, dopo che
foste usciti dal Mitzráim.
(24:10) Quando presterai qualsivoglia cosa al tuo prossimo, non entrerai in casa sua per prendere il suo pegno;
(24:11) te ne starai di fuori, e l'uomo a cui avrai fatto il prestito, ti porterà il pegno fuori.
(24:12) E se quell'uomo è povero, non ti coricherai, avendo ancora il suo pegno.
(24:13) Non mancherai di
restituirgli il pegno, al tramonto del sole, affinché egli possa
dormire nel suo mantello, e benedirti; e questo ti sarà contato come
un atto di giustizia agli occhi de
, ch'è il tuo Elohim.
(24:14) Non defrauderai il mercenario povero e bisognoso, sia egli uno dei tuoi fratelli o uno degli stranieri che stanno nel tuo paese, entro le tue porte;
(24:15) gli darai il suo salario il
giorno stesso, prima che tramonti il sole; poich'egli è povero, e
l'aspetta con impazienza; così egli non griderà contro di te a
,
e tu non commetterai un peccato.
(24:16) Non si metteranno a morte i padri per i figliuoli, né si metteranno a morte i figliuoli per i padri; ognuno sarà messo a morte per il proprio peccato.
(24:17) Non conculcherai il diritto dello straniero o dell'orfano, e non prenderai in pegno la veste della vedova;
(24:18) ma ti ricorderai che sei
stato schiavo in Mitzráim, e che di là, ti ha redento
, l'Elohim
tuo; perciò io ti comando che tu faccia così.
(24:19) Allorché, facendo la
mietitura nel tuo campo, vi avrai dimenticato qualche manipolo, non
tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l'orfano e
per la vedova, affinché
, il tuo Elohim, ti benedica in tutta
l'opera delle tue mani.
(24:20) Quando scoterai i tuoi ulivi, non starai a cercar le ulive rimaste sui rami; saranno per lo straniero, per l'orfano e per la vedova.
(24:21) Quando vendemmierai la tua vigna, non starai a coglierne i raspolli; saranno per lo straniero, per l'orfano e per la vedova.
(24:22) E ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese di Mitzráim; perciò ti comando che tu faccia così.
(25:1) Quando sorgerà una lite fra alcuni, e verranno in giudizio, i giudici che li giudicheranno assolveranno l'innocente e condanneranno il colpevole.
(25:2) E se il colpevole avrà meritato d'esser battuto, il giudice lo farà distendere per terra e battere in sua presenza, con un numero di colpi proporzionato alla gravità della sua colpa.
(25:3) Gli farà dare non più di quaranta colpi, per tema che il tuo fratello resti avvilito agli occhi tuoi, qualora si oltrepassasse di molto questo numero di colpi.
(25:4) Non metterai la musoliera al bue che trebbia il grano.
(25:5) Quando de' fratelli staranno assieme, e l'un d'essi morrà senza lasciar figliuoli, la moglie del defunto non si mariterà fuori, con uno straniero; il suo cognato verrà da lei e se la prenderà per moglie, compiendo così verso di lei il suo dovere di cognato;
(25:6) e il primogenito ch'ella partorirà, succederà al fratello defunto e ne porterà il nome, affinché questo nome non sia estinto in Israel.
(25:7) E se a quell'uomo non piaccia di prender la sua cognata, la cognata salirà alla porta degli anziani e dirà: 'Il mio cognato rifiuta di far rivivere in Israel il nome del suo fratello; ei non vuol compiere verso di me il suo dovere di cognato'.
(25:8) Allora gli anziani della sua città lo chiameranno e gli parleranno; e se egli persiste e dice: 'Non mi piace di prenderla',
(25:9) allora la sua cognata gli si avvicinerà in presenza degli anziani, gli leverà il calzare dal piede, gli sputerà in faccia, e dirà: 'Così sarà fatto all'uomo che non vuol edificare la casa del suo fratello'.
(25:10) E la casa di lui sarà chiamata in Israel 'la casa dello scalzato'.
(25:11) Quando alcuni verranno a contesa fra loro, e la moglie dell'uno s'accosterà per liberare suo marito dalle mani di colui che lo percuote, e stendendo la mano afferrerà quest'ultimo per le sue vergogne, tu le mozzerai la mano;
(25:12) l'occhio tuo non ne abbia pietà.
(25:13) Non avrai nella tua sacchetta due pesi, uno grande e uno piccolo.
(25:14) Non avrai in casa due misure, una grande e una piccola.
(25:15) Terrai pesi esatti e
giusti, terrai misure esatte e giuste, affinché i tuoi giorni siano
prolungati sulla terra che
, l'Elohim tuo, ti dà.
(25:16) Poiché chiunque fa
altrimenti, chiunque commette iniquità, è in abominio a
, al tuo
Elohim.
(25:17) Ricordati di ciò che ti fece Amalek, durante il viaggio, quando usciste dal Mitzráim:
(25:18) com'egli ti attaccò per via, piombando per di dietro su tutti i deboli che ti seguivano, quand'eri già stanco e sfinito, e come non ebbe alcun timore di Elohim.
(25:19) Quando dunque
, il tuo
Elohim, t'avrà dato requie, liberandoti da tutti i tuoi nemici
all'intorno nel paese che
, il tuo Elohim, ti dà come eredità
perché tu lo possegga, cancellerai la memoria di Amalek di sotto al
cielo: non te ne scordare!
(26:1) Or
quando sarai entrato nel paese che
, il tuo Elohim, ti dà come
eredità, e lo possederai e ti ci sarai stanziato,
(26:2) prenderai delle primizie di
tutti i frutti del suolo da te raccolti nel paese che
, il tuo
Elohim, ti dà, le metterai in un paniere, e andrai al luogo che
, l'Elohim tuo, avrà scelto per dimora del suo nome.
(26:3) E ti presenterai al
sacerdote in carica in que' giorni, e gli dirai: 'Io dichiaro oggi a
, all'Elohim tuo, che sono entrato nel paese che
giurò ai
nostri padri di darci'.
(26:4) Il sacerdote prenderà il
paniere dalle tue mani, e lo deporrà davanti all'altare de
, del
tuo Elohim,
(26:5) e tu pronunzierai queste
parole davanti a
, ch'è il tuo Elohim: 'Mio padre era un Arameo
errante; scese in Mitzráim, vi stette come straniero con poca gente,
e vi diventò una nazione grande, potente e numerosa.
(26:6) E gli Mitzrím ci maltrattarono, ci umiliarono e c'imposero un duro servaggio.
(26:7) Allora gridammo a
,
all'Elohim de' nostri padri, e
udì la nostra voce, vide la
nostra umiliazione, il nostro travaglio e la nostra oppressione,
(26:8) e
ci trasse dal
Mitzráim con potente mano e con braccio disteso, con grandi terrori,
con miracoli e con prodigi,
(26:9) e ci ha condotti in questo luogo e ci ha dato questo paese, paese ove scorre il latte e il miele.
(26:10) Ed ora, ecco, io reco le
primizie de' frutti del suolo che tu, o
, m'hai dato!' E le
deporrai davanti a
, al tuo Elohim, e ti prostrerai davanti a
, al tuo Elohim;
(26:11) e ti rallegrerai, tu col
Levita e con lo straniero che sarà in mezzo a te, di tutto il bene
che
, il tuo Elohim, avrà dato a te e alla tua casa.
(26:12) Quando avrai finito di prelevare tutte le decime delle tue entrate, il terzo anno, l'anno delle decime, e le avrai date al Levita, allo straniero, all'orfano e alla vedova perché ne mangino entro le tue porte e siano saziati,
(26:13) dirai, dinanzi a
, al
tuo Elohim: 'Io ho tolto dalla mia casa ciò che era consacrato, e
l'ho dato al Levita, allo straniero, all'orfano e alla vedova,
interamente secondo gli ordini che mi hai dato; non ho trasgredito
né dimenticato alcuno dei tuoi comandamenti.
(26:14) Non ho mangiato cose
consacrate, durante il mio lutto; non ne ho tolto nulla quand'ero
impuro, e non ne ho dato nulla in occasione di qualche morto; ho
ubbidito alla voce de
, dell'Elohim mio, ho fatto interamente
come tu m'hai comandato.
(26:15) Volgi a noi lo sguardo dalla dimora della tua santità, dal cielo, e benedici il tuo popolo d'Israel e la terra che ci hai dato, come giurasti ai nostri padri, terra ove scorre il latte e il miele'.
(26:16) Oggi,
, il tuo Elohim,
ti comanda di mettere in pratica queste leggi e queste prescrizioni;
osservale dunque, mettile in pratica con tutto il tuo cuore, con
tutta l'anima tua.
(26:17) Tu hai fatto dichiarare
oggi a
ch'egli sarà il tuo Elohim, purché tu cammini nelle sue
vie e osservi le sue leggi, i suoi comandamenti, le sue
prescrizioni, e tu ubbidisca alla sua voce.
(26:18) E
t'ha fatto oggi
dichiarare che gli sarai un popolo specialmente suo, com'egli t'ha
detto, e che osserverai tutti i suoi comandamenti,
(26:19) ond'egli ti renda eccelso
per gloria, rinomanza e splendore, su tutte le nazioni che ha fatte,
e tu sia un popolo consacrato a
, al tuo Elohim, com'egli t'ha
detto.
(27:1) Or Moscè e gli anziani d'Israel dettero quest'ordine al popolo: 'Osservate tutti i comandamenti che oggi vi do.
(27:2) E quando avrete passato il
Iardén per entrare nel paese che
, l'Elohim vostro, vi dà,
rizzerai delle grandi pietre, e le intonacherai di calcina.
(27:3) Poi vi scriverai sopra tutte
le parole di questa legge, quand'avrai passato il Iardén per entrare
nel paese che
, il tuo Elohim, ti dà: paese ove scorre il latte
e il miele, come
, l'Elohim de' tuoi padri, ti ha detto.
(27:4) Quando dunque avrete passato il Iardén, rizzerete sul monte Ebal queste pietre, come oggi vi comando, e le intonacherete di calcina.
(27:5) Quivi edificherai pure un
altare a
, ch'è il tuo Elohim: un altare di pietre, sulle quali
non passerai ferro.
(27:6) Edificherai l'altare de
, del tuo Elohim, di pietre intatte, e su d'esso offrirai degli
olocausti a
, al tuo Elohim.
(27:7) E offrirai de' sacrifizi di
azioni di grazie, e quivi mangerai e ti rallegrerai dinanzi a
,
al tuo Elohim.
(27:8) E scriverai su quelle pietre tutte le parole di questa legge, in modo che siano nitidamente scolpite'.
(27:9) E Moscè e i sacerdoti
levitici parlarono a tutto Israel, dicendo: 'Fa' silenzio e ascolta,
o Israel! Oggi sei divenuto il popolo de
, del tuo Elohim.
(27:10) Ubbidirai quindi alla voce
de
, del tuo Elohim, e metterai in pratica i suoi comandamenti e
le sue leggi che oggi ti do'.
(27:11) In quello stesso giorno Moscè diede pure quest'ordine al popolo:
(27:12) 'Quando avrete passato il Iardén, ecco quelli che staranno sul monte Gherizim per benedire il popolo: Shimeón, Levi, Iehudah, Issacar, Ioséf e Benyamín;
(27:13) ed ecco quelli che staranno sul monte Ebal, per pronunziare la maledizione: Reuben, Gad, Ascer, Zabulon, Dan e Neftali.
(27:14) I Levím parleranno e diranno ad alta voce a tutti gli uomini d'Israel:
(27:15) Maledetto l'uomo che fa
un'immagine scolpita o di getto, cosa abominevole per
, opera di
mano d'artefice, e la pone in luogo occulto! E tutto il popolo
risponderà e dirà: Amen.
(27:16) Maledetto chi sprezza suo padre o sua madre! E tutto il popolo dirà: Amen.
(27:17) Maledetto chi sposta i termini del suo prossimo! E tutto il popolo dirà: Amen.
(27:18) Maledetto chi fa smarrire al cieco il suo cammino! E tutto il popolo dirà: Amen.
(27:19) Maledetto chi conculca il diritto dello straniero, dell'orfano e della vedova! E tutto il popolo dirà: Amen.
(27:20) Maledetto chi giace con la moglie di suo padre, perché ha sollevato il lembo della coperta di suo padre! E tutto il popolo dirà: Amen.
(27:21) Maledetto chi giace con qualsivoglia bestia! E tutto il popolo dirà: Amen.
(27:22) Maledetto chi giace con la propria sorella, figliuola di suo padre o figliuola di sua madre! E tutto il popolo dirà: Amen.
(27:23) Maledetto chi giace con la sua suocera! E tutto il popolo dirà: Amen.
(27:24) Maledetto chi uccide il suo prossimo in occulto! E tutto il popolo dirà: Amen.
(27:25) Maledetto chi accetta un donativo per condannare a morte un innocente! E tutto il popolo dirà: Amen.
(27:26) Maledetto chi non si attiene alle parole di questa legge, per metterle in pratica! E tutto il popolo dirà: Amen.
(28:1) Ora, se
tu ubbidisci diligentemente alla voce de
, del tuo Elohim,
avendo cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti che oggi
ti do, avverrà che
, il tuo Elohim, ti renderà eccelso sopra
tutte le nazioni della terra;
(28:2) e tutte queste benedizioni
verranno su te e si compiranno per te, se darai ascolto alla voce de
, dell'Elohim tuo:
(28:3) sarai benedetto nelle città e sarai benedetto nella campagna.
(28:4) Benedetto sarà il frutto delle tue viscere, il frutto del tuo suolo e il frutto del tuo bestiame; benedetti i parti delle tue vacche e delle tue pecore.
(28:5) Benedetti saranno il tuo paniere e la tua madia.
(28:6) Sarai benedetto al tuo entrare e benedetto al tuo uscire.
(28:7)
farà sì che i tuoi
nemici, quando si leveranno contro di te, siano sconfitti dinanzi a
te; usciranno contro a te per una via, e per sette vie fuggiranno
d'innanzi a te.
(28:8)
ordinerà alla
benedizione d'esser teco ne' tuoi granai e in tutto ciò a cui
metterai mano; e ti benedirà nel paese che
, il tuo Elohim, ti
dà.
(28:9)
ti stabilirà perché tu
gli sia un popolo qadósh, come t'ha giurato, se osserverai i
comandamenti de
, ch'è il tuo Elohim, e se camminerai nelle sue
vie;
(28:10) e tutti i popoli della
terra vedranno che tu porti il nome de
, e ti temeranno.
(28:11)
, il tuo Elohim, ti
colmerà di beni, moltiplicando il frutto delle tue viscere, il
frutto del tuo bestiame e il frutto del tuo suolo, nel paese che
giurò ai tuoi padri di darti.
(28:12)
aprirà per te il suo
buon tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia a suo
tempo, e per benedire tutta l'opera delle tue mani, e tu presterai a
molte nazioni e non prenderai nulla in prestito.
(28:13)
ti metterà alla testa
e non alla coda, e sarai sempre in alto e mai in basso, se ubbidirai
ai comandamenti de
, del tuo Elohim, i quali oggi ti do perché
tu li osservi e li metta in pratica,
(28:14) e se non devierai né a destra né a sinistra da alcuna delle cose che oggi vi comando, per andar dietro ad altri dèi e per servirli.
(28:15) Ma se non ubbidisci alla
voce de
, del tuo Elohim, se non hai cura di mettere in pratica
tutti i suoi comandamenti e tutte le sue leggi che oggi ti do,
avverrà che tutte queste maledizioni verranno su te e si compiranno
per te:
(28:16) Sarai maledetto nella città e sarai maledetto nella campagna.
(28:17) Maledetti saranno il tuo paniere e la tua madia.
(28:18) Maledetto sarà il frutto delle tue viscere, il frutto del tuo suolo; maledetti i parti delle tue vacche e delle tue pecore.
(28:19) Sarai maledetto al tuo entrare e maledetto al tuo uscire.
(28:20)
manderà contro di te
la maledizione, lo spavento e la minaccia in ogni cosa a cui
metterai mano e che farai, finché tu sia distrutto e tu perisca
rapidamente, a motivo della malvagità delle tue azioni per la quale
m'avrai abbandonato.
(28:21)
farà sì che la peste
s'attaccherà a te, finch'essa t'abbia consumato nel paese nel quale
stai per entrare per prenderne possesso.
(28:22)
ti colpirà di
consunzione, di febbre, d'infiammazione, d'arsura, di aridità, di
carbonchio e di ruggine, che ti perseguiteranno finché tu sia
perito.
(28:23) Il tuo cielo sarà di rame sopra il tuo capo, e la terra sotto di te sarà di ferro.
(28:24)
manderà sul tuo paese,
invece di pioggia, sabbia e polvere, che cadranno su te dal cielo,
finché tu sia distrutto.
(28:25)
farà sì che sarai
messo in rotta dinanzi ai tuoi nemici; uscirai contro a loro per una
via e per sette vie fuggirai d'innanzi a loro, e nessuno dei regni
della terra ti darà requie.
(28:26) I tuoi cadaveri saran pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie della terra, che nessuno scaccerà.
(28:27)
ti colpirà con
l'ulcera di Mitzráim, con emorroidi, con la rogna e con la tigna, di
cui non potrai guarire.
(28:28)
ti colpirà di delirio,
di cecità e di smarrimento di cuore;
(28:29) e andrai brancolando in pien mezzodì, come il cieco brancola nel buio; non prospererai nelle tue vie, sarai del continuo oppresso e spogliato, e non vi sarà alcuno che ti soccorra.
(28:30) Ti fidanzerai con una donna, e un altro si giacerà con lei; edificherai una casa, ma non vi abiterai; pianterai una vigna, e non ne godrai il frutto.
(28:31) Il tuo bue sarà ammazzato sotto i tuoi occhi, e tu non ne mangerai; il tuo asino sarà portato via in tua presenza, e non ti sarà reso; le tue pecore saranno date ai tuoi nemici, e non vi sarà chi ti soccorra.
(28:32) I tuoi figliuoli e le tue figliuole saran dati in balìa d'un altro popolo: i tuoi occhi lo vedranno e languiranno del continuo dal rimpianto di loro, e la tua mano sarà senza forza.
(28:33) Un popolo, che tu non avrai conosciuto, mangerà il frutto della tua terra e di tutta la tua fatica, e sarai del continuo oppresso e schiacciato.
(28:34) E sarai fuor di te per le cose che vedrai con gli occhi tuoi.
(28:35)
ti colpirà sulle
ginocchia e sulle cosce con un'ulcera maligna, della quale non
potrai guarire; ti colpirà dalle piante dei piedi alla sommità del
capo.
(28:36)
farà andare te e il
tuo re che avrai costituito sopra di te, verso una nazione che né tu
né i padri tuoi avrete conosciuta; e quivi servirai a dèi stranieri,
al legno e alla pietra;
(28:37) e diverrai lo stupore, il
proverbio e la favola di tutti i popoli fra i quali
t'avrà
condotto.
(28:38) Porterai molta semenza al campo e raccoglierai poco, perché la locusta la divorerà.
(28:39) Pianterai vigne, le coltiverai, ma non berrai vino né coglierai uva, perché il verme le roderà.
(28:40) Avrai degli ulivi in tutto il tuo territorio ma non t'ungerai d'olio, perché i tuoi ulivi perderanno il loro frutto.
(28:41) Genererai figliuoli e figliuole, ma non saranno tuoi, perché andranno in schiavitù.
(28:42) Tutti i tuoi alberi e il frutto del tuo suolo saran preda alla locusta.
(28:43) Lo straniero che sarà in mezzo a te salirà sempre più in alto al disopra di te, e tu scenderai sempre più in basso.
(28:44) Egli presterà a te, e tu non presterai a lui; egli sarà alla testa, e tu in coda.
(28:45) Tutte queste maledizioni
verranno su te, ti perseguiteranno e ti raggiungeranno, finché tu
sia distrutto, perché non avrai ubbidito alla voce de
, del tuo
Elohim, osservando i comandamenti e le leggi ch'egli t'ha dato.
(28:46) Esse saranno per te e per la tua progenie come un segno e come un prodigio, in perpetuo.
(28:47) E perché non avrai servito
a
, al tuo Elohim, con gioia e di buon cuore in mezzo
all'abbondanza d'ogni cosa,
(28:48) servirai ai tuoi nemici che
manderà contro di te, in mezzo alla fame, alla sete, alla
nudità e alla mancanza d'ogni cosa; ed essi ti metteranno un giogo
di ferro sul collo, finché t'abbiano distrutto.
(28:49)
farà muover contro di
te, da lontano, dalle estremità della terra, una nazione, pari
all'aquila che vola: una nazione della quale non intenderai la
lingua,
(28:50) una nazione dall'aspetto truce, che non avrà riguardo al vecchio e non avrà mercè del fanciullo;
(28:51) che mangerà il frutto del tuo bestiame e il frutto del tuo suolo, finché tu sia distrutto, e non ti lascerà di resto né frumento, né mosto, né olio, né parti delle tue vacche e delle tue pecore, finché t'abbia fatto perire.
(28:52) E t'assedierà in tutte le
tue città, finché in tutto il tuo paese cadano le alte e forti mura
nelle quali avrai riposto la tua fiducia. Essa ti assedierà in tutte
le tue città, in tutto il paese che
, il tuo Elohim, t'avrà
dato.
(28:53) E durante l'assedio e nella
distretta alla quale ti ridurrà il tuo nemico, mangerai il frutto
delle tue viscere, le carni de' tuoi figliuoli e delle tue
figliuole, che
, il tuo Elohim, t'avrà dati.
(28:54) L'uomo più delicato e più molle tra voi guarderà di mal occhio il suo fratello, la donna che riposa sul suo seno, i figliuoli che ancora gli rimangono,
(28:55) non volendo dare ad alcun d'essi delle carni de' suoi figliuoli delle quali si ciberà, perché non gli sarà rimasto nulla in mezzo all'assedio e alla distretta alla quale i nemici t'avranno ridotto in tutte le tue città.
(28:56) La donna più delicata e più molle tra voi, che per mollezza e delicatezza non si sarebbe attentata a posare la pianta del piede in terra, guarderà di mal occhio il marito che le riposa sul seno, il suo figliuolo e la sua figliuola,
(28:57) per non dar loro nulla della placenta uscita dal suo seno e de' figliuoli che metterà al mondo, perché, mancando di tutto, se ne ciberà di nascosto, in mezzo all'assedio e alla penuria alla quale i nemici t'avranno ridotto in tutte le tue città.
(28:58) Se non hai cura di mettere
in pratica tutte le parole di questa legge, scritte in questo libro,
se non temi questo nome glorioso e tremendo de
, dell'Elohim
tuo,
(28:59)
renderà straordinarie
le piaghe con le quali colpirà te e la tua progenie: piaghe grandi e
persistenti e malattie maligne e persistenti,
(28:60) e farà tornare su te tutte le malattie di Mitzráim, dinanzi alle quali tu tremavi, e s'attaccheranno a te.
(28:61) Ed anche le molte malattie
e le molte piaghe non menzionate nel libro di questa legge,
le
farà venir su te, finché tu sia distrutto.
(28:62) E voi rimarrete poca gente,
dopo essere stati numerosi come le stelle del cielo, perché non
avrai ubbidito alla voce de
, ch'è il tuo Elohim.
(28:63) E avverrà che come
prendeva piacere a farvi del bene e moltiplicarvi, così
prenderà piacere a farvi perire e a distruggervi; e sarete strappati
dal paese del quale vai a prender possesso.
(28:64)
ti disperderà fra
tutti i popoli, da un'estremità della terra sino all'altra; e là
servirai ad altri dèi, che né tu né i tuoi padri avete mai
conosciuti: al legno e alla pietra.
(28:65) E fra quelle nazioni non
avrai requie, e non vi sarà luogo di riposo per la pianta de' tuoi
piedi; ma
ti darà quivi un cuor tremante, degli occhi che si
spegneranno e un'anima languente.
(28:66) La tua vita ti starà dinanzi come sospesa; tremerai notte e giorno, e non sarai sicuro della tua esistenza.
(28:67) La mattina dirai: 'Fosse pur sera!' e la sera dirai: 'Fosse pur mattina!' a motivo dello spavento ond'avrai pieno il cuore, e a motivo delle cose che vedrai con gli occhi tuoi.
(28:68) E
ti farà tornare in
Mitzráim su delle navi, per la via della quale t'avevo detto: 'Non
la rivedrai mai più!' E là sarete offerti in vendita ai vostri
nemici come schiavi e come schiave, e mancherà il compratore!
(29:1) Queste
sono le parole del patto che
comandò a Moscè di stabilire coi
figliuoli d'Israel nel paese di Moab, oltre il patto che avea
stabilito con essi a Horeb.
(29:2) Moscè convocò dunque tutto
Israel, e disse loro: 'Voi avete veduto tutto quello che
ha
fatto sotto gli occhi vostri, nel paese di Mitzráim, a Faraone, a
tutti i suoi servitori e a tutto il suo paese;
(29:3) gli occhi tuoi han vedute le calamità grandi con le quali furono provati, quei miracoli, quei gran prodigi;
(29:4) ma, fino a questo giorno,
non v'ha dato un cuore per comprendere, né occhi per vedere, né
orecchi per udire.
(29:5) Io vi ho condotti quarant'anni nel deserto; le vostre vesti non vi si son logorate addosso, né i vostri calzari vi si son logorati ai piedi.
(29:6) Non avete mangiato pane, non
avete bevuto vino né bevanda alcoolica, affinché conosceste che io
sono
, il vostro Elohim.
(29:7) E quando siete arrivati a questo luogo, e Sihon re di Heshbon, e Og re di Basan sono usciti contro noi per combattere, noi li abbiamo sconfitti,
(29:8) abbiamo preso il loro paese, e l'abbiam dato come proprietà ai Rubeniti, ai Gaditi e alla mezza tribù di Manashè.
(29:9) Osservate dunque le parole di questo patto e mettetele in pratica, affinché prosperiate in tutto ciò che farete.
(29:10) Oggi voi comparite tutti
davanti a
, al vostro Elohim, i vostri capi, le vostre tribù, i
vostri anziani, i vostri ufficiali, tutti gli uomini d'Israel,
(29:11) i vostri bambini, le vostre mogli, lo straniero ch'è in mezzo al tuo campo, da colui che ti spacca le legna a colui che ti attinge l'acqua,
(29:12) per entrare nel patto de
, ch'è il tuo Elohim: patto fermato con giuramento, e che
,
il tuo Elohim, fa oggi con te,
(29:13) per stabilirti oggi come suo popolo, e per esser tuo Elohim, come ti disse e come giurò ai tuoi padri, ad Abraham, ad Itzac e a Iaqób.
(29:14) E non con voi soltanto fo io questo patto e questo giuramento,
(29:15) ma con quelli che stanno
qui oggi con noi davanti a
, ch'è l'Elohim nostro, e con quelli
che non son qui oggi con noi.
(29:16) Poiché voi sapete come abbiam dimorato nel paese di Mitzráim, e come siam passati per mezzo alle nazioni, che avete attraversate;
(29:17) e avete vedute le loro abominazioni e gli idoli di legno, di pietra, d'argento e d'oro, che son fra quelle.
(29:18) Non siavi tra voi uomo o
donna o famiglia o tribù che volga oggi il cuore lungi
, ch'è il
nostro Elohim, per andare a servire agli dèi di quelle nazioni; non
siavi tra voi radice alcuna che produca veleno e assenzio;
(29:19) e non avvenga che alcuno, dopo aver udito le parole di questo giuramento, si lusinghi in cuor suo dicendo: 'Avrò pace, anche se camminerò secondo la caparbietà del mio cuore'; in guisa che chi ha bevuto largamente tragga a perdizione chi ha sete.
(29:20)
non vorrà perdonargli;
ma in tal caso l'ira de
e la sua gelosia s'infiammeranno contro
quell'uomo, tutte le maledizioni scritte in questo libro si
poseranno su lui, e
cancellerà il nome di lui di sotto al
cielo;
(29:21)
lo separerà, per sua
sventura, da tutte le tribù d'Israel, secondo tutte le maledizioni
del patto scritto in questo libro della legge.
(29:22) La generazione a venire, i
vostri figliuoli che sorgeranno dopo di voi, e lo straniero che
verrà da paese lontano, anzi tutte le nazioni, quando vedranno le
piaghe di questo paese e le malattie onde
l'avrà afflitto,
(29:23) e che tutto il suo suolo
sarà zolfo, sale, arsura, e non vi sarà più sementa, né prodotto, né
erba di sorta che vi cresca, come dopo la ruina di Sodóm, di Amorá,
di Adma e di Tseboim che
distrusse nella sua ira e nel suo
furore, diranno:
(29:24) 'Perché
ha egli
trattato così questo paese? perché l'ardore di questa grand'ira?'
(29:25) E si risponderà: 'Perché
hanno abbandonato il patto de
, dell'Elohim dei loro padri: il
patto che egli fermò con loro quando li ebbe tratti dal paese di
Mitzráim;
(29:26) perché sono andati a
servire ad altri dèi e si son prostrati dinanzi a loro dèi, ch'essi
non aveano conosciuti, e che
non avea assegnati loro.
(29:27) Per questo s'è accesa l'ira
de
contro questo paese per far venire su di esso tutte le
maledizioni scritte in questo libro;
(29:28) e
li ha divelti dal
loro suolo con ira, con furore, con grande indignazione, e li ha
gettati in un altro paese, come oggi si vede'.
(29:29) Le cose occulte
appartengono a
, al nostro Elohim, ma le cose rivelate sono per
noi e per i nostri figliuoli, in perpetuo, perché mettiamo in
pratica tutte le parole di questa legge.
(30:1) Or
quando tutte queste cose che io t'ho poste dinanzi, la benedizione e
la maledizione, si saranno effettuate per te, e tu te le ridurrai a
memoria fra tutte le nazioni dove
, il tuo Elohim, t'avrà
sospinto,
(30:2) e ti convertirai a
, al
tuo Elohim, e ubbidirai alla sua voce, tu e i tuoi figliuoli, con
tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua, secondo tutto ciò che
oggi io ti comando,
(30:3)
, il tuo Elohim, farà
ritornare i tuoi dalla schiavitù, avrà pietà di te, e ti raccoglierà
di nuovo di fra tutti i popoli, fra i quali
, il tuo Elohim,
t'aveva disperso.
(30:4) Quand'anche i tuoi esuli
fossero all'estremità de' cieli,
, il tuo Elohim, ti raccoglierà
di là, e di là ti prenderà.
(30:5)
, il tuo Elohim, ti
ricondurrà nel paese che i tuoi padri avevano posseduto, e tu lo
possederai; ed Egli ti farà del bene e ti moltiplicherà più dei tuoi
padri.
(30:6)
, il tuo Elohim,
circonciderà il tuo cuore e il cuore della tua progenie affinché tu
ami
, il tuo Elohim, con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima
tua, e così tu viva.
(30:7) E
, il tuo Elohim, farà
cadere tutte queste maledizioni sui tuoi nemici e su tutti quelli
che t'avranno odiato e perseguitato.
(30:8) E tu ti convertirai,
ubbidirai alla voce de
, e metterai in pratica tutti questi
comandamenti che oggi ti do.
(30:9)
, il tuo Elohim, ti
colmerà di beni, facendo prosperare tutta l'opera delle tue mani, il
frutto delle tue viscere, il frutto del tuo bestiame e il frutto del
tuo suolo; poiché
si compiacerà di nuovo nel farti del bene,
come si compiacque nel farlo ai tuoi padri,
(30:10) perché ubbidirai alla voce
de
, ch'è il tuo Elohim, osservando i suoi comandamenti e i suoi
precetti scritti in questo libro della legge, perché ti sarai
convertito a
, al tuo Elohim, con tutto il tuo cuore e con tutta
l'anima tua.
(30:11) Questo comandamento che oggi ti do, non è troppo alto per te, né troppo lontano da te.
(30:12) Non è nel cielo, perché tu dica: 'Chi salirà per noi nel cielo e ce lo recherà e ce lo farà udire perché lo mettiamo in pratica?'
(30:13) Non è di là dal mare, perché tu dica: 'Chi passerà per noi di là dal mare e ce lo recherà e ce lo farà udire perché lo mettiamo in pratica?'
(30:14) Invece questa parola è molto vicina a te; è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica.
(30:15) Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male;
(30:16) poiché io ti comando oggi
d'amare
, il tuo Elohim, di camminare nelle sue vie, d'osservare
i suoi comandamenti; le sue leggi e i suoi precetti affinché tu viva
e ti moltiplichi, e
, il tuo Elohim, ti benedica nel paese dove
stai per entrare per prenderne possesso.
(30:17) Ma se il tuo cuore si volge indietro, e se tu non ubbidisci, e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servir loro,
(30:18) io vi dichiaro oggi che certamente perirete, che non prolungherete i vostri giorni nel paese, per entrare in possesso del quale voi siete in procinto di passare il Iardén.
(30:19) Io prendo oggi a testimoni contro a voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, onde tu viva, tu e la tua progenie,
(30:20) amando
, il tuo Elohim,
ubbidendo alla sua voce e tenendoti stretto a lui (poich'egli è la
tua vita e colui che prolunga i tuoi giorni), affinché tu possa
abitare sul suolo che
giurò di dare ai tuoi padri Abraham,
Itzac e Iaqób.
(31:1) Moscè andò e rivolse ancora queste parole a tutto Israel.
(31:2) Disse loro: 'Io sono oggi in
età di centovent'anni; non posso più andare e venire, e
m'ha
detto: Tu non passerai questo Iardén.
(31:3)
, il tuo Elohim, sarà
quegli che passerà davanti a te, che distruggerà d'innanzi a te
quelle nazioni, e tu possederai il loro paese; e Iahushúa passerà
davanti a te, come
ha detto.
(31:4) E
tratterà quelle
nazioni come trattò Sihon e Og, re degli Amorím, ch'egli distrusse
col loro paese.
(31:5)
le darà in vostro
potere, e voi le tratterete secondo tutti gli ordini che v'ho dato.
(31:6) Siate forti, fatevi animo,
non temete e non vi spaventate di loro, perché
, il tuo Elohim,
è quegli che cammina teco; egli non ti lascerà e non ti
abbandonerà'.
(31:7) Poi Moscè chiamò Iahushúa, e
gli disse in presenza di tutto Israel: 'Sii forte e fatti animo,
perché tu entrerai con questo popolo nel paese che
giurò ai
loro padri di dar loro, e tu sarai quello che gliene darai il
possesso.
(31:8) E
cammina egli stesso
davanti a te; egli sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà;
non temere e non ti perdere d'animo'.
(31:9) E Moscè scrisse questa legge
e la diede ai sacerdoti figliuoli di Levi che portano l'arca del
patto de
, e a tutti gli anziani d'Israel.
(31:10) Moscè diede loro quest'ordine: 'Alla fine d'ogni settennio, al tempo dell'anno di remissione, alla festa delle Capanne,
(31:11) quando tutto Israel verrà a
presentarsi davanti a
, al tuo Elohim, nel luogo ch'egli avrà
scelto, leggerai questa legge dinanzi a tutto Israel, in guisa
ch'egli l'oda.
(31:12) Radunerai il popolo,
uomini, donne, bambini, con lo straniero che sarà entro le tue
porte, affinché odano, imparino a temere
, il vostro Elohim, e
abbiano cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge.
(31:13) E i loro figliuoli, che non
ne avranno ancora avuto conoscenza, l'udranno e impareranno a temer
, il vostro Elohim, tutto il tempo che vivrete nel paese del
quale voi andate a prender possesso, passando il Iardén'.
(31:14) E
disse a Moscè:
'Ecco, il giorno della tua morte s'avvicina; chiama Iahushúa, e
presentatevi nella tenda di convegno perch'io gli dia i miei
ordini'. Moscè e Iahushúa dunque andarono e si presentarono nella
tenda di convegno.
(31:15)
apparve, nella tenda,
in una colonna di nuvola; e la colonna di nuvola si fermò
all'ingresso della tenda.
(31:16) E
disse a Moscè:
'Ecco, tu stai per addormentarti coi tuoi padri; e questo popolo si
leverà e si prostituirà, andando dietro agli dèi stranieri del paese
nel quale va a stare; e mi abbandonerà, e violerà il mio patto che
io ho fermato con lui.
(31:17) In quel giorno, l'ira mia s'infiammerà contro a lui; e io li abbandonerò, nasconderò loro la mia faccia, e saranno divorati, e molti mali e molte angosce cadranno loro addosso; talché in quel giorno diranno: Questi mali non ci son eglino caduti addosso perché il nostro Elohim non è in mezzo a noi?
(31:18) E io, in quel giorno, nasconderò del tutto la mia faccia a cagione di tutto il male che avranno fatto, rivolgendosi ad altri dèi.
(31:19) Scrivetevi dunque questo cantico, e insegnatelo ai figliuoli d'Israel; mettetelo loro in bocca, affinché questo cantico mi serva di testimonio contro i figliuoli d'Israel.
(31:20) Quando li avrò introdotti nel paese che promisi ai padri loro con giuramento, paese ove scorre il latte e il miele, ed essi avranno mangiato, si saranno saziati e ingrassati, e si saranno rivolti ad altri dèi per servirli, e avranno sprezzato me e violato il mio patto,
(31:21) e quando molti mali e molte angosce saran piombati loro addosso, allora questo cantico leverà la sua voce contro di loro, come un testimonio; poiché esso non sarà dimenticato, e rimarrà sulle labbra dei loro posteri; giacché io conosco quali siano i pensieri ch'essi concepiscono, anche ora, prima ch'io li abbia introdotti nel paese che giurai di dar loro'.
(31:22) Così Moscè scrisse quel giorno questo cantico, e lo insegnò ai figliuoli d'Israel.
(31:23) Poi
dette i suoi
ordini a Iahushúa, figliuolo di Nun, e gli disse: 'Sii forte e fatti
animo, poiché tu sei quello che introdurrai i figliuoli d'Israel nel
paese che giurai di dar loro; e io sarò teco'.
(31:24) E quando Moscè ebbe finito di scrivere in un libro tutte quante le parole di questa legge,
(31:25) diede quest'ordine ai Levím
che portavano l'arca del patto de
:
(31:26) 'Prendete questo libro
della legge e mettetelo allato all'arca del patto de
, ch'è il
vostro Elohim; e quivi rimanga come testimonio contro di te;
(31:27) perché io conosco il tuo
spirito ribelle e la durezza del tuo collo. Ecco, oggi, mentre sono
ancora vivente tra voi, siete stati ribelli contro
; quanto più
lo sarete dopo la mia morte!
(31:28) Radunate presso di me tutti gli anziani delle vostre tribù e i vostri ufficiali; io farò loro udire queste parole, e prenderò a testimoni contro di loro il cielo e la terra.
(31:29) Poiché io so che, dopo la
mia morte, voi certamente vi corromperete e lascerete la via che
v'ho prescritta; e la sventura v'incoglierà nei giorni a venire,
perché avrete fatto ciò ch'è male agli occhi de
, provocandolo a
sdegno con l'opera delle vostre mani'.
(31:30) Moscè dunque pronunziò dal principio alla fine le parole di questo cantico, in presenza di tutta la raunanza d'Israel.
(32:1) "Porgete orecchio, o cieli, ed io parlerò, e ascolti la terra le parole della mia bocca.
(32:2) Si spanda il mio insegnamento come la pioggia, stilli la mia parola come la rugiada, come la pioggerella sopra la verdura, e come un acquazzone sopra l'erba,
(32:3) poiché io proclamerò il nome
de
. Magnificate il nostro Elohim!
(32:4) Quanto alla Ròcca, l'opera sua è perfetta, poiché tutte le sue vie sono giustizia. È un Elohim fedele e senza iniquità; egli è giusto e retto.
(32:5) Ma essi si sono condotti male verso di lui; non sono suoi figliuoli, l'infamia è di loro, razza storta e perversa.
(32:6) È questa la ricompensa che
date a
, o popolo insensato e privo di saviezza? Non è egli il
padre tuo che t'ha creato? non è egli colui che t'ha fatto e ti ha
stabilito?
(32:7) Ricordati de' giorni antichi, considera gli anni delle età passate, interroga tuo padre, ed egli te lo farà conoscere, i tuoi vecchi, ed essi te lo diranno.
(32:8) Quando l'Altissimo diede alle nazioni la loro eredità, quando separò i figliuoli degli uomini, egli fissò i confini dei popoli, tenendo conto del numero de' figliuoli d'Israel.
(32:9) Poiché la parte de
è il
suo popolo, Iaqób è la porzione della sua eredità.
(32:10) Egli lo trovò in una terra deserta, in una solitudine piena d'urli e di desolazione. Egli lo circondò, ne prese cura, lo custodì come la pupilla dell'occhio suo.
(32:11) Pari all'aquila che desta la sua nidiata, si libra a volo sopra i suoi piccini, spiega le sue ali, li prende e li porta sulle penne,
(32:12)
solo l'ha condotto, e
nessun dio straniero era con lui.
(32:13) Egli l'ha fatto passare a cavallo sulle alture della terra, e Israel ha mangiato il prodotto de' campi; gli ha fatto succhiare il miele ch'esce dalla rupe, l'olio ch'esce dalle rocce più dure,
(32:14) la crema delle vacche e il latte delle pecore. Gli ha dato il grasso degli agnelli, de' montoni di Basan e de' capri, col fior di farina del frumento; e tu hai bevuto il vino generoso, il sangue dell'uva.
(32:15) Ma Ieshurun s'è fatto grasso ed ha ricalcitrato, - ti sei fatto grasso, grosso e pingue! - ha abbandonato l'Elohim che l'ha fatto, e ha sprezzato la Ròcca della sua salvezza.
(32:16) Essi l'han mosso a gelosia con divinità straniere, l'hanno irritato con abominazioni.
(32:17) Han sacrificato a dèmoni che non son Elohim, a dèi che non avean conosciuti, dèi nuovi, apparsi di recente, dinanzi ai quali i vostri padri non avean tremato.
(32:18) Hai abbandonato la Ròcca che ti diè la vita, e hai obliato l'Elohim che ti mise al mondo.
(32:19) E
l'ha veduto, e ha
reietto i suoi figliuoli e le sue figliuole che l'aveano irritato;
(32:20) e ha detto: 'Io nasconderò loro la mia faccia, e starò a vedere quale ne sarà la fine; poiché sono una razza quanto mai perversa, figliuoli in cui non è fedeltà di sorta.
(32:21) Essi m'han mosso a gelosia con ciò che non è Elohim, m'hanno irritato coi loro idoli vani; e io li moverò a gelosia con gente che non è un popolo, li irriterò con una nazione stolta.
(32:22) Poiché un fuoco s'è acceso, nella mia ira, e divamperà fino in fondo al soggiorno de' morti; divorerà la terra e i suoi prodotti, e infiammerà le fondamenta delle montagne.
(32:23) Io accumulerò su loro dei mali, esaurirò contro a loro tutti i miei strali.
(32:24) Essi saran consunti dalla fame, divorati dalla febbre, da mortifera pestilenza; lancerò contro a loro le zanne delle fiere, col veleno delle bestie che striscian nella polvere.
(32:25) Di fuori la spada, e di dentro il terrore spargeranno il lutto, mietendo giovani e fanciulle, lattanti e uomini canuti.
(32:26) Io direi: Li spazzerò via d'un soffio, farò sparire la loro memoria di fra gli uomini,
(32:27) se non temessi gl'insulti
del nemico, e che i loro avversari, prendendo abbaglio, fosser
tratti a dire: 'È stata la nostra potente mano e non
, che ha
fatto tutto questo!'
(32:28) Poiché è una nazione che ha perduto il senno, e non v'è in essi alcuna intelligenza.
(32:29) Se fosser savi, lo capirebbero, considererebbero la fine che li aspetta.
(32:30) Come potrebbe un solo
inseguirne mille, e due metterne in fuga diecimila, se la Ròcca loro
non li avesse venduti, se
non li avesse dati in man del nemico?
(32:31) Poiché la ròcca loro non è come la nostra Ròcca; i nostri stessi nemici ne son giudici;
(32:32) ma la loro vigna vien dalla vigna di Sodóm e dalle campagne di Amorá; le loro uve son uve avvelenate, i loro grappoli, amari;
(32:33) il loro vino è un tossico di serpenti, un crudel veleno d'aspidi.
(32:34) 'Tutto questo non è egli tenuto in serbo presso di me, sigillato ne' miei tesori?
(32:35) A me la vendetta e la retribuzione, quando il loro piede vacillerà!' Poiché il giorno della loro calamità è vicino, e ciò che per loro è preparato, s'affretta a venire.
(32:36) Sì,
giudicherà il suo
popolo, ma avrà pietà de' suoi servi quando vedrà che la forza è
sparita, e che non riman più tra loro né schiavo né libero.
(32:37) Allora egli dirà: 'Ove sono i loro dèi, la ròcca nella quale confidavano,
(32:38) gli dèi che mangiavano il grasso de' loro sacrifizi e beveano il vino delle loro libazioni? Si levino essi a soccorrervi, a coprirvi della loro protezione!
(32:39) Ora vedete che io solo son Elohim, e che non v'è altro dio accanto a me. Io fo morire e fo vivere, ferisco e risano, e non v'è chi possa liberare dalla mia mano.
(32:40) Sì, io alzo la mia mano al cielo, e dico: Com'è vero ch'io vivo in perpetuo,
(32:41) quando aguzzerò la mia folgorante spada e metterò mano a giudicare, farò vendetta de' miei nemici e darò ciò che si meritano a quelli che m'odiano.
(32:42) Inebrierò di sangue le mie frecce, del sangue degli uccisi e dei prigionieri, la mia spada divorerà la carne, le teste dei condottieri nemici'.
(32:43) Nazioni, cantate le lodi
del suo popolo! poiché
vendica il sangue de' suoi servi, fa
ricadere la sua vendetta sopra i suoi avversari, ma si mostra
propizio alla sua terra, al suo popolo".
(32:44) E Moscè venne con Iahushúa, figliuolo di Nun, e pronunziò in presenza del popolo tutte le parole di questo cantico.
(32:45) E quando Moscè ebbe finito di pronunziare tutte queste parole dinanzi a tutto Israel, disse loro:
(32:46) 'Prendete a cuore tutte le parole con le quali testimonio oggi contro a voi. Le prescriverete ai vostri figliuoli, onde abbian cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge.
(32:47) Poiché questa non è una parola senza valore per voi: anzi, è la vostra vita; e per questa parola prolungherete i vostri giorni nel paese del quale andate a prender possesso, passando il Iardén'.
(32:48) E, in quello stesso giorno,
parlò a Moscè, dicendo:
(32:49) 'Sali su questo monte di Abarim, sul monte Nebo, ch'è nel paese di Moab, di faccia a Iericó, e mira il paese di Canaan, ch'io do a possedere ai figliuoli d'Israel.
(32:50) Tu morrai sul monte sul quale stai per salire, e sarai riunito al tuo popolo, come Aharón tuo fratello è morto sul monte di Hor ed è stato riunito al suo popolo,
(32:51) perché commetteste un'infedeltà contro di me in mezzo ai figliuoli d'Israel, alle acque di Meriba a Kades, nel deserto di Tsin, e perché non mi santificaste in mezzo ai figliuoli d'Israel.
(32:52) Tu vedrai il paese davanti a te, ma là, nel paese che io do ai figliuoli d'Israel, non entrerai'.
(33:1) Or questa è la benedizione con la quale Moscè, uomo di Elohim, benedisse i figliuoli d'Israel, prima di morire.
(33:2) Disse dunque: "
è venuto
dal Sinai, e s'è levato su loro da Seir; ha fatto splendere la sua
luce dal monte di Paran, è giunto dal mezzo delle sante miriadi;
dalla sua destra usciva per essi il fuoco della legge.
(33:3) Certo,
ama i popoli; ma
i suoi santi son tutti agli ordini suoi. Ed essi si tennero ai tuoi
piedi, e raccolsero le tue parole.
(33:4) Moscè ci ha dato una legge, eredità della raunanza di Iaqób;
(33:5) ed egli è stato re in Ieshurun, quando s'adunavano i capi del popolo e tutte assieme le tribù d'Israel.
(33:6) Viva Reuben! ch'egli non muoia; ma siano gli uomini suoi ridotti a pochi!"
(33:7) E questo è per Iehudah. Egli
disse: "Ascolta, o
, la voce di Iehudah, e riconducilo al suo
popolo. Con tutte le sue forze egli lotta per esso; tu gli sarai
d'aiuto contro i suoi nemici!"
(33:8) Poi disse di Levi: "I tuoi Thummim e i tuoi Urim appartengono all'uomo pio che ti sei scelto, che tu provasti a Massa, e col quale contendesti alle acque di Meriba.
(33:9) Egli dice di suo padre, e di sua madre: 'Io non li ho visti!' non riconosce i suoi fratelli, e nulla sa de' propri figliuoli; perché i Levím osservano la tua parola e sono i custodi del tuo patto.
(33:10) Essi insegnano i tuoi statuti a Iaqób e la tua legge a Israel; metton l'incenso sotto le tue nari, e l'olocausto sopra il tuo altare.
(33:11) O
, benedici la sua
forza, e gradisci l'opera delle sue mani. Trafiggi le reni a quelli
che insorgono contro di lui, che gli sono nemici, sì che non possan
risorgere".
(33:12) Di Benyamín disse: "L'amato
de
abiterà sicuro presso di lui.
gli farà riparo del
continuo, e abiterà fra le colline di lui".
(33:13) Poi disse di Ioséf: "Il suo
paese sarà benedetto
coi doni più preziosi del cielo, con la
rugiada, con le acque dell'abisso che giace in basso,
(33:14) coi frutti più preziosi che il sole matura, con le cose più squisite che ogni luna arreca,
(33:15) coi migliori prodotti de' monti antichi, coi doni più preziosi de' colli eterni, coi doni più preziosi della terra e di quanto essa racchiude.
(33:16) Il favor di colui che stava nel pruno venga sul capo di Ioséf, sulla fronte di colui ch'è principe tra i suoi fratelli!
(33:17) Del suo toro primogenito egli ha la maestà; le sue corna son corna di bufalo. Con esse darà di cozzo ne' popoli tutti quanti assieme, fino alle estremità della terra. Tali sono le miriadi d'Efraim, tali sono le migliaia di Manashè".
(33:18) Poi disse di Zabulon: "Rallegrati, o Zabulon, nel tuo uscire, e tu, Issacar, nelle tue tende!
(33:19) Essi chiameranno i popoli al monte, e quivi offriranno sacrifizi di giustizia; poich'essi succhieranno la dovizia del mare e i tesori nascosti nella rena".
(33:20) Poi disse di Gad: "Benedetto colui che mette Gad al largo! Egli sta nella sua dimora come una leonessa, e sbrana braccio e cranio.
(33:21) Ei s'è scelto le primizie
del paese, poiché quivi è la parte riserbata al condottiero, ed egli
v'è giunto alla testa del popolo, ha compiuto la giustizia de
e
i suoi decreti, insieme ad Israel".
(33:22) Poi disse di Dan: "Dan è un leoncello, che balza da Basan".
(33:23) Poi disse di Neftali: "O
Neftali, sazio di favori e ricolmo di benedizioni de
, prendi
possesso dell'occidente e del mezzodì!"
(33:24) Poi disse di Ascer: "Benedetto sia Ascer tra i figliuoli d'Israel! Sia il favorito de' suoi fratelli, e tuffi il suo piè nell'olio!
(33:25) Sian le sue sbarre di ferro e di rame, e duri quanto i tuoi giorni la tua quiete!
(33:26) O Ieshurun, nessuno è pari a Elohim che, sul carro dei cieli, corre in tuo aiuto, che, nella sua maestà, s'avanza sulle nubi:
(33:27) l'Elohim che ab antico è il tuo rifugio; e sotto a te stanno le braccia eterne. Egli scaccia d'innanzi a te il nemico, e ti dice: 'Distruggi!'
(33:28) Israel starà sicuro nella sua dimora; la sorgente di Iaqób sgorgherà solitaria in un paese di frumento e di mosto, e dove il cielo stilla la rugiada.
(33:29) Te felice, o Israel! Chi è
pari a te, un popolo salvato
, ch'è lo scudo che ti protegge, e
la spada che ti fa trionfare? I tuoi nemici verranno a blandirti, e
tu calpesterai le loro alture".
(34:1) Poi
Moscè salì dalle pianure di Moab sul Monte Nebo, in vetta al Pisga,
che è di faccia a Iericó. E
gli fece vedere tutto il paese:
Galaad fino a Dan,
(34:2) tutto Neftali, il paese di Efraim e di Manashè, tutto il paese di Iehudah fino al mare occidentale,
(34:3) il mezzogiorno, il bacino del Iardén e la valle di Iericó, città delle palme, fino a Tsoar.
(34:4)
gli disse: 'Questo è il
paese riguardo al quale io feci ad Abraham, a Itzac ed a Iaqób,
questo giuramento: - Io lo darò alla tua progenie. - Io te l'ho
fatto vedere con i tuoi occhi, ma tu non v'entrerai'.
(34:5) Moscè, servo de
, morì
quivi, nel paese di Moab, come
avea comandato.
(34:6) E
lo seppellì nella
valle, nel paese di Moab, dirimpetto a Beth-Peor; e nessuno fino a
questo giorno ha mai saputo dove fosse la sua tomba.
(34:7) Or Moscè avea centovent'anni quando morì; la vista non gli s'era indebolita e il vigore non gli era venuto meno.
(34:8) E i figliuoli d'Israel lo piansero nelle pianure di Moab per trenta giorni, e si compieron così i giorni del pianto, del lutto per Moscè.
(34:9) E Iahushúa, figliuolo di
Nun, fu riempito dello spirito di sapienza, perché Moscè gli aveva
imposto le mani; e i figliuoli d'Israel gli ubbidirono e fecero
quello che
avea comandato a Moscè.
(34:10) Non è mai più sorto in
Israel un profeta simile a Moscè, col quale
abbia trattato
faccia a faccia.
(34:11) Niuno è stato simile a lui in tutti quei segni e miracoli che Elohim lo mandò a fare nel paese di Mitzráim contro Faraone, contro tutti i suoi servi e contro tutto il suo paese;
(34:12) né simile a lui in quegli atti potenti e in tutte quelle gran cose tremende, che Moscè fece dinanzi agli occhi di tutto Israel.