Libro Dei Numeri
Italiano
Sulla Base Della Bibbia Rivedutta Luzzi
|
- |
- |
- |
- |
![]()
(1:1)
parlò ancora a Moscè, nel deserto di Sinai, nella tenda di convegno,
il primo giorno del secondo mese, il secondo anno dell'uscita de'
figliuoli d'Israel dal paese di Mitzráim, e disse:
(1:2) 'Fate la somma di tutta la raunanza de' figliuoli d'Israel secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, contando i nomi di tutti i maschi, uno per uno,
(1:3) dall'età di venti anni in su, tutti quelli che in Israel possono andare alla guerra; tu ed Aharón ne farete il censimento, secondo le loro schiere.
(1:4) E con voi ci sarà un uomo per tribù, il capo della casa de' suoi padri.
(1:5) Questi sono i nomi degli uomini che staranno con voi. Di Reuben: Elitsur, figliuolo di Scedeur;
(1:6) di Shimeón: Scelumiel, figliuolo di Tsurishaddai;
(1:7) di Iehudah: Nahshon, figliuolo di Aminadab;
(1:8) di Issacar: Nethaneel, figliuolo di Tsuar;
(1:9) di Zabulon: Eliab, figliuolo di Helon;
(1:10) de' figliuoli di Ioséf: di Efraim: Elishama, figliuolo di Ammihud; di Manashè: Gamaliel, figliuolo di Pedahtsur;
(1:11) di Benyamín: Abidan, figliuolo di Ghideoni;
(1:12) di Dan: Ahizer, figliuolo di Ammishaddai;
(1:13) di Ascer: Paghiel, figliuolo di Ocran;
(1:14) di Gad: Eliasaf, figliuolo di Deuel;
(1:15) di Neftali: Ahira, figliuolo di Enan'.
(1:16) Questi furono i chiamati dal seno della raunanza, i principi delle tribù de' loro padri, i capi delle migliaia d'Israel.
(1:17) Moscè ed Aharón presero dunque questi uomini ch'erano stati designati per nome,
(1:18) e convocarono tutta la raunanza, il primo giorno del secondo mese; e il popolo fu inscritto secondo le famiglie, secondo le case de' padri, contando il numero delle persone dai venti anni in su, uno per uno.
(1:19) Come
gli aveva
ordinato, Moscè ne fece il censimento nel deserto di Sinai.
(1:20) Figliuoli di Reuben, primogenito d'Israel, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, contando i nomi di tutti i maschi, uno per uno, dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra:
(1:21) il censimento della tribù di Reuben dette la cifra di quarantaseimilacinquecento.
(1:22) Figliuoli di Shimeón, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, inscritti contando i nomi di tutti i maschi, uno per uno, dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra:
(1:23) il censimento della tribù di Shimeón dette la cifra di cinquantanovemilatrecento.
(1:24) Figliuoli di Gad, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra:
(1:25) il censimento della tribù di Gad dette la cifra di quarantacinquemilaseicentocinquanta.
(1:26) Figliuoli di Iehudah, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra:
(1:27) il censimento della tribù di Iehudah dette la cifra di settantaquattromilaseicento.
(1:28) Figliuoli di Issacar, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra:
(1:29) il censimento della tribù di Issacar dette la cifra di cinquantaquattromilaquattrocento.
(1:30) Figliuoli di Zabulon, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra:
(1:31) il censimento della tribù di Zabulon dette la cifra di cinquantasettemilaquattrocento.
(1:32) Figliuoli di Ioséf: Figliuoli d'Efraim, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra:
(1:33) il censimento della tribù di Efraim dette la cifra di quarantamilacinquecento.
(1:34) Figliuoli di Manashè, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra:
(1:35) il censimento della tribù di Manashè dette la cifra di trentaduemiladuecento.
(1:36) Figliuoli di Benyamín, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra:
(1:37) il censimento della tribù di Benyamín dette la cifra di trentacinquemilaquattrocento.
(1:38) Figliuoli di Dan, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra:
(1:39) il censimento della tribù di Dan dette la cifra di sessantaduemilasettecento.
(1:40) Figliuoli di Ascer, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra:
(1:41) il censimento della tribù di Ascer dette la cifra di quarantunmilacinquecento.
(1:42) Figliuoli di Neftali, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra:
(1:43) il censimento della tribù di Neftali dette la cifra di cinquantatremilaquattrocento.
(1:44) Questi son quelli di cui Moscè ed Aharón fecero il censimento, coi dodici uomini, principi d'Israel: ce n'era uno per ognuna delle case de' loro padri.
(1:45) Così tutti i figliuoli d'Israel dei quali fu fatto il censimento secondo le case dei loro padri, dall'età di vent'anni in su, cioè tutti gli uomini che in Israel potevano andare alla guerra,
(1:46) tutti quelli dei quali fu fatto il censimento, furono seicentotremilacinquecentocinquanta.
(1:47) Ma i Levím, come tribù dei loro padri, non furon compresi nel censimento con gli altri;
(1:48) poiché
avea parlato a
Moscè, dicendo:
(1:49) 'Soltanto della tribù di Levi non farai il censimento, e non ne unirai l'ammontare a quello de' figliuoli d'Israel;
(1:50) ma affida ai Levím la cura del tabernacolo della testimonianza, di tutti i suoi utensili e di tutto ciò che gli appartiene. Essi porteranno il tabernacolo e tutti i suoi utensili, ne faranno il servizio, e staranno accampati attorno al tabernacolo.
(1:51) Quando il tabernacolo dovrà partire, i Levím lo smonteranno; quando il tabernacolo dovrà accamparsi in qualche luogo, i Levím lo rizzeranno; e l'estraneo che gli si avvicinerà sarà messo a morte.
(1:52) I figliuoli d'Israel pianteranno le loro tende ognuno nel suo campo, ognuno vicino alla sua bandiera, secondo le loro schiere.
(1:53) Ma i Levím pianteranno le loro attorno al tabernacolo della testimonianza, affinché non si accenda l'ira mia contro la raunanza dei figliuoli d'Israel; e i Levím avranno la cura del tabernacolo della testimonianza'.
(1:54) I figliuoli d'Israel si
conformarono in tutto agli ordini che
avea dato a Moscè; fecero
così.
(2:1)
parlò ancora a Moscè e ad Aharón, dicendo:
(2:2) 'I figliuoli d'Israel s'accamperanno ciascuno vicino alla sua bandiera sotto le insegne delle case dei loro padri; si accamperanno di faccia e tutt'intorno alla tenda di convegno.
(2:3) Sul davanti, verso oriente, s'accamperà la bandiera del campo di Iehudah con le sue schiere:
(2:4) il principe de' figliuoli di Iehudah è Nahshon, figliuolo di Aminadab, e il suo corpo, secondo il censimento, è di settantaquattromilaseicento uomini.
(2:5) Accanto a lui s'accamperà la tribù di Issacar; il principe dei figliuoli di Issacar è Nethaneel, figliuolo di Tsuar,
(2:6) e il suo corpo, secondo il censimento, è di cinquantaquattromilaquattrocento uomini.
(2:7) Poi la tribù di Zabulon; il principe dei figliuoli di Zabulon è Eliab, figliuolo di Helon, e il suo corpo,
(2:8) secondo il censimento, è di cinquantasettemilaquattrocento uomini.
(2:9) Il totale del censimento del campo di Iehudah è dunque centottantaseimilaquattrocento uomini, secondo le loro schiere. Si metteranno in marcia i primi.
(2:10) A mezzogiorno starà la bandiera del campo di Reuben con le sue schiere; il principe de' figliuoli di Reuben è Elitsur, figliuolo di Scedeur,
(2:11) e il suo corpo, secondo il censimento, è di quarantaseimilacinquecento uomini.
(2:12) Accanto a lui s'accamperà la tribù di Shimeón; il principe de' figliuoli di Shimeón è Scelumiel, figliuolo di Tsurishaddai,
(2:13) e il suo corpo, secondo il censimento, è di cinquantanovemilatrecento uomini.
(2:14) Poi la tribù di Gad; il principe de' figliuoli di Gad è Eliasaf, figliuolo di Reuel,
(2:15) e il suo corpo, secondo il censimento, è di quarantacinquemilaseicentocinquanta uomini.
(2:16) Il totale del censimento del campo di Reuben è dunque centocinquantunmila e quattrocentocinquanta uomini, secondo le loro schiere. Si metteranno in marcia in seconda linea.
(2:17) Poi si metterà in marcia la tenda di convegno col campo dei Levím in mezzo agli altri campi. Seguiranno nella marcia l'ordine nel quale erano accampati, ciascuno al suo posto, con la sua bandiera.
(2:18) Ad occidente starà la bandiera del campo di Efraim con le sue schiere; il principe de' figliuoli di Efraim è Elishama,
(2:19) figliuolo di Ammihud, e il suo corpo, secondo il censimento, è di quarantamilacinquecento uomini.
(2:20) Accanto a lui s'accamperà la tribù di Manashè; il principe de' figliuoli di Manashè è Gamaliel, figliuolo di Pedahtsur,
(2:21) e il suo corpo, secondo il censimento, è di trentaduemiladuecento uomini.
(2:22) Poi la tribù di Benyamín; il principe dei figliuoli di Benyamín è Abidan, figliuolo di Ghideoni,
(2:23) e il suo corpo, secondo il censimento, è di trentacinquemilaquattrocento uomini.
(2:24) Il totale del censimento del campo d'Efraim è dunque centottantamilacento uomini, secondo le loro schiere. Si metteranno in marcia in terza linea.
(2:25) A settentrione starà il campo di Dan con le sue schiere; il principe de' figliuoli di Dan è Ahiezer, figliuolo di Ammishaddai,
(2:26) e il suo campo, secondo il censimento, è di sessantaduemilasettecento uomini.
(2:27) Accanto a lui s'accamperà la tribù di Ascer; il principe de' figliuoli di Ascer è Paghiel, figliuolo d'Ocran,
(2:28) e il suo campo, secondo il censimento, è di quarantunmilacinquecento uomini.
(2:29) Poi la tribù di Neftali; il principe de' figliuoli di Neftali è Ahira, figliuolo di Enan,
(2:30) e il suo campo, secondo il censimento, è di cinquantatremilaquattrocento uomini.
(2:31) Il totale del censimento del campo di Dan è dunque centocinquantasettemilaseicento. Si metteranno in marcia gli ultimi, secondo le loro bandiere'.
(2:32) Questi furono i figliuoli d'Israel de' quali si fece il censimento secondo le case dei loro padri. Tutti gli uomini de' quali si fece il censimento, e che formarono i campi, secondo i loro corpi, furono seicentotremilacinquecentocinquanta.
(2:33) Ma i Levím, secondo l'ordine
che
avea dato a Moscè, non furono compresi nel censimento coi
figliuoli d'Israel.
(2:34) E i figliuoli d'Israel si
conformarono in tutto agli ordini che
avea dati a Moscè: così
s'accampavano secondo le loro bandiere, e così si mettevano in
marcia, ciascuno secondo la sua famiglia, secondo la casa dei suoi
padri.
(3:1) Or questi
sono i discendenti di Aharón e di Moscè nel tempo in cui
parlò
a Moscè sul monte Sinai.
(3:2) Questi sono i nomi dei figliuoli di Aharón: Nadab, il primogenito, Abihu, Eleazar e Ithamar.
(3:3) Tali i nomi dei figliuoli d'Aharón, che ricevettero l'unzione come sacerdoti e furon consacrati per esercitare il sacerdozio.
(3:4) Nadab e Abihu morirono
davanti a
quand'offrirono fuoco straniero davanti a
, nel
deserto di Sinai. Essi non aveano figliuoli, ed Eleazar e Ithamar
esercitarono il sacerdozio in presenza d'Aharón, loro padre.
(3:5) E
parlò a Moscè,
dicendo:
(3:6) 'Fa' avvicinare la tribù de' Levím e ponila davanti al sacerdote Aharón, affinché sia al suo servizio.
(3:7) Essi avranno la cura di tutto ciò che è affidato a lui e a tutta la raunanza davanti alla tenda di convegno e faranno così il servizio del tabernacolo.
(3:8) Avranno cura di tutti gli utensili della tenda di convegno e di quanto è affidato ai figliuoli d'Israel, e faranno così il servizio del tabernacolo.
(3:9) Tu darai i Levím ad Aharón e ai suoi figliuoli; essi gli sono interamente dati di tra i figliuoli d'Israel.
(3:10) Tu stabilirai Aharón e i suoi figliuoli, perché esercitino le funzioni del loro sacerdozio; lo straniero che s'accosterà all'altare sarà messo a morte'.
(3:11) E
parlò a Moscè,
dicendo:
(3:12) 'Ecco, io ho preso i Levím di tra i figliuoli d'Israel in luogo d'ogni primogenito che apre il seno materno fra i figliuoli d'Israel; e i Levím saranno miei;
(3:13) poiché ogni primogenito è
mio; il giorno ch'io colpii tutti i primogeniti nel paese di
Mitzráim, io mi consacrai tutti i primi parti in Israel, tanto degli
uomini quanto degli animali; saranno miei: io sono
'.
(3:14) E
parlò a Moscè nel
deserto di Sinai, dicendo:
(3:15) 'Fa' il censimento de' figliuoli di Levi secondo le case de' loro padri, secondo le loro famiglie; farai il censimento di tutti i maschi dall'età d'un mese in su'.
(3:16) E Moscè ne fece il
censimento secondo l'ordine de
, come gli era stato comandato di
fare.
(3:17) Questi sono i figliuoli di Levi, secondo i loro nomi: Gherson, Kehath e Merari.
(3:18) Questi i nomi dei figliuoli di Gherson, secondo le loro famiglie: Libni e Scimei.
(3:19) E i figliuoli di Kehath, secondo le loro famiglie: Amram, Jitsehar, Hebron e Uzziel.
(3:20) E i figliuoli di Merari secondo le loro famiglie: Mahli e Musci. Queste sono le famiglie dei Levím, secondo le case de' loro padri.
(3:21) Da Gherson discendono la famiglia dei Libniti e la famiglia dei Scimeiti, che formano le famiglie dei Ghersoniti.
(3:22) Quelli dei quali fu fatto il censimento, contando tutti i maschi dall'età di un mese in su, furono settemilacinquecento.
(3:23) Le famiglie dei Ghersoniti avevano il campo dietro il tabernacolo, a occidente.
(3:24) Il principe della casa de' padri dei Ghersoniti era Eliasaf, figliuolo di Lael.
(3:25) Per quel che concerne la tenda di convegno, i figliuoli di Gherson doveano aver cura del tabernacolo e della tenda, della sua coperta, della portiera all'ingresso della tenda di convegno,
(3:26) delle tele del cortile e della portiera dell'ingresso del cortile, tutt'intorno al tabernacolo e all'altare, e dei suoi cordami per tutto il servizio del tabernacolo.
(3:27) Da Kehath discendono la famiglia degli Amramiti, la famiglia degli Hitsehariti, la famiglia degli Hebroniti e la famiglia degli Uzzieliti, che formano le famiglie dei Kehathiti.
(3:28) Contando tutti i maschi dall'età di un mese in su, furono ottomilaseicento, incaricati della cura del santuario.
(3:29) Le famiglie dei figliuoli di Kehath avevano il campo al lato meridionale del tabernacolo.
(3:30) Il principe della casa dei padri dei Kehathiti era Elitsafan, figliuolo di Uzziel.
(3:31) Alle loro cure erano affidati l'arca, la tavola, il candelabro, gli altari e gli utensili del santuario coi quali si fa il servizio, il velo e tutto ciò che si riferisce al servizio del santuario.
(3:32) Il principe dei principi dei Levím era Eleazar, figliuolo del sacerdote Aharón; egli aveva la sorveglianza di quelli ch'erano incaricati della cura del santuario.
(3:33) Da Merari discendono la famiglia dei Mahliti e la famiglia dei Musciti, che formano le famiglie di Merari.
(3:34) Quelli di cui si fece il censimento, contando tutti i maschi dall'età di un mese in su, furono seimiladuecento.
(3:35) Il principe della casa de' padri delle famiglie di Merari era Tsuriel, figliuolo di Abihail. Essi aveano il campo dal lato settentrionale del tabernacolo.
(3:36) Alle cure dei figliuoli di Merari furono affidati le tavole del tabernacolo, le sue traverse, le sue colonne e le loro basi, tutti i suoi utensili e tutto ciò che si riferisce al servizio del tabernacolo,
(3:37) le colonne del cortile tutt'intorno, le loro basi, i loro piuoli e il loro cordame.
(3:38) Sul davanti del tabernacolo, a oriente, di faccia alla tenda di convegno, verso il sol levante, avevano il campo Moscè, Aharón e i suoi figliuoli; essi aveano la cura del santuario in luogo de' figliuoli d'Israel; lo straniero che vi si fosse accostato sarebbe stato messo a morte.
(3:39) Tutti i Levím di cui Moscè
ed Aharón fecero il censimento secondo le loro famiglie per ordine
de
, tutti i maschi dall'età di un mese in su, furono
ventiduemila.
(3:40) E
disse a Moscè: 'Fa'
il censimento di tutti i primogeniti maschi tra i figliuoli d'Israel
dall'età di un mese in su e fa' il conto dei loro nomi.
(3:41) Prenderai i Levím per me -
io sono
- invece di tutti i primogeniti de' figliuoli d'Israel,
e il bestiame dei Levím in luogo dei primi parti del bestiame de'
figliuoli d'Israel'.
(3:42) E Moscè fece il censimento
di tutti i primogeniti tra i figliuoli d'Israel, secondo l'ordine
che
gli avea dato.
(3:43) Tutti i primogeniti maschi di cui si fece il censimento, contando i nomi dall'età di un mese in su, furono ventiduemiladuecentosettantatre.
(3:44) E
parlò a Moscè,
dicendo:
(3:45) 'Prendi i Levím in luogo di
tutti i primogeniti dei figliuoli d'Israel, e il bestiame dei Levím
in luogo del loro bestiame; e i Levím saranno miei. Io sono
.
(3:46) Per il riscatto dei duecentosettantatre primogeniti dei figliuoli d'Israel che oltrepassano il numero dei Levím,
(3:47) prenderai cinque sicli a testa, li prenderai secondo il siclo del santuario, che è di venti ghere.
(3:48) Darai il danaro ad Aharón e ai suoi figliuoli per il riscatto di quelli che oltrepassano il numero dei Levím'.
(3:49) E Moscè prese il danaro per il riscatto di quelli che oltrepassavano il numero dei primogeniti riscattati dai Levím;
(3:50) prese il danaro dai primogeniti dei figliuoli d'Israel: milletrecentosessantacinque sicli, secondo il siclo del santuario.
(3:51) E Moscè dette il danaro del
riscatto ad Aharón e ai suoi figliuoli, secondo l'ordine de
,
come
aveva ordinato a Moscè.
(4:1)
parlò ancora a Moscè e ad Aharón, dicendo:
(4:2) 'Fate il conto dei figliuoli di Kehath, tra i figliuoli di Levi, secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri,
(4:3) dall'età di trent'anni in su fino all'età di cinquant'anni, di tutti quelli che possono assumere un ufficio per far l'opera nella tenda di convegno.
(4:4) Questo è il servizio che i figliuoli di Kehath avranno a fare nella tenda di convegno, e che concerne le cose santissime.
(4:5) Quando il campo si moverà, Aharón e i suoi figliuoli verranno a smontare il velo di separazione, e copriranno con esso l'arca della testimonianza;
(4:6) poi porranno sull'arca una coperta di pelli di delfino, vi stenderanno sopra un panno tutto di stoffa violacea e vi metteranno al posto le stanghe.
(4:7) Poi stenderanno un panno violaceo sulla tavola dei pani della presentazione, e vi metteranno su i piatti, le coppe, i bacini, i calici per le libazioni; e vi sarà su anche il pane perpetuo;
(4:8) e su queste cose stenderanno un panno scarlatto, e sopra questo una coperta di pelli di delfino, e metteranno le stanghe alla tavola.
(4:9) Poi prenderanno un panno violaceo, col quale copriranno il candelabro, le sue lampade, le sue forbici, i suoi smoccolatoi e tutti i suoi vasi dell'olio destinati al servizio del candelabro;
(4:10) metteranno il candelabro con tutti i suoi utensili in una coperta di pelli di delfino, e lo porranno sopra un paio di stanghe.
(4:11) Poi stenderanno sull'altare d'oro un panno violaceo, e sopra questo una coperta di pelli di delfino; e metteranno le stanghe all'altare.
(4:12) E prenderanno tutti gli utensili di cui si fa uso per il servizio nel santuario, li metteranno in un panno violaceo, li avvolgeranno in una coperta di pelli di delfino e li porranno sopra un paio di stanghe.
(4:13) Poi toglieranno le ceneri dall'altare, e stenderanno sull'altare un panno scarlatto;
(4:14) vi metteranno su tutti gli utensili destinati al suo servizio, i bracieri, i forchettoni, le palette, i bacini, tutti gli utensili dell'altare, e vi stenderanno su una coperta di pelli di delfino; poi porranno le stanghe all'altare.
(4:15) E dopo che Aharón e i suoi figliuoli avranno finito di coprire il santuario e tutti gli arredi del santuario, quando il campo si moverà, i figliuoli di Kehath verranno per portar quelle cose; ma non toccheranno le cose sante, che non abbiano a morire. Queste sono le incombenze de' figliuoli di Kehath nella tenda di convegno.
(4:16) Ed Eleazar, figliuolo del sacerdote Aharón, avrà l'incarico dell'olio per il candelabro, del profumo fragrante, dell'offerta perpetua e dell'olio dell'unzione, e l'incarico di tutto il tabernacolo e di tutto ciò che contiene, del santuario e dei suoi arredi'.
(4:17) Poi
parlò a Moscè e ad
Aharón dicendo:
(4:18) 'Badate che la tribù delle famiglie dei Kehathiti non abbia ad essere sterminata di tra i Levím;
(4:19) ma fate questo per loro, affinché vivano e non muoiano quando si accosteranno al luogo qódesh haqadashím: Aharón e i suoi figliuoli vengano e assegnino a ciascun d'essi il proprio servizio e il proprio incarico.
(4:20) E non entrino quelli a guardare anche per un istante le cose sante, onde non muoiano'.
(4:21)
parlò ancora a Moscè,
dicendo:
(4:22) 'Fa' il conto anche dei figliuoli di Gherson, secondo le case dei loro padri, secondo le loro famiglie.
(4:23) Farai il censimento, dall'età di trent'anni in su fino all'età di cinquant'anni, di tutti quelli che possono assumere un ufficio per far l'opera nella tenda di convegno.
(4:24) Questo è il servizio delle famiglie dei Ghersoniti: quel che debbono fare e quello che debbono portare:
(4:25) porteranno i teli del tabernacolo e la tenda di convegno, la sua coperta, la coperta di pelli di delfino che v'è sopra, e la portiera all'ingresso della tenda di convegno;
(4:26) le cortine del cortile con la portiera dell'ingresso del cortile, cortine che stanno tutt'intorno al tabernacolo e all'altare, i loro cordami e tutti gli utensili destinati al loro servizio; faranno tutto il servizio che si riferisce a queste cose.
(4:27) Tutto il servizio dei figliuoli dei Ghersoniti sarà sotto gli ordini di Aharón e dei suoi figliuoli per tutto quello che dovranno portare e per tutto quello che dovranno fare; voi affiderete alla loro cura tutto quello che debbon portare.
(4:28) Tale è il servizio delle famiglie dei figliuoli dei Ghersoniti nella tenda di convegno; e l'incarico loro sarà eseguito agli ordini di Ithamar figliuolo del sacerdote Aharón.
(4:29) Farai il censimento dei figliuoli di Merari secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri;
(4:30) farai il censimento, dall'età di trent'anni in su fino all'età di cinquant'anni, di tutti quelli che possono assumere un ufficio per far l'opera nella tenda di convegno.
(4:31) Questo è quanto è affidato alle loro cure e quello che debbono portare, in conformità di tutto il loro servizio nella tenda di convegno: le assi del tabernacolo, le sue traverse, le sue colonne, le sue basi;
(4:32) le colonne che sono intorno al cortile, le loro basi, i loro piuoli, i loro cordami, tutti i loro utensili e tutto il servizio che vi si riferisce. Farete l'inventario nominativo degli oggetti affidati alle loro cure e ch'essi dovranno portare.
(4:33) Tale è il servizio delle famiglie dei figliuoli di Merari, tutto il loro servizio nella tenda di convegno, sotto gli ordini di Ithamar, figliuolo del sacerdote Aharón'.
(4:34) Moscè, Aharón e i principi della raunanza fecero dunque il censimento dei figliuoli dei Kehathiti secondo le loro famiglie e secondo le case dei loro padri,
(4:35) di tutti quelli che dall'età di trent'anni in su fino all'età di cinquant'anni potevano assumere un ufficio per far l'opera nella tenda di convegno.
(4:36) E quelli di cui si fece il censimento secondo le loro famiglie, furono duemilasettecentocinquanta.
(4:37) Questi son quelli delle
famiglie dei Kehathiti dei quali si fece il censimento: tutti quelli
che esercitavano un qualche ufficio nella tenda di convegno; Moscè
ed Aharón ne fecero il censimento secondo l'ordine che
avea
dato per mezzo di Moscè.
(4:38) I figliuoli di Gherson, di cui si fece il censimento secondo le loro famiglie e secondo le case dei loro padri,
(4:39) dall'età di trent'anni in su fino all'età di cinquant'anni, tutti quelli che potevano assumere un ufficio per far l'opera nella tenda di convegno,
(4:40) quelli di cui si fece il censimento secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, furono duemilaseicentotrenta.
(4:41) Questi son quelli delle
famiglie dei figliuoli di Gherson, di cui si fece il censimento:
tutti quelli che esercitavano un qualche ufficio nella tenda di
convegno; Moscè ed Aharón ne fecero il censimento secondo l'ordine
de
.
(4:42) Quelli delle famiglie dei figliuoli di Merari dei quali si fece il censimento secondo le loro famiglie, secondo le famiglie dei loro padri,
(4:43) dall'età di trent'anni in su fino all'età di cinquant'anni, tutti quelli che potevano assumere un ufficio per far l'opera nella tenda di convegno
(4:44) quelli di cui si fece il censimento secondo le loro famiglie, furono tremiladuecento.
(4:45) Questi son quelli delle
famiglie dei figliuoli di Merari, di cui si fece il censimento;
Moscè ed Aharón ne fecero il censimento secondo l'ordine che
avea dato per mezzo di Moscè.
(4:46) Tutti i Levím dei quali Moscè, Aharón e i principi d'Israel fecero il censimento secondo le loro famiglie e secondo le case dei loro padri,
(4:47) dall'età di trent'anni in su fino all'età di cinquant'anni, tutti quelli che potevano assumere l'ufficio di servitori e l'ufficio di portatori nella tenda di convegno,
(4:48) tutti quelli di cui si fece il censimento, furono ottomilacinquecentottanta.
(4:49) Ne fu fatto il censimento
secondo l'ordine che
avea dato per mezzo di Moscè, assegnando a
ciascuno il servizio che dovea fare e quello che dovea portare. Così
ne fu fatto il censimento come
aveva ordinato a Moscè.
(5:1) Poi
parlò a Moscè, dicendo:
(5:2) 'Ordina ai figliuoli d'Israel che mandino fuori del campo ogni lebbroso, chiunque ha la gonorrea o è impuro per il contatto con un morto.
(5:3) Maschi o femmine che siano, li manderete fuori; li manderete fuori del campo perché non contaminino il loro campo in mezzo al quale io abito'.
(5:4) I figliuoli d'Israel fecero
così, e li mandarono fuori del campo. Come
avea detto a Moscè,
così fecero i figliuoli d'Israel.
(5:5)
parlò ancora a Moscè,
dicendo:
(5:6) 'Di' ai figliuoli d'Israel:
Quando un uomo o una donna avrà fatto un torto a qualcuno
commettendo una infedeltà rispetto a
, e questa persona si sarà
così resa colpevole,
(5:7) ella confesserà il peccato commesso, restituirà per intero il corpo del delitto, aggiungendovi in più un quinto, e lo darà a colui verso il quale si è resa colpevole.
(5:8) Ma se questi non ha prossimo
parente a cui si possa restituire il corpo del delitto, questo corpo
del delitto restituito spetterà a
, cioè al sacerdote, oltre al
montone espiatorio, mediante il quale si farà l'espiazione per il
colpevole.
(5:9) Ogni offerta elevata di tutte le cose consacrate che i figliuoli d'Israel presenteranno al sacerdote, sarà del sacerdote;
(5:10) le cose che uno consacrerà saranno del sacerdote; ciò che uno darà al sacerdote, apparterrà a lui'.
(5:11)
parlò ancora a Moscè,
dicendo:
(5:12) 'Parla ai figliuoli d'Israel, e di' loro: Se una donna si svia dal marito e commette una infedeltà contro di lui;
(5:13) se uno ha relazioni carnali con lei e la cosa è nascosta agli occhi del marito; s'ella si è contaminata in segreto senza che vi sian testimoni contro di lei o ch'ella sia stata colta sul fatto,
(5:14) ove lo spirito di gelosia s'impossessi del marito e questi diventi geloso della moglie che si è contaminata, ovvero lo spirito di gelosia s'impossessi di lui e questi diventi geloso della moglie che non si è contaminata,
(5:15) quell'uomo menerà la moglie al sacerdote, e porterà un'offerta per lei: un decimo d'efa di farina d'orzo; non vi spanderà sopra olio né vi metterà sopra incenso, perché è un'oblazione di gelosia, un'oblazione commemorativa, destinata a ricordare una iniquità.
(5:16) Il sacerdote farà avvicinare
la donna, e la farà stare in piè davanti a
.
(5:17) Poi il sacerdote prenderà dell'acqua qadósh in un vaso di terra; prenderà pure della polvere ch'è sul suolo del tabernacolo, e la metterà nell'acqua.
(5:18) Il sacerdote farà quindi
stare la donna in piè davanti a
, le scoprirà il capo e porrà in
mano di lei l'oblazione commemorativa, ch'è l'oblazione di gelosia;
e il sacerdote avrà in mano l'acqua amara che arreca maledizione.
(5:19) Il sacerdote farà giurare quella donna, e le dirà: Se nessun uomo ha dormito teco, e se non ti sei sviata per contaminarti ricevendo un altro invece del tuo marito, quest'acqua amara che arreca maledizione, non ti faccia danno!
(5:20) Ma se tu ti sei sviata ricevendo un altro invece del tuo marito e ti sei contaminata, e altri che il tuo marito ha dormito teco... -
(5:21) allora il sacerdote farà
giurare la donna con un giuramento d'imprecazione e le dirà:
faccia di te un oggetto di maledizione e di esecrazione fra il tuo
popolo, facendoti smagrire i fianchi e gonfiare il ventre;
(5:22) e quest'acqua che arreca maledizione, t'entri nelle viscere per farti gonfiare il ventre e smagrire i fianchi! E la donna dirà: Amen! amen!
(5:23) Poi il sacerdote scriverà queste imprecazioni in un rotolo, e le cancellerà con l'acqua amara.
(5:24) Farà bere alla donna quell'acqua amara che arreca maledizione, e l'acqua che arreca maledizione entrerà in lei per produrle amarezza;
(5:25) e il sacerdote prenderà
dalle mani della donna l'oblazione di gelosia, agiterà l'oblazione
davanti a
, e l'offrirà sull'altare;
(5:26) e il sacerdote prenderà una manata di quell'oblazione come ricordanza, e la farà fumare sull'altare; poi farà bere l'acqua alla donna.
(5:27) E quando le avrà fatto bere l'acqua, avverrà che, s'ella si è contaminata ed ha commesso una infedeltà contro il marito, l'acqua che arreca maledizione entrerà in lei per produrre amarezza; il ventre le si gonfierà, i suoi fianchi smagriranno, e quella donna diventerà un oggetto di maledizione in mezzo al suo popolo.
(5:28) Ma se la donna non si è contaminata ed è pura, sarà riconosciuta innocente, ed avrà de' figliuoli.
(5:29) Questa è la legge relativa alla gelosia, per il caso in cui la moglie di uno si svii ricevendo un altro invece del suo marito, e si contamini,
(5:30) e per il caso in cui lo
spirito di gelosia s'impossessi del marito, e questi diventi geloso
della moglie; egli farà comparire sua moglie davanti a
, e il
sacerdote le applicherà questa legge integralmente.
(5:31) Il marito sarà immune da colpa, ma la donna porterà la pena della sua iniquità'.
(6:1)
parlò ancora a Moscè, dicendo:
(6:2) 'Parla ai figliuoli d'Israel e di' loro: Quando un uomo o una donna avrà fatto un voto speciale, il voto di nazireato,
(6:3) per consacrarsi a
, si
asterrà dal vino e dalle bevande alcooliche; non berrà aceto fatto
di vino, né aceto fatto di bevanda alcoolica; non berrà liquori
tratti dall'uva, e non mangerà uva, né fresca né secca.
(6:4) Tutto il tempo del suo nazireato non mangerà alcun prodotto della vigna, dagli acini alla buccia.
(6:5) Tutto il tempo del suo voto
di nazireato il rasoio non passerà sul suo capo; fino a che non sian
compiuti i giorni per i quali ei s'è consacrato a
, sarà qadósh;
si lascerà crescer liberamente i capelli sul capo.
(6:6) Tutto il tempo ch'ei s'è
consacrato a
, non si accosterà a corpo morto;
(6:7) si trattasse anche di suo padre, di sua madre, di suo fratello e della sua sorella, non si contaminerà per loro alla loro morte, perché porta sul capo il segno della sua consacrazione a Elohim.
(6:8) Tutto il tempo del suo
nazireato egli è consacrato a
.
(6:9) E se uno gli muore accanto improvvisamente, e il suo capo consacrato rimane così contaminato, si raderà il capo il giorno della sua purificazione; se lo raderà il settimo giorno;
(6:10) l'ottavo giorno porterà due tortore o due giovani piccioni al sacerdote, all'ingresso della tenda di convegno.
(6:11) E il sacerdote ne offrirà uno come sacrifizio per il peccato e l'altro come olocausto, e farà per lui l'espiazione del peccato che ha commesso a cagion di quel morto; e, in quel giorno stesso, il nazireo consacrerà così il suo capo.
(6:12) Consacrerà di nuovo a
i
giorni del suo nazireato, e offrirà un agnello dell'anno come
sacrifizio di riparazione; i giorni precedenti non saranno contati,
perché il suo nazireato è stato contaminato.
(6:13) Questa è la legge del nazireato: quando i giorni del suo nazireato saranno compiuti, lo si farà venire all'ingresso della tenda di convegno;
(6:14) ed egli presenterà la sua
offerta a
: un agnello dell'anno, senza difetto, per
l'olocausto; una pecora dell'anno, senza difetto, per il sacrifizio
per il peccato, e un montone senza difetto, per il sacrifizio di
azioni di grazie;
(6:15) un paniere di pani azzimi fatti con fior di farina, di focacce intrise con olio, di gallette senza lievito unte d'olio, insieme con l'oblazione e le libazioni relative.
(6:16) Il sacerdote presenterà
quelle cose davanti a
, e offrirà il suo sacrifizio per il
peccato e il suo olocausto;
(6:17) offrirà il montone come
sacrifizio di azioni di grazie a
, col paniere dei pani azzimi;
il sacerdote offrirà pure l'oblazione e la libazione.
(6:18) Il nazireo raderà, all'ingresso della tenda di convegno, il suo capo consacrato; prenderà i capelli del suo capo consacrato e li metterà sul fuoco che è sotto il sacrifizio di azioni di grazie.
(6:19) Il sacerdote prenderà la spalla del montone, quando sarà cotta, una focaccia non lievitata del paniere, una galletta senza lievito, e le porrà nelle mani del nazireo, dopo che questi avrà raso il suo capo consacrato.
(6:20) Il sacerdote le agiterà,
come offerta agitata, davanti a
; è cosa qadósh che appartiene
al sacerdote, assieme al petto dell'offerta agitata e alla spalla
dell'offerta elevata. Dopo questo, il nazireo potrà bere del vino.
(6:21) Tale è la legge relativa a
colui che ha fatto voto di nazireato, tale è la sua offerta a
per il suo nazireato, oltre quello che i suoi mezzi gli
permetteranno di fare. Egli agirà secondo il voto che avrà fatto,
conformemente alla legge del suo nazireato'.
(6:22)
parlò ancora a Moscè,
dicendo:
(6:23) 'Parla ad Aharón e ai suoi figliuoli, e di' loro: Voi benedirete così i figliuoli d'Israel; direte loro:
(6:24)
ti benedica e ti
guardi!
(6:25)
faccia risplendere il
suo volto su te e ti sia propizio!
(6:26)
volga verso te il suo
volto, e ti dia la pace!
(6:27) Così metteranno il mio nome sui figliuoli d'Israel, e io li benedirò'.
(7:1) Il giorno che Moscè ebbe finito di rizzare il tabernacolo e l'ebbe unto e consacrato con tutti i suoi utensili, quando ebbe rizzato l'altare con tutti i suoi utensili, e li ebbe unti e consacrati,
(7:2) i principi d'Israel, capi delle case de' loro padri, che erano i principi delle tribù ed aveano presieduto al censimento, presentarono un'offerta
(7:3) e la portarono davanti a
: sei carri-lettiga e dodici buoi; vale a dire un carro per due
principi e un bove per ogni principe; e li offrirono davanti al
tabernacolo.
(7:4) E
parlò a Moscè,
dicendo:
(7:5) 'Prendili da loro per impiegarli al servizio della tenda di convegno, e dalli ai Levím; a ciascuno secondo le sue funzioni'.
(7:6) Moscè prese dunque i carri e i buoi, e li dette ai Levím.
(7:7) Dette due carri e quattro buoi ai figliuoli di Gherson, secondo le loro funzioni,
(7:8) dette quattro carri e otto buoi ai figliuoli di Merari, secondo le loro funzioni, sotto la sorveglianza d'Ithamar, figliuolo del sacerdote Aharón;
(7:9) ma ai figliuoli di Kehath non ne diede punti, perché avevano il servizio degli oggetti sacri e doveano portarli sulle spalle.
(7:10) E i principi presentarono la loro offerta per la dedicazione dell'altare, il giorno ch'esso fu unto; i principi presentarono la loro offerta davanti all'altare.
(7:11) E
disse a Moscè: 'I
principi presenteranno la loro offerta uno per giorno, per la
dedicazione dell'altare'.
(7:12) Colui che presentò la sua offerta il primo giorno fu Nahshon, figliuolo d'Amminadab della tribù di Iehudah;
(7:13) e la sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un bacino d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per l'oblazione;
(7:14) una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,
(7:15) un giovenco, un montone,
(7:16) un agnello dell'anno per l'olocausto, un capro per il sacrifizio per il peccato,
(7:17) e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Nahshon, figliuolo d'Amminadab.
(7:18) Il secondo giorno, Nethaneel, figliuolo di Tsuar, principe d'Issacar, presentò la sua offerta.
(7:19) Offrì un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un bacino d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per l'oblazione;
(7:20) una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,
(7:21) un giovenco, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
(7:22) un capro per il sacrifizio per il peccato,
(7:23) e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Nethaneel, figliuolo di Tsuar.
(7:24) Il terzo giorno fu Eliab, figliuolo di Helon, principe dei figliuoli di Zabulon.
(7:25) La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un bacino d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per l'oblazione;
(7:26) una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,
(7:27) un giovenco, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
(7:28) un capro per il sacrifizio per il peccato,
(7:29) e, per sacrifizio da render grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Eliab, figliuolo di Helon.
(7:30) Il quarto giorno fu Elitsur, figliuolo di Scedeur, principe dei figliuoli di Reuben.
(7:31) La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un bacino d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per l'oblazione;
(7:32) una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,
(7:33) un giovenco, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
(7:34) un capro per il sacrifizio per il peccato,
(7:35) e, per sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Elitsur, figliuolo di Scedeur.
(7:36) Il quinto giorno fu Scelumiel, figliuolo di Tsurishaddai, principe dei figliuoli di Shimeón.
(7:37) La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un bacino d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per l'oblazione;
(7:38) una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,
(7:39) un giovenco, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
(7:40) un capro per il sacrifizio per il peccato,
(7:41) e, per sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Scelumiel, figliuolo di Tsurishaddai.
(7:42) Il sesto giorno fu Eliasaf, figliuolo di Deuel, principe dei figliuoli di Gad.
(7:43) La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un bacino d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per l'oblazione;
(7:44) una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,
(7:45) un giovenco, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
(7:46) un capro per il sacrifizio per il peccato,
(7:47) e, per sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Eliasaf, figliuolo di Deuel.
(7:48) Il settimo giorno fu Elishama, figliuolo di Ammihud, principe dei figliuoli d'Efraim.
(7:49) La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un bacino d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per l'oblazione;
(7:50) una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,
(7:51) un giovenco, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
(7:52) un capro per il sacrifizio per il peccato,
(7:53) e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Elishama, figliuolo di Ammihud.
(7:54) L'ottavo giorno fu Gamaliel, figliuolo di Pedahtsur, principe dei figliuoli di Manashè.
(7:55) La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un bacino d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per l'oblazione;
(7:56) una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,
(7:57) un giovenco, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
(7:58) un capro per il sacrifizio per il peccato,
(7:59) e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Gamaliel, figliuolo di Pedahtsur.
(7:60) Il nono giorno fu Abidan, figliuolo di Ghideoni, principe dei figliuoli di Benyamín.
(7:61) La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un bacino d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per l'oblazione;
(7:62) una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,
(7:63) un giovenco, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
(7:64) un capro per il sacrifizio per il peccato,
(7:65) e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Abidan, figliuolo di Ghideoni.
(7:66) Il decimo giorno fu Ahiezer, figliuolo di Ammishaddai, principe dei figliuoli di Dan.
(7:67) La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un bacino d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per l'oblazione;
(7:68) una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,
(7:69) un giovenco, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
(7:70) un capro per il sacrifizio per il peccato,
(7:71) e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Ahiezer, figliuolo di Ammishaddai.
(7:72) L'undecimo giorno fu Paghiel, figliuolo di Ocran, principe dei figliuoli di Ascer.
(7:73) La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un bacino d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per l'oblazione;
(7:74) una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,
(7:75) un giovenco, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
(7:76) un capro per il sacrifizio per il peccato,
(7:77) e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Paghiel, figliuolo di Ocran.
(7:78) Il dodicesimo giorno fu Ahira, figliuolo d'Enan, principe dei figliuoli di Neftali.
(7:79) La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un bacino d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per l'oblazione;
(7:80) una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,
(7:81) un giovenco, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
(7:82) un capro per il sacrifizio per il peccato,
(7:83) e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Ahira, figliuolo di Enan.
(7:84) Questi furono i doni per la dedicazione dell'altare, da parte dei principi d'Israel, il giorno in cui esso fu unto: dodici piatti d'argento, dodici bacini d'argento, dodici coppe d'oro;
(7:85) ogni piatto d'argento pesava centotrenta sicli e ogni bacino d'argento, settanta; il totale dell'argento dei vasi fu duemilaquattrocento sicli, secondo il siclo del santuario;
(7:86) dodici coppe d'oro piene di profumo, le quali, a dieci sicli per coppa, secondo il siclo del santuario, dettero, per l'oro delle coppe, un totale di centoventi sicli.
(7:87) Totale del bestiame per l'olocausto: dodici giovenchi, dodici montoni, dodici agnelli dell'anno con le oblazioni ordinarie, e dodici capri per il sacrifizio per il peccato.
(7:88) Totale del bestiame per il sacrifizio di azioni di grazie: ventiquattro giovenchi, sessanta montoni, sessanta capri, sessanta agnelli dell'anno. Tali furono i doni per la dedicazione dell'altare, dopo ch'esso fu unto.
(7:89) E quando Moscè entrava nella
tenda di convegno per parlare con
, udiva la voce che gli
parlava dall'alto del propiziatorio che è sull'arca della
testimonianza fra i due Cherubim; e
gli parlava.
(8:1)
parlò ancora a Moscè, dicendo:
(8:2) 'Parla ad Aharón, e digli: Quando collocherai le lampade, le sette lampade dovranno proiettare la luce sul davanti del candelabro'.
(8:3) E Aharón fece così; collocò
le lampade in modo che facessero luce sul davanti del candelabro,
come
aveva ordinato a Moscè.
(8:4) Or il candelabro era fatto
così: era d'oro battuto; tanto la sua base quanto i suoi fiori erano
lavorati a martello. Moscè avea fatto il candelabro secondo il
modello che
gli aveva mostrato.
(8:5) E
parlò a Moscè,
dicendo:
(8:6) 'Prendi i Levím di tra i figliuoli d'Israel, e purificali.
(8:7) E, per purificarli, farai così: li aspergerai con l'acqua dell'espiazione, essi faranno passare il rasoio su tutto il loro corpo, laveranno le loro vesti e si purificheranno.
(8:8) Poi prenderanno un giovenco con l'oblazione ordinaria di fior di farina intrisa con olio, e tu prenderai un altro giovenco per il sacrifizio per il peccato.
(8:9) Farai avvicinare i Levím dinanzi alla tenda di convegno, e convocherai tutta la raunanza de' figliuoli d'Israel.
(8:10) Farai avvicinare i Levím
dinanzi a
, e i figliuoli d'Israel poseranno le loro mani sui
Levím;
(8:11) e Aharón presenterà i Levím
come offerta agitata davanti a
da parte dei figliuoli d'Israel,
ed essi faranno il servizio de
.
(8:12) Poi i Levím poseranno le
loro mani sulla testa dei giovenchi, e tu ne offrirai uno come
sacrifizio per il peccato e l'altro come olocausto a
, per fare
l'espiazione per i Levím.
(8:13) E farai stare i Levím in piè
davanti ad Aharón e davanti ai suoi figliuoli, e li presenterai come
un'offerta agitata a
.
(8:14) Così separerai i Levím di tra i figliuoli d'Israel, e i Levím saranno miei.
(8:15) Dopo questo, i Levím verranno a fare il servizio nella tenda di convegno; e tu li purificherai, e li presenterai come un'offerta agitata;
(8:16) poiché mi sono interamente dati di tra i figliuoli d'Israel; io li ho presi per me, invece di tutti quelli che aprono il seno materno, dei primogeniti di tutti i figliuoli d'Israel.
(8:17) Poiché tutti i primogeniti dei figliuoli d'Israel, tanto degli uomini quanto del bestiame, sono miei; io me li consacrai il giorno che percossi tutti i primogeniti nel paese di Mitzráim.
(8:18) E ho preso i Levím invece di tutti i primogeniti dei figliuoli d'Israel.
(8:19) E ho dato in dono ad Aharón ed ai suoi figliuoli i Levím di tra i figliuoli d'Israel, perché facciano il servizio dei figliuoli d'Israel nella tenda di convegno, e perché facciano l'espiazione per i figliuoli d'Israel, onde nessuna piaga scoppi tra i figliuoli d'Israel per il loro accostarsi al santuario'.
(8:20) Così fecero Moscè, Aharón e
tutta la raunanza dei figliuoli d'Israel rispetto ai Levím; i
figliuoli d'Israel fecero a loro riguardo tutto quello che
avea
ordinato a Moscè relativamente a loro.
(8:21) E i Levím si purificarono e
lavarono le loro vesti; e Aharón li presentò come un'offerta agitata
davanti a
, e fece l'espiazione per essi, per purificarli.
(8:22) Dopo questo, i Levím vennero
a fare il loro servizio nella tenda di convegno in presenza di
Aharón e dei suoi figliuoli. Si fece rispetto ai Levím secondo
l'ordine che
avea dato a Moscè circa loro.
(8:23) E
parlò a Moscè,
dicendo:
(8:24) 'Questo è quel che concerne i Levím: da venticinque anni in su il Levita entrerà in servizio per esercitare un ufficio nella tenda di convegno;
(8:25) e dall'età di cinquant'anni si ritirerà dall'esercizio dell'ufficio, e non servirà più.
(8:26) Potrà assistere i suoi fratelli nella tenda di convegno, sorvegliando ciò che è affidato alle loro cure; ma non farà più servizio. Così farai, rispetto ai Levím, per quel che concerne i loro uffici'.
(9:1)
parlò ancora a Moscè, nel deserto di Sinai, il primo mese del
secondo anno da che furono usciti dal paese di Mitzráim, dicendo:
(9:2) 'I figliuoli d'Israel celebreranno la pasqua nel tempo stabilito.
(9:3) La celebrerete nel tempo stabilito, il quattordicesimo giorno di questo mese, sull'imbrunire; la celebrerete secondo tutte le leggi e secondo tutte le prescrizioni che vi si riferiscono'.
(9:4) E Moscè parlò ai figliuoli d'Israel perché celebrassero la pasqua.
(9:5) Ed essi celebrarono la pasqua
il quattordicesimo giorno del primo mese, sull'imbrunire, nel
deserto di Sinai; i figliuoli d'Israel si conformarono a tutti gli
ordini che
avea dati a Moscè.
(9:6) Or v'erano degli uomini che, essendo impuri per aver toccato un morto, non potevan celebrare la pasqua in quel giorno. Si presentarono in quello stesso giorno davanti a Moscè e davanti ad Aharón;
(9:7) e quegli uomini dissero a
Moscè: 'Noi siamo impuri per aver toccato un morto; perché ci
sarebb'egli tolto di poter presentare l'offerta de
, al tempo
stabilito, in mezzo ai figliuoli d'Israel?'
(9:8) E Moscè rispose loro:
'Aspettate, e sentirò quel che
ordinerà a vostro riguardo'.
(9:9) E
parlò a Moscè,
dicendo:
(9:10) 'Parla ai figliuoli
d'Israel, e di' loro: Se uno di voi o de' vostri discendenti sarà
impuro per il contatto con un morto o sarà lontano in viaggio,
celebrerà lo stesso la pasqua in onore de
.
(9:11) La celebreranno il quattordicesimo giorno del secondo mese, sull'imbrunire; la mangeranno con del pane senza lievito e con delle erbe amare;
(9:12) non ne lasceranno nulla di resto fino al mattino e non ne spezzeranno alcun osso. La celebreranno secondo tutte le leggi della pasqua.
(9:13) Ma colui ch'è puro e che non
è in viaggio, se s'astiene dal celebrare la pasqua, quel tale sarà
sterminato di fra il suo popolo; siccome non ha presentato l'offerta
a
nel tempo stabilito, quel tale porterà la pena del suo
peccato.
(9:14) E se uno straniero che
soggiorna tra voi celebra la pasqua de
, si conformerà alle
leggi e alle prescrizioni della pasqua. Avrete un'unica legge, per
lo straniero e per il nativo del paese'.
(9:15) Or il giorno in cui il tabernacolo fu eretto, la nuvola coprì il tabernacolo, la tenda della testimonianza; e, dalla sera fino alla mattina, aveva sul tabernacolo l'apparenza d'un fuoco.
(9:16) Così avveniva sempre: la nuvola copriva il tabernacolo, e di notte avea l'apparenza d'un fuoco.
(9:17) E tutte le volte che la nuvola s'alzava di sulla tenda, i figliuoli d'Israel si mettevano in cammino; e dove la nuvola si fermava, quivi i figliuoli d'Israel si accampavano.
(9:18) I figliuoli d'Israel si
mettevano in cammino all'ordine de
, e all'ordine de
si
accampavano; rimanevano accampati tutto il tempo che la nuvola
restava sul tabernacolo.
(9:19) E quando la nuvola rimaneva
per molti giorni sul tabernacolo, i figliuoli d'Israel osservavano
la prescrizione de
e non si movevano.
(9:20) E se avveniva che la nuvola
rimanesse pochi giorni sul tabernacolo, all'ordine de
rimanevano accampati, e all'ordine de
si mettevano in cammino.
(9:21) E se la nuvola si fermava dalla sera alla mattina, e s'alzava la mattina, si mettevano in cammino; o se dopo un giorno e una notte la nuvola si alzava, si mettevano in cammino.
(9:22) Se la nuvola rimaneva ferma sul tabernacolo due giorni o un mese o un anno, i figliuoli d'Israel rimanevano accampati e non si moveano; ma, quando s'alzava, si mettevano in cammino.
(9:23) All'ordine de
si
accampavano, e all'ordine de
si mettevano in cammino;
osservavano le prescrizioni de
, secondo l'ordine trasmesso
per mezzo di Moscè.
(10:1)
parlò ancora a Moscè, dicendo:
(10:2) 'Fatti due trombe d'argento; le farai d'argento battuto; ti serviranno per convocare la raunanza e per far muovere i campi.
(10:3) Al suon d'esse tutta la raunanza si raccoglierà presso di te, all'ingresso della tenda di convegno.
(10:4) Al suono d'una tromba sola, i principi, i capi delle migliaia d'Israel, si aduneranno presso di te.
(10:5) Quando sonerete a lunghi e forti squilli, i campi che sono a levante si metteranno in cammino.
(10:6) Quando sonerete una seconda volta a lunghi e forti squilli, i campi che si trovano a mezzogiorno si metteranno in cammino; si sonerà a lunghi e forti squilli quando dovranno mettersi in cammino.
(10:7) Quando dev'esser convocata la raunanza, sonerete, ma non a lunghi e forti squilli.
(10:8) E i sacerdoti figliuoli d'Aharón soneranno le trombe; sarà una legge perpetua per voi e per i vostri discendenti.
(10:9) Quando nel vostro paese
andrete alla guerra contro il nemico che vi attaccherà, sonerete a
lunghi e forti squilli con le trombe, e sarete ricordati dinanzi a
, al vostro Elohim, e sarete liberati dai vostri nemici.
(10:10) Così pure nei vostri giorni
di gioia, nelle vostre solennità e al principio de' vostri mesi,
sonerete con le trombe quand'offrirete i vostri olocausti e i vostri
sacrifizi di azioni di grazie; ed esse vi faranno ricordare nel
cospetto del vostro Elohim. Io sono
, il vostro Elohim'.
(10:11) Or avvenne che, il secondo anno, il secondo mese, il ventesimo giorno del mese, la nuvola s'alzò di sopra il tabernacolo della testimonianza.
(10:12) E i figliuoli d'Israel partirono dal deserto di Sinai, secondo l'ordine fissato per le loro marce; e la nuvola si fermò nel deserto di Paran.
(10:13) Così si misero in cammino
la prima volta, secondo l'ordine de
trasmesso per mezzo di
Moscè.
(10:14) La bandiera del campo de' figliuoli di Iehudah, diviso secondo le loro schiere, si mosse la prima. Nahshon, figliuolo di Amminadab comandava l'esercito di Iehudah.
(10:15) Nethaneel, figliuolo di Tsuar, comandava l'esercito della tribù de' figliuoli d'Issacar,
(10:16) ed Eliab, figliuolo di Helon, comandava l'esercito della tribù dei figliuoli di Zabulon.
(10:17) Il tabernacolo fu smontato, e i figliuoli di Gherson e i figliuoli di Merari si misero in cammino, portando il tabernacolo.
(10:18) Poi si mosse la bandiera del campo di Reuben, diviso secondo le sue schiere. Elitsur, figliuolo di Scedeur, comandava l'esercito di Reuben.
(10:19) Scelumiel, figliuolo di Tsurishaddai, comandava l'esercito della tribù de' figliuoli di Shimeón,
(10:20) ed Eliasaf, figliuolo di Deuel, comandava l'esercito della tribù de' figliuoli di Gad.
(10:21) Poi si mossero i Kehathiti, portando gli oggetti sacri; e gli altri rizzavano il tabernacolo, prima che quelli arrivassero.
(10:22) Poi si mosse la bandiera del campo de' figliuoli di Efraim, diviso secondo le sue schiere. Elishama, figliuolo di Ammihud, comandava l'esercito di Efraim.
(10:23) Gamaliel, figliuolo di Pedahtsur, comandava l'esercito della tribù dei figliuoli di Manashè,
(10:24) e Abidan, figliuolo di Ghideoni, comandava l'esercito della tribù de' figliuoli di Benyamín.
(10:25) Poi si mosse la bandiera del campo de' figliuoli di Dan, diviso secondo le sue schiere, formando la retroguardia di tutti i campi. Ahiezer, figliuolo di Ammishaddai, comandava l'esercito di Dan.
(10:26) Paghiel, figliuolo di Ocran, comandava l'esercito della tribù de' figliuoli di Ascer,
(10:27) e Ahira, figliuolo di Enan, comandava l'esercito della tribù de' figliuoli di Neftali.
(10:28) Tale era l'ordine in cui i figliuoli d'Israel si misero in cammino, secondo le loro schiere. E così partirono.
(10:29) Or Moscè disse a Hobab,
figliuolo di Reuel, Madianita, suocero di Moscè: 'Noi c'incamminiamo
verso il luogo del quale
ha detto: Io ve lo darò. Vieni con noi
e ti faremo del bene, perché
ha promesso di far del bene a
Israel'.
(10:30) Hobab gli rispose: 'Io non verrò, ma andrò al mio paese e dai miei parenti'.
(10:31) E Moscè disse: 'Deh, non ci lasciare; poiché tu conosci i luoghi dove dovremo accamparci nel deserto, e sarai la nostra guida.
(10:32) E, se vieni con noi,
qualunque bene
farà a noi, noi lo faremo a te'.
(10:33) Così partirono dal monte de
, e fecero tre giornate di cammino; e l'arca del patto de
andava davanti a loro durante le tre giornate di cammino, per cercar
loro un luogo di riposo.
(10:34) E la nuvola de
era su
loro, durante il giorno, quando partivano dal campo.
(10:35) Quando l'arca partiva,
Moscè diceva: 'Lèvati, o
, e siano dispersi i tuoi nemici, e
fuggano dinanzi alla tua presenza quelli che t'odiano!'
(10:36) E quando si posava, diceva:
'Torna, o
, alle miriadi delle schiere d'Israel!'
(11:1) Or il
popolo fece giungere empi mormorii agli orecchi de
; e come
li udì, la sua ira si accese, il fuoco de
divampò fra loro e
divorò l'estremità del campo.
(11:2) E il popolo gridò a Moscè;
Moscè pregò
, e il fuoco si spense.
(11:3) E a quel luogo fu posto nome
Taberah, perché il fuoco de
avea divampato fra loro.
(11:4) E l'accozzaglia di gente raccogliticcia ch'era tra il popolo, fu presa da concupiscenza; e anche i figliuoli d'Israel ricominciarono a piagnucolare e a dire: 'Chi ci darà da mangiare della carne?
(11:5) Ci ricordiamo de' pesci che mangiavamo in Mitzráim per nulla, dei cocomeri, de' poponi, de' porri, delle cipolle e degli agli.
(11:6) E ora l'anima nostra è inaridita; non c'è più nulla! gli occhi nostri non vedono altro che questa manna'.
(11:7) Or la manna era simile al seme di coriandolo e avea l'aspetto del bdellio.
(11:8) Il popolo andava attorno a raccoglierla; poi la riduceva in farina con le macine o la pestava nel mortaio, la faceva cuocere in pentole o ne faceva delle focacce, e aveva il sapore d'una focaccia con l'olio.
(11:9) Quando la rugiada cadeva sul campo, la notte, vi cadeva anche la manna.
(11:10) E Moscè udì il popolo che
piagnucolava, in tutte le famiglie, ognuno all'ingresso della
propria tenda; l'ira de
si accese gravemente e la cosa
dispiacque anche a Moscè.
(11:11) E Moscè disse a
:
'Perché hai trattato così male il tuo servo? perché non ho io
trovato grazia agli occhi tuoi, che tu m'abbia messo addosso il
carico di tutto questo popolo?
(11:12) L'ho forse concepito io tutto questo popolo? o l'ho forse dato alla luce io, che tu mi dica: Portalo sul tuo seno, come il balio porta il bimbo lattante, fino al paese che tu hai promesso con giuramento ai suoi padri?
(11:13) Donde avrei io della carne da dare a tutto questo popolo? Poiché piagnucola dietro a me dicendo: Dacci da mangiare della carne!
(11:14) Io non posso, da me solo, portare tutto questo popolo; è un peso troppo grave per me.
(11:15) E se mi vuoi trattare così, uccidimi, ti prego; uccidimi, se ho trovato grazia agli occhi tuoi; e ch'io non vegga la mia sventura!'
(11:16) E
disse a Moscè:
'Radunami settanta uomini degli anziani d'Israel, conosciuti da te
come anziani del popolo e come aventi autorità sovr'esso; conducili
alla tenda di convegno e vi si presentino con te.
(11:17) Io scenderò e parlerò quivi teco; prenderò dello spirito che è su te e lo metterò su loro, perché portino con te il carico del popolo, e tu non lo porti più da solo.
(11:18) E dirai al popolo:
Santificatevi per domani, e mangerete della carne, poiché avete
pianto agli orecchi de
, dicendo: Chi ci farà mangiar della
carne? Stavamo pur bene in Mitzráim! Ebbene,
vi darà della
carne, e voi ne mangerete.
(11:19) E ne mangerete, non per un giorno, non per due giorni, non per cinque giorni, non per dieci giorni, non per venti giorni, ma per un mese intero,
(11:20) finché vi esca per le
narici e vi faccia nausea, poiché avete rigettato
che è in
mezzo a voi, e avete pianto davanti a lui, dicendo: Perché mai siamo
usciti dal Mitzráim?'
(11:21) E Moscè disse: 'Questo popolo, in mezzo al quale mi trovo, novera seicentomila adulti, e tu hai detto: Io darò loro della carne, e ne mangeranno per un mese intero!
(11:22) Si scanneranno per loro greggi ed armenti in modo che n'abbiano abbastanza? o si radunerà per loro tutto il pesce del mare in modo che n'abbiano abbastanza?'
(11:23) E
rispose a Moscè: 'La
mano de
è forse raccorciata? Ora vedrai se la parola che t'ho
detta s'adempia o no'.
(11:24) Moscè dunque uscì e riferì
al popolo le parole de
; e radunò settanta uomini degli anziani
del popolo, e li pose intorno alla tenda.
(11:25) E
scese nella nuvola e
gli parlò; prese dello spirito ch'era su lui, e lo mise sui settanta
anziani; e avvenne che, quando lo spirito si fu posato su loro,
quelli profetizzarono, ma non continuarono.
(11:26) Intanto, due uomini, l'uno chiamato Eldad e l'altro Medad, erano rimasti nel campo, e lo spirito si posò su loro; erano fra gl'iscritti, ma non erano usciti per andare alla tenda; e profetizzarono nel campo.
(11:27) Un giovane corse a riferire la cosa a Moscè, e disse: 'Eldad e Medad profetizzano nel campo'.
(11:28) Allora Iahushúa, figliuolo di Nun, servo di Moscè dalla sua giovinezza, prese a dire: 'Moscè, signor mio, non glielo permettere!'
(11:29) Ma Moscè gli rispose: 'Sei
tu geloso per me? Oh! fossero pur tutti profeti nel popolo de
,
e volesse
metter su loro lo spirito suo!'
(11:30) E Moscè si ritirò nel campo, insieme con gli anziani d'Israel.
(11:31) E un vento si levò, per
ordine de
, e portò delle quaglie dalla parte del mare, e le fe'
cadere presso il campo, sulla distesa di circa una giornata di
cammino da un lato e una giornata di cammino dall'altro intorno al
campo, e a un'altezza di circa due cubiti sulla superficie del
suolo.
(11:32) E il popolo si levò, e tutto quel giorno e tutta la notte e tutto il giorno seguente raccolse le quaglie. Chi ne raccolse meno n'ebbe dieci omer; e se le distesero tutt'intorno al campo.
(11:33) Ne avevano ancora la carne
fra i denti e non l'avevano peranco masticata, quando l'ira de
s'accese contro il popolo, e
percosse il popolo con una
gravissima piaga.
(11:34) E a quel luogo fu dato il nome di Kibroth-Hattaava, perché vi si seppellì la gente ch'era stata presa dalla concupiscenza.
(11:35) Da Kibroth-Hattaava il popolo partì per Hatseroth, e a Hatseroth si fermò.
(12:1) Maria ed Aharón parlarono contro Moscè a cagione della moglie Cuscita che avea preso; poiché avea preso una moglie Cuscita.
(12:2) E dissero: '
ha egli
parlato soltanto per mezzo di Moscè? non ha egli parlato anche per
mezzo nostro?' E
l'udì.
(12:3) Or Moscè era un uomo molto mansueto, più d'ogni altro uomo sulla faccia della terra.
(12:4) E
disse a un tratto a
Moscè, ad Aharón e a Maria: 'Uscite voi tre, e andate alla tenda di
convegno'. E uscirono tutti e tre.
(12:5) E
scese in una colonna
di nuvola, si fermò all'ingresso della tenda, e chiamò Aharón e
Maria; ambedue si fecero avanti.
(12:6) E
disse: 'Ascoltate ora
le mie parole; se v'è tra voi alcun profeta, io,
, mi faccio
conoscere a lui in visione, parlo con lui in sogno.
(12:7) Non così col mio servitore Moscè, che è fedele in tutta la mia casa.
(12:8) Con lui io parlo a tu per
tu, facendomi vedere, e non per via d'enimmi; ed egli contempla la
sembianza de
. Perché dunque non avete temuto di parlar contro
il mio servo, contro Moscè?'
(12:9) E l'ira de
s'accese
contro loro, ed egli se ne andò,
(12:10) e la nuvola si ritirò di sopra alla tenda; ed ecco che Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aharón guardò Maria, ed ecco era lebbrosa.
(12:11) E Aharón disse a Moscè: 'Deh, signor mio, non ci far portare la pena di un peccato che abbiamo stoltamente commesso, e di cui siamo colpevoli.
(12:12) Deh, ch'ella non sia come il bimbo nato morto, la cui carne è già mezzo consumata quand'esce dal seno materno!'
(12:13) E Moscè gridò a
,
dicendo: 'Guariscila, o Elohim, te ne prego!'
(12:14) E
rispose a Moscè: 'Se
suo padre le avesse sputato in viso, non ne porterebbe ella la
vergogna per sette giorni? Stia dunque rinchiusa fuori del campo
sette giorni; poi, vi sarà di nuovo ammessa'.
(12:15) Maria dunque fu rinchiusa fuori del campo sette giorni; e il popolo non si mise in cammino finché Maria non fu riammessa al campo.
(12:16) Poi il popolo partì da Hatseroth, e si accampò nel deserto di Paran.
(13:1)
parlò a Moscè, dicendo:
(13:2) 'Manda degli uomini ad esplorare il paese di Canaan che io do ai figliuoli d'Israel. Mandate un uomo per ogni tribù de' loro padri; siano tutti dei loro principi'.
(13:3) E Moscè li mandò dal deserto
di Paran, secondo l'ordine de
; quegli uomini erano tutti capi
de' figliuoli d'Israel.
(13:4) E questi erano i loro nomi: Per la tribù di Reuben: Shammua, figliuolo di Zaccur; per la tribù di Shimeón:
(13:5) Shafat, figliuolo di Hori;
(13:6) per la tribù di Iehudah: Caleb, figliuolo di Gefunne;
(13:7) per la tribù d'Issacar: Igal, figliuolo di Ioséf;
(13:8) per la tribù di Efraim: Hoscea, figliuolo di Nun;
(13:9) per la tribù di Benyamín: Palti, figliuolo di Rafu;
(13:10) per la tribù di Zabulon: Gaddiel, figliuolo di Sodi;
(13:11) per la tribù di Ioséf, cioè, per la tribù di Manashè: Gaddi figliuolo di Susi;
(13:12) per la tribù di Dan: Ammiel, figliuolo di Ghemalli;
(13:13) per la tribù di Ascer: Sethur, figliuolo di Micael;
(13:14) per la tribù di Neftali: Nahbi, figliuolo di Vofsi;
(13:15) per la tribù di Gad: Gheual, figliuolo di Machi.
(13:16) Tali i nomi degli uomini che Moscè mandò a esplorare il paese. E Moscè dette ad Hoscea, figliuolo di Nun, il nome di Iahushúa.
(13:17) Moscè dunque li mandò ad esplorare il paese di Canaan, e disse loro: 'Andate su di qua per il mezzogiorno; poi salirete sui monti,
(13:18) e vedrete che paese sia, che popolo l'abiti, se forte o debole, se poco o molto numeroso;
(13:19) come sia il paese che abita, se buono o cattivo, e come siano le città dove abita, se siano degli accampamenti o dei luoghi fortificati;
(13:20) e come sia il terreno, se grasso o magro, se vi siano alberi o no. Abbiate coraggio, e portate de' frutti del paese'. Era il tempo che cominciava a maturar l'uva.
(13:21) Quelli dunque salirono ed esplorarono il paese dal deserto di Tsin fino a Rehob, sulla via di Hamath.
(13:22) Salirono per il mezzogiorno e andarono fino a Hebron, dov'erano Ahiman, Sceshai e Talmai, figliuoli di Anak. Or Hebron era stata edificata sette anni prima di Tsoan in Mitzráim.
(13:23) E giunsero fino alla valle d'Eshcol, dove tagliarono un tralcio con un grappolo d'uva, che portarono in due con una stanga, e presero anche delle melagrane e dei fichi.
(13:24) Quel luogo fu chiamato valle d'Eshcol a motivo del grappolo d'uva che i figliuoli d'Israel vi tagliarono.
(13:25) E alla fine di quaranta giorni tornarono dall'esplorazione del paese,
(13:26) e andarono a trovar Moscè ed Aharón e tutta la raunanza de' figliuoli d'Israel nel deserto di Paran, a Kades; riferirono ogni cosa a loro e a tutta la raunanza, e mostrarono loro i frutti del paese.
(13:27) E fecero il loro racconto, dicendo: 'Noi arrivammo nel paese dove tu ci mandasti, ed è davvero un paese dove scorre il latte e il miele, ed ecco de' suoi frutti.
(13:28) Soltanto, il popolo che abita il paese è potente, le città sono fortificate e grandissime, e v'abbiamo anche veduto de' figliuoli di Anak.
(13:29) Gli Amalekiti abitano la parte meridionale del paese; gli Hittím, i Gebusím e gli Amorím, la regione montuosa; e i Cananím abitano presso il mare e lungo il Iardén'.
(13:30) E Caleb calmò il popolo che mormorava contro Moscè, e disse: 'Saliamo pure e conquistiamo il paese; poiché possiamo benissimo soggiogarlo'.
(13:31) Ma gli uomini che v'erano andati con lui, dissero: 'Noi non siam capaci di salire contro questo popolo; perché è più forte di noi'.
(13:32) E screditarono presso i figliuoli d'Israel il paese che aveano esplorato, dicendo: 'Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo, è un paese che divora i suoi abitanti; e tutta la gente che vi abbiam veduta, è gente d'alta statura;
(13:33) e v'abbiam visto i giganti, figliuoli di Anak, della razza de' giganti, appetto ai quali ci pareva d'esser locuste; e tali parevamo a loro'.
(14:1) Allora tutta la raunanza alzò la voce e diede in alte grida; e il popolo pianse tutta quella notte.
(14:2) E tutti i figliuoli d'Israel mormorarono contro Moscè e contro Aharón, e tutta la raunanza disse loro: 'Fossimo pur morti nel paese di Mitzráim! o fossimo pur morti in questo deserto!
(14:3) E perché ci mena
in
quel paese ove cadremo per la spada? Le nostre mogli e i nostri
piccini vi saranno preda del nemico. Non sarebb'egli meglio per noi
di tornare in Mitzráim?'
(14:4) E si dissero l'uno all'altro: 'Nominiamoci un capo, e torniamo in Mitzráim!'
(14:5) Allora Moscè ed Aharón si prostrarono a terra dinanzi a tutta l'assemblea riunita de' figliuoli d'Israel.
(14:6) E Iahushúa, figliuolo di Nun, e Caleb, figliuolo di Gefunne, ch'erano di quelli che aveano esplorato il paese, si stracciarono le vesti,
(14:7) e parlarono così a tutta la raunanza de' figliuoli d'Israel: 'Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo, è un paese buono, buonissimo.
(14:8) Se
ci è favorevole,
c'introdurrà in quel paese, e ce lo darà: è un paese dove scorre il
latte e il miele.
(14:9) Soltanto, non vi ribellate a
, e non abbiate paura del popolo di quel paese; poiché ne faremo
nostro pascolo; l'ombra che li copriva s'è ritirata, e
è con
noi; non ne abbiate paura'.
(14:10) Allora tutta la raunanza
parlò di lapidarli; ma la gloria de
apparve sulla tenda di
convegno a tutti i figliuoli d'Israel.
(14:11) E
disse a Moscè: 'Fino
a quando mi disprezzerà questo popolo? e fino a quando non avranno
fede in me dopo tutti i miracoli che ho fatto in mezzo a loro?
(14:12) Io lo colpirò con la peste, e lo distruggerò, ma farò di te una nazione più grande e più potente di lui'.
(14:13) E Moscè disse a
: 'Ma
l'udranno gli Mitzrím, di mezzo ai quali tu hai fatto salire questo
popolo per la tua potenza,
(14:14) e la cosa sarà risaputa
dagli abitanti di questo paese. Essi hanno udito che tu, o
, sei
nel mezzo di questo popolo, che apparisci loro faccia a faccia, che
la tua nuvola si ferma sopra loro, e che cammini davanti a loro il
giorno in una colonna di nuvola, e la notte in una colonna di fuoco;
(14:15) ora, se fai perire questo popolo come un sol uomo, le nazioni che hanno udito la tua fama, diranno:
(14:16) Siccome
non è stato
capace di far entrare questo popolo nel paese che avea giurato di
dargli, li ha scannati nel deserto.
(14:17) E ora si mostri, ti prego, la potenza del Signore nella sua grandezza, come tu hai promesso dicendo:
(14:18)
è lento all'ira e
grande in benignità; egli perdona l'iniquità e il peccato, ma non
lascia impunito il colpevole, e punisce l'iniquità dei padri sui
figliuoli, fino alla terza e alla quarta generazione.
(14:19) Deh, perdona l'iniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua benignità, nel modo che hai perdonato a questo popolo dal Mitzráim fin qui'.
(14:20) E
disse: 'Io perdono,
come tu hai chiesto;
(14:21) ma, com'è vero ch'io vivo,
tutta la terra sarà ripiena della gloria de
,
(14:22) e tutti quegli uomini che hanno veduto la mia gloria e i miracoli che ho fatto in Mitzráim e nel deserto, e nonostante m'hanno tentato già dieci volte e non hanno ubbidito alla mia voce,
(14:23) certo non vedranno il paese che promisi con giuramento ai loro padri. Nessuno di quelli che m'hanno disprezzato lo vedrà; ma il mio servo Caleb,
(14:24) siccome è stato animato da un altro spirito e m'ha seguito appieno, io lo introdurrò nel paese nel quale è andato; e la sua progenie lo possederà.
(14:25) Or gli Amalekiti e i Cananím abitano nella valle; domani tornate addietro, incamminatevi verso il deserto, in direzione del mar Rosso'.
(14:26)
parlò ancora a Moscè e
ad Aharón, dicendo:
(14:27) 'Fino a quando sopporterò io questa malvagia raunanza che mormora contro di me? Io ho udito i mormorii che i figliuoli d'Israel fanno contro di me.
(14:28) Di' loro: Com'è vero ch'io
vivo, dice
, io vi farò quello che ho sentito dire da voi.
(14:29) I vostri cadaveri cadranno in questo deserto; e voi tutti, quanti siete, di cui s'è fatto il censimento, dall'età di venti anni in su, e che avete mormorato contro di me,
(14:30) non entrerete di certo nel paese nel quale giurai di farvi abitare; salvo Caleb, figliuolo di Gefunne, e Iahushúa, figliuolo di Nun.
(14:31) I vostri piccini, che avete detto sarebbero preda de' nemici, quelli vi farò entrare; ed essi conosceranno il paese che voi avete disdegnato.
(14:32) Ma quanto a voi, i vostri cadaveri cadranno in questo deserto.
(14:33) E i vostri figliuoli andran pascendo i greggi nel deserto per quarant'anni e porteranno la pena delle vostre infedeltà, finché i vostri cadaveri non siano consunti nel deserto.
(14:34) Come avete messo quaranta giorni a esplorare il paese, porterete la pena delle vostre iniquità quarant'anni; un anno per ogni giorno; e saprete che cosa sia incorrere nella mia disgrazia.
(14:35) Io,
, ho parlato;
certo, così farò a tutta questa malvagia raunanza, la quale s'è
messa assieme contro di me; in questo deserto saranno consunti;
quivi morranno'.
(14:36) E gli uomini che Moscè avea mandato ad esplorare il paese e che, tornati, avean fatto mormorare tutta la raunanza contro di lui screditando il paese,
(14:37) quegli uomini, dico, che
aveano screditato il paese, morirono colpiti da una piaga, dinanzi a
.
(14:38) Ma Iahushúa, figliuolo di Nun, e Caleb, figliuolo di Gefunne, rimasero vivi fra quelli ch'erano andati ad esplorare il paese.
(14:39) Or Moscè riferì quelle parole a tutti i figliuoli d'Israel; e il popolo ne fece gran cordoglio.
(14:40) E la mattina si levarono di
buon'ora e salirono sulla cima del monte, dicendo: 'Eccoci qua; noi
saliremo al luogo di cui ha parlato
, poiché abbiamo peccato'.
(14:41) Ma Moscè disse: 'Perché
trasgredite l'ordine de
? La cosa non v'andrà bene.
(14:42) Non salite, perché
non
è in mezzo a voi; che non abbiate ad essere sconfitti dai vostri
nemici!
(14:43) Poiché là, di fronte a voi,
stanno gli Amalekiti e i Cananím, e voi cadrete per la spada;
giacché vi siete sviati
,
non sarà con voi'.
(14:44) Nondimeno, s'ostinarono a
salire sulla cima del monte; ma l'arca del patto de
e Moscè non
si mossero di mezzo al campo.
(14:45) Allora gli Amalekiti e i Cananím che abitavano su quel monte scesero giù, li batterono, e li fecero a pezzi fino a Hormah.
(15:1) Poi
parlò a Moscè, dicendo:
(15:2) 'Parla ai figliuoli d'Israel e di' loro: Quando sarete entrati nel paese che dovrete abitare e che io vi do,
(15:3) e offrirete a
un
sacrifizio fatto mediante il fuoco, olocausto o sacrifizio, per
adempimento d'un voto o come offerta volontaria, o nelle vostre
feste solenni, per fare un profumo soave a
col vostro grosso o
minuto bestiame,
(15:4) colui che presenterà la sua
offerta a
, offrirà come oblazione un decimo d'efa di fior di
farina stemperata col quarto di un hin d'olio,
(15:5) e farai una libazione d'un quarto di hin di vino con l'olocausto o il sacrifizio, per ogni agnello.
(15:6) Se è per un montone, offrirai come oblazione due decimi d'efa di fior di farina stemperata col terzo di un hin d'olio,
(15:7) e farai una libazione d'un
terzo di hin di vino come offerta di odor soave a
.
(15:8) E se offri un giovenco come
olocausto o come sacrifizio, per adempimento d'un voto o come
sacrifizio d'azioni di grazie a
,
(15:9) si offrirà, col giovenco, come oblazione, tre decimi d'efa di fior di farina stemperata con la metà di un hin d'olio,
(15:10) e farai una libazione di un
mezzo hin di vino: è un sacrifizio fatto mediante il fuoco, di soave
odore a
.
(15:11) Così si farà per ogni bue, per ogni montone, per ogni agnello o capretto.
(15:12) Qualunque sia il numero degli animali che immolerete, farete così per ciascuna vittima.
(15:13) Tutti quelli che sono
nativi del paese faranno le cose così, quando offriranno un
sacrifizio fatto mediante il fuoco, di soave odore a
.
(15:14) E se uno straniero che
soggiorna da voi, o chiunque dimori fra voi nel futuro, offre un
sacrifizio fatto mediante il fuoco, di soave odore a
, farà come
fate voi.
(15:15) Vi sarà una sola legge per
tutta l'assemblea, per voi e per lo straniero che soggiorna fra voi;
sarà una legge perpetua, di generazione in generazione; come siete
voi, così sarà lo straniero davanti a
.
(15:16) Ci sarà una stessa legge e uno stesso diritto per voi e per lo straniero che soggiorna da voi'.
(15:17)
parlò ancora a Moscè,
dicendo:
(15:18) 'Parla ai figliuoli d'Israel e di' loro: Quando sarete arrivati nel paese dove io vi conduco,
(15:19) e mangerete del pane di
quel paese, ne preleverete un'offerta da presentare a
.
(15:20) Delle primizie della vostra pasta metterete da parte una focaccia come offerta; la metterete da parte, come si mette da parte l'offerta dell'aia.
(15:21) Delle primizie della vostra
pasta darete a
una parte come offerta, di generazione in
generazione.
(15:22) Quando avrete errato e non
avrete osservato tutti questi comandamenti che
ha dati a Moscè,
(15:23) tutto quello che
vi ha
comandato per mezzo di Moscè, dal giorno che
vi ha dato dei
comandamenti e in appresso, nelle vostre successive generazioni,
(15:24) se il peccato è stato
commesso per errore, senza che la raunanza se ne sia accorta, tutta
la raunanza offrirà un giovenco come olocausto di soave odore a
, con la sua oblazione e la sua libazione secondo le norme
stabilite, e un capro come sacrifizio per il peccato.
(15:25) E il sacerdote farà
l'espiazione per tutta la raunanza dei figliuoli d'Israel, e sarà
loro perdonato, perché è stato un peccato commesso per errore, ed
essi hanno portato la loro offerta, un sacrifizio fatto a
mediante il fuoco, e il loro sacrifizio per il peccato dinanzi a
, a causa del loro errore.
(15:26) Sarà perdonato a tutta la raunanza de' figliuoli d'Israel e allo straniero che soggiorna in mezzo a loro, perché tutto il popolo ha peccato per errore.
(15:27) Se è una persona sola che pecca per errore, offre una capra d'un anno come sacrifizio per il peccato.
(15:28) E il sacerdote farà
l'espiazione dinanzi a
per la persona che avrà mancato
commettendo un peccato per errore; e quando avrà fatta l'espiazione
per essa, le sarà perdonato.
(15:29) Sia che si tratti d'un nativo del paese tra i figliuoli d'Israel o d'uno straniero che soggiorna fra voi, avrete un'unica legge per colui che pecca per errore.
(15:30) Ma la persona che agisce
con proposito deliberato, sia nativo del paese o straniero,
oltraggia
; quella persona sarà sterminata di fra il suo popolo.
(15:31) Siccome ha sprezzato la
parola de
e ha violato il suo comandamento, quella persona
dovrà essere sterminata; porterà il peso della sua iniquità'.
(15:32) Or mentre i figliuoli d'Israel erano nel deserto, trovarono un uomo che raccoglieva delle legna in giorno di Shabáth.
(15:33) Quelli che l'aveano trovato a raccogliere le legna lo menarono a Moscè, ad Aharón e a tutta la raunanza.
(15:34) E lo misero in prigione, perché non era ancora stato stabilito che cosa gli si dovesse fare.
(15:35) E
disse a Moscè:
'Quell'uomo dev'esser messo a morte; tutta la raunanza lo lapiderà
fuori del campo'.
(15:36) Tutta la raunanza lo menò
fuori del campo e lo lapidò; e quello morì, secondo l'ordine che
avea dato a Moscè.
(15:37)
parlò ancora a Moscè,
dicendo:
(15:38) 'Parla ai figliuoli d'Israel e di' loro che si facciano, di generazione in generazione, delle nappe agli angoli delle loro vesti, e che mettano alla nappa d'ogni angolo un cordone violetto.
(15:39) Sarà questa una nappa
d'ornamento, e quando la guarderete, vi ricorderete di tutti i
comandamenti de
per metterli in pratica; e non andrete vagando
dietro ai desideri del vostro cuore e dei vostri occhi che vi
trascinano alla infedeltà.
(15:40) Così vi ricorderete di tutti i miei comandamenti, li metterete in pratica, e sarete santi al vostro Elohim.
(15:41) Io sono
, il vostro
Elohim, che vi ho tratti dal paese di Mitzráim per essere vostro
Elohim. Io sono
, l'Elohim vostro'.
(16:1) Or Kore, figliuolo di Itshar, figliuolo di Kehath, figliuolo di Levi, insieme con Dathan e Abiram figliuolo di Eliab, e On, figliuolo di Peleth, tutti e tre figliuoli di Reuben,
(16:2) presero altra gente e si levaron su in presenza di Moscè, con duecentocinquanta uomini dei figliuoli d'Israel, principi della raunanza, membri del consiglio, uomini di grido;
(16:3) e, radunatisi contro Moscè e
contro Aharón, dissero loro: 'Basta! tutta la raunanza, tutti fino
ad uno son santi, e
è in mezzo a loro; perché dunque
v'innalzate voi sopra la raunanza de
?'
(16:4) Quando Moscè ebbe udito questo, si prostrò colla faccia a terra;
(16:5) poi parlò a Kore e a tutta
la gente ch'era con lui, dicendo: 'Domattina
farà conoscere chi
è suo e chi è qadósh, e se lo farà avvicinare: farà avvicinare a sé
colui ch'egli avrà scelto.
(16:6) Fate questo: prendete de' turiboli, tu, Kore, e tutta la gente che è con te;
(16:7) e domani mettetevi del
fuoco, e ponetevi su del profumo dinanzi a
; e colui che
avrà scelto sarà qadósh. Basta, figliuoli di Levi!'
(16:8) Moscè disse inoltre a Kore: 'Ora ascoltate, o figliuoli di Levi!
(16:9) È egli poco per voi che
l'Elohim d'Israel v'abbia appartati dalla raunanza d'Israel e
v'abbia fatto accostare a sé per fare il servizio del tabernacolo de
e per tenervi davanti alla raunanza affin d'esercitare a pro
suo il vostro ministerio?
(16:10) Egli vi fa accostare a sé, te e tutti i tuoi fratelli figliuoli di Levi con te, e cercate anche il sacerdozio?
(16:11) E per questo tu e tutta la
gente che è teco vi siete radunati contro
! poiché chi è Aharón
che vi mettiate a mormorare contro di lui?'
(16:12) E Moscè mandò a chiamare Dathan e Abiram, figliuoli di Eliab; ma essi dissero: 'Noi non saliremo.
(16:13) È egli poco per te l'averci tratti fuori da un paese ove scorre il latte e il miele, per farci morire nel deserto, che tu voglia anche farla da principe, sì, da principe su noi?
(16:14) E poi, non ci hai davvero condotti in un paese dove scorra il latte e il miele, e non ci hai dato possessi di campi e di vigne! Credi tu di potere render cieca questa gente? Noi non saliremo'.
(16:15) Allora Moscè si adirò forte
e disse a
: 'Non gradire la loro oblazione; io non ho preso da
costoro neppure un asino, e non ho fatto torto ad alcuno di loro'.
(16:16) Poi Moscè disse a Kore: 'Tu
e tutta la tua gente trovatevi domani davanti a
: tu e loro, con
Aharón;
(16:17) e ciascun di voi prenda il
suo turibolo, vi metta del profumo, e porti ciascuno il suo turibolo
davanti a
: saranno duecentocinquanta turiboli. Anche tu ed
Aharón prenderete ciascuno il vostro turibolo'.
(16:18) Essi dunque presero ciascuno il suo turibolo, vi misero del fuoco, e vi posero su del profumo, e si fermarono all'ingresso della tenda di convegno; lo stesso fecero Moscè ed Aharón.
(16:19) E Kore convocò tutta la
raunanza contro Moscè ed Aharón all'ingresso della tenda di
convegno; e la gloria de
apparve a tutta la raunanza.
(16:20) E
parlò a Moscè e ad
Aharón, dicendo:
(16:21) 'Separatevi da questa raunanza, e io li consumerò in un attimo'.
(16:22) Ma essi, prostratisi con la faccia a terra, dissero: 'O Elohim, Elohim degli spiriti d'ogni carne! Un uomo solo ha peccato, e ti adireresti tu contro tutta la raunanza?'
(16:23) E
parlò a Moscè,
dicendo:
(16:24) 'Parla alla raunanza e dille: Ritiratevi d'intorno alla dimora di Kore, di Dathan e di Abiram'.
(16:25) Moscè si levò e andò da Dathan e da Abiram; e gli anziani d'Israel lo seguirono.
(16:26) Ed egli parlò alla raunanza, dicendo: 'Allontanatevi dalle tende di questi uomini malvagi, e non toccate nulla di ciò ch'è loro, affinché non abbiate a perire a cagione di tutti i loro peccati'.
(16:27) Così quelli si ritirarono d'intorno alla dimora di Kore, di Dathan e di Abiram. Dathan ed Abiram uscirono, e si fermarono all'ingresso delle loro tende con le loro mogli, i loro figliuoli e i loro piccini. E Moscè disse:
(16:28) 'Da questo conoscerete che
mi ha mandato per fare tutte queste cose, e che io non le ho
fatte di mia testa.
(16:29) Se questa gente muore come
muoion tutti gli uomini, se la loro sorte è la sorte comune a tutti
gli uomini,
non mi ha mandato;
(16:30) ma se
fa una cosa
nuova, se la terra apre la sua bocca e li ingoia con tutto quello
che appartiene loro e s'essi scendono vivi nel soggiorno dei morti,
allora riconoscerete che questi uomini hanno disprezzato
'.
(16:31) E avvenne, com'egli ebbe finito di proferire tutte queste parole, che il suolo si spaccò sotto i piedi di coloro,
(16:32) la terra spalancò la sua bocca e li ingoiò: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Kore, e tutta la loro roba.
(16:33) E scesero vivi nel soggiorno de' morti; la terra si richiuse su loro, ed essi scomparvero di mezzo all'assemblea.
(16:34) Tutto Israel ch'era attorno ad essi fuggì alle loro grida; perché dicevano: 'Che la terra non inghiottisca noi pure!'
(16:35) E un fuoco uscì dalla
presenza de
e divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano
il profumo.
(16:36) Poi
parlò a Moscè,
dicendo:
(16:37) 'Di' a Eleazar, figliuolo del sacerdote Aharón, di trarre i turiboli di mezzo all'incendio e di disperdere qua e là il fuoco, perché quelli son sacri;
(16:38) e dei turiboli di quegli
uomini che hanno peccato al prezzo della loro vita si facciano tante
lamine battute per rivestirne l'altare, poiché sono stati presentati
davanti a
e quindi son sacri; e serviranno di segno ai
figliuoli d'Israel'.
(16:39) E il sacerdote Eleazar prese i turiboli di rame presentati dagli uomini ch'erano stati arsi; e furon tirati in lamine per rivestirne l'altare,
(16:40) affinché servissero di
ricordanza ai figliuoli d'Israel, e niun estraneo che non sia della
progenie d'Aharón s'accosti ad arder profumo davanti a
ed abbia
la sorte di Kore e di quelli ch'eran con lui. Eleazar fece come
gli avea detto per mezzo di Moscè.
(16:41) Il giorno seguente, tutta
la raunanza de' figliuoli d'Israel mormorò contro Moscè ed Aharón
dicendo: 'Voi avete fatto morire il popolo de
'.
(16:42) E avvenne che, come la
raunanza si faceva numerosa contro Moscè e contro Aharón, i
figliuoli d'Israel si volsero verso la tenda di convegno; ed ecco
che la nuvola la ricoprì, e apparve la gloria de
.
(16:43) Moscè ed Aharón vennero davanti alla tenda di convegno.
(16:44) E
parlò a Moscè,
dicendo:
(16:45) 'Toglietevi di mezzo a questa raunanza, e io li consumerò in un attimo'. Ed essi si prostrarono con la faccia a terra.
(16:46) E Moscè disse ad Aharón:
'Prendi il turibolo, mettivi del fuoco di sull'altare, ponvi su del
profumo, e portalo presto in mezzo alla raunanza e fa' espiazione
per essi; poiché l'ira de
è scoppiata, la piaga è già
cominciata'.
(16:47) E Aharón prese il turibolo, come Moscè avea detto; corse in mezzo all'assemblea, ed ecco che la piaga era già cominciata fra il popolo; mise il profumo nel turibolo e fece l'espiazione per il popolo.
(16:48) E si fermò tra i morti e i vivi, e la piaga fu arrestata.
(16:49) Or quelli che morirono di quella piaga furono quattordicimilasettecento, oltre quelli che morirono per il fatto di Kore.
(16:50) Aharón tornò a Moscè all'ingresso della tenda di convegno e la piaga fu arrestata.
(17:1) Poi
parlò a Moscè, dicendo:
(17:2) 'Parla ai figliuoli d'Israel, e fatti dare da loro delle verghe: una per ogni casa dei loro padri: cioè, dodici verghe da parte di tutti i loro principi secondo le case dei loro padri; scriverai il nome d'ognuno sulla sua verga;
(17:3) e scriverai il nome d'Aharón sulla verga di Levi; poiché ci sarà una verga per ogni capo delle case dei loro padri.
(17:4) E riporrai quelle verghe nella tenda di convegno, davanti alla testimonianza, dove io mi ritrovo con voi.
(17:5) E avverrà che l'uomo che io avrò scelto sarà quello la cui verga fiorirà; e farò cessare davanti a me i mormorii che i figliuoli d'Israel fanno contro di voi'.
(17:6) E Moscè parlò ai figliuoli d'Israel, e tutti i loro principi gli dettero una verga per uno, secondo le case dei loro padri: cioè, dodici verghe; e la verga d'Aharón era in mezzo alle verghe loro.
(17:7) E Moscè ripose quelle verghe
davanti a
nella tenda della testimonianza.
(17:8) E avvenne, l'indomani, che Moscè entrò nella tenda della testimonianza; ed ecco che la verga d'Aharón per la casa di Levi aveva fiorito, gettato dei bottoni, sbocciato dei fiori e maturato delle mandorle.
(17:9) Allora Moscè tolse tutte le
verghe di davanti a
e le portò a tutti i figliuoli d'Israel; ed
essi le videro e presero ciascuno la sua verga.
(17:10) E
disse a Moscè:
'Riporta la verga d'Aharón davanti alla testimonianza, perché sia
conservata come un segno ai ribelli; onde sia messo fine ai loro
mormorii contro di me, ed essi non muoiano'.
(17:11) Moscè fece così; fece come
gli avea comandato.
(17:12) E i figliuoli d'Israel dissero a Moscè: 'Ecco, periamo! siam perduti! siam tutti perduti!
(17:13) Chiunque s'accosta,
chiunque s'accosta al tabernacolo de
, muore; dovrem perire
tutti quanti?'
(18:1) E
disse ad Aharón: 'Tu, i tuoi figliuoli e la casa di tuo padre con te
porterete il peso delle iniquità commesse nel santuario; e tu e i
tuoi figliuoli porterete il peso delle iniquità commesse
nell'esercizio del vostro sacerdozio.
(18:2) E anche i tuoi fratelli, la tribù di Levi, la tribù di tuo padre, farai accostare a te, affinché ti siano aggiunti e ti servano quando tu e i tuoi figliuoli con te sarete davanti alla tenda della testimonianza.
(18:3) Essi faranno il servizio sotto i tuoi ordini in tutto quel che concerne la tenda; soltanto non si accosteranno agli utensili del santuario né all'altare affinché non moriate e gli uni e gli altri.
(18:4) Essi ti saranno dunque aggiunti, e faranno il servizio della tenda di convegno in tutto ciò che la concerne, e nessun estraneo s'accosterà a voi.
(18:5) E voi farete il servizio del santuario e dell'altare affinché non vi sia più ira contro i figliuoli d'Israel.
(18:6) Quanto a me, ecco, io ho
preso i vostri fratelli, i Levím, di mezzo ai figliuoli d'Israel;
dati a
, essi son rimessi in dono a voi per fare il servizio
della tenda di convegno.
(18:7) E tu e i tuoi figliuoli con te eserciterete il vostro sacerdozio in tutto ciò che concerne l'altare e ciò ch'è di là dal velo; e farete il vostro servizio. Io vi do l'esercizio del sacerdozio come un dono; l'estraneo che si accosterà sarà messo a morte'.
(18:8)
disse ancora ad Aharón:
'Ecco, di tutte le cose consacrate dai figliuoli d'Israel io ti do
quelle che mi sono offerte per elevazione: io te le do, a te e ai
tuoi figliuoli, come diritto d'unzione, per legge perpetua.
(18:9) Questo ti apparterrà fra le cose santissime non consumate dal fuoco: tutte le loro offerte, vale a dire ogni oblazione, ogni sacrifizio per il peccato e ogni sacrifizio di riparazione che mi presenteranno; son tutte cose santissime che apparterranno a te ed ai tuoi figliuoli.
(18:10) Le mangerai in luogo qódesh haqadashím; ne mangerà ogni maschio; ti saranno cose sante.
(18:11) Questo ancora ti apparterrà: i doni che i figliuoli d'Israel presenteranno per elevazione, e tutte le loro offerte agitate; io le do a te, ai tuoi figliuoli e alle tue figliuole con te, per legge perpetua. Chiunque sarà puro in casa tua ne potrà mangiare.
(18:12) Ti do pure tutte le
primizie ch'essi offriranno a
: il meglio dell'olio e il meglio
del mosto e del grano.
(18:13) Le primizie di tutto ciò
che produrrà la loro terra e ch'essi presenteranno a
saranno
tue. Chiunque sarà puro in casa tua ne potrà mangiare.
(18:14) Tutto ciò che sarà consacrato per voto d'interdetto in Israel sarà tuo.
(18:15) Ogni primogenito d'ogni
carne ch'essi offriranno a
, così degli uomini come degli
animali, sarà tuo; però, farai riscattare il primogenito dell'uomo,
e farai parimente riscattare il primogenito d'un animale impuro.
(18:16) E quanto al riscatto, li farai riscattare dall'età di un mese, secondo la tua stima, per cinque sicli d'argento, a siclo di santuario, che è di venti ghere.
(18:17) Ma non farai riscattare il
primogenito della vacca né il primogenito della pecora né il
primogenito della capra; sono cosa sacra; spanderai il loro sangue
sull'altare, e farai fumare il loro grasso come sacrifizio fatto
mediante il fuoco, di soave odore a
.
(18:18) La loro carne sarà tua; sarà tua come il petto dell'offerta agitata e come la coscia destra.
(18:19) Io ti do, a te, ai tuoi
figliuoli e alle tue figliuole con te, per legge perpetua, tutte le
offerte di cose sante che i figliuoli d'Israel presenteranno a
per elevazione. È un patto inalterabile, perpetuo, dinanzi a
,
per te e per la tua progenie con te'.
(18:20)
disse ancora ad
Aharón: 'Tu non avrai alcun possesso nel loro paese, e non ci sarà
parte per te in mezzo a loro; io sono la tua parte e il tuo possesso
in mezzo ai figliuoli d'Israel.
(18:21) E ai figliuoli di Levi io do come possesso tutte le decime in Israel in contraccambio del servizio che fanno, il servizio della tenda di convegno.
(18:22) E i figliuoli d'Israel non s'accosteranno più alla tenda di convegno, per non caricarsi d'un peccato che li trarrebbe a morte.
(18:23) Ma il servizio della tenda di convegno lo faranno soltanto i Levím; ed essi porteranno il peso delle proprie iniquità; sarà una legge perpetua, di generazione in generazione; e non possederanno nulla tra i figliuoli d'Israel;
(18:24) poiché io do come possesso
ai Levím le decime che i figliuoli d'Israel presenteranno a
come offerta elevata; per questo dico di loro: Non possederanno
nulla tra i figliuoli d'Israel'.
(18:25) E
parlò a Moscè,
dicendo:
(18:26) 'Parlerai inoltre ai Levím
e dirai loro: Quando riceverete dai figliuoli d'Israel le decime che
io vi do per conto loro come vostro possesso, ne metterete da parte
un'offerta da fare a
: una decima della decima;
(18:27) e l'offerta che avrete prelevata vi sarà contata come il grano che vien dall'aia e come il mosto che esce dallo strettoio.
(18:28) Così anche voi metterete da
parte un'offerta per
da tutte le decime che riceverete dai
figliuoli d'Israel, e darete al sacerdote Aharón l'offerta che
avrete messa da parte per
.
(18:29) Da tutte le cose che vi
saranno donate metterete da parte tutte le offerte per
; di
tutto ciò che vi sarà di meglio metterete da parte quel tanto ch'è
da consacrare.
(18:30) E dirai loro: Quando ne avrete messo da parte il meglio, quel che rimane sarà contato ai Levím come il provento dell'aia e come il provento dello strettoio.
(18:31) E lo potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie, perché è la vostra mercede, in contraccambio del vostro servizio nella tenda di convegno.
(18:32) E così non vi caricherete d'alcun peccato, giacché ne avrete messo da parte il meglio; e non profanerete le cose sante de' figliuoli d'Israel, e non morrete'.
(19:1)
parlò ancora a Moscè e ad Aharón, dicendo:
(19:2) 'Questo è l'ordine della
legge che
ha prescritta dicendo: Di' ai figliuoli d'Israel che
ti menino una giovenca rossa, senza macchia, senza difetti, e che
non abbia mai portato il giogo.
(19:3) E la darete al sacerdote Eleazar, che la condurrà fuori del campo e la farà scannare in sua presenza.
(19:4) Il sacerdote Eleazar prenderà col dito del sangue della giovenca e ne farà sette volte l'aspersione dal lato dell'ingresso della tenda di convegno;
(19:5) poi si brucerà la giovenca sotto gli occhi di lui; se ne brucerà la pelle, la carne e il sangue con i suoi escrementi.
(19:6) Il sacerdote prenderà quindi del legno di cedro, dell'issopo, della stoffa scarlatta, e getterà tutto in mezzo al fuoco che consuma la giovenca.
(19:7) Poi il sacerdote si laverà le vesti ed il corpo nell'acqua; dopo di che rientrerà nel campo, e il sacerdote sarà impuro fino alla sera.
(19:8) E colui che avrà bruciato la giovenca si laverà le vesti nell'acqua, farà un'abluzione del corpo nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera.
(19:9) Un uomo puro raccoglierà le ceneri della giovenca e le depositerà fuori del campo in luogo puro, dove saranno conservate per la raunanza de' figliuoli d'Israel come acqua di purificazione: è un sacrifizio per il peccato.
(19:10) E colui che avrà raccolto le ceneri della giovenca si laverà le vesti e sarà impuro fino alla sera. E questa sarà una legge perpetua per i figliuoli d'Israel e per lo straniero che soggiornerà da loro:
(19:11) chi avrà toccato il cadavere di una persona umana sarà impuro sette giorni.
(19:12) Quand'uno si sarà purificato con quell'acqua il terzo e il settimo giorno, sarà puro; ma se non si purifica il terzo ed il settimo giorno, non sarà puro.
(19:13) Chiunque avrà toccato un
morto, il corpo d'una persona umana che sia morta e non si sarà
purificato, avrà contaminato la dimora de
; e quel tale sarà
sterminato di mezzo a Israel. Siccome l'acqua di purificazione non è
stata spruzzata su lui, egli è impuro; ha ancora addosso la sua
impurità.
(19:14) Questa è la legge: Quando un uomo sarà morto in una tenda, chiunque entrerà nella tenda e chiunque sarà nella tenda sarà impuro sette giorni.
(19:15) E ogni vaso scoperto sul quale non sia coperchio attaccato, sarà impuro.
(19:16) E chiunque, per i campi, avrà toccato un uomo ucciso per la spada o morto da sé, o un osso d'uomo, o un sepolcro, sarà impuro sette giorni.
(19:17) E per colui che sarà divenuto impuro si prenderà della cenere della vittima arsa per il peccato, e vi si verserà su dell'acqua viva, in un vaso:
(19:18) poi un uomo puro prenderà dell'issopo, lo intingerà nell'acqua, e ne spruzzerà la tenda, tutti gli utensili e tutte le persone che son quivi, e colui che ha toccato l'osso o l'ucciso o il morto da sé o il sepolcro.
(19:19) L'uomo puro spruzzerà l'impuro il terzo giorno e il settimo giorno, e lo purificherà il settimo giorno; poi colui ch'è stato immondo si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà puro la sera.
(19:20) Ma colui che divenuto
impuro non si purificherà, sarà sterminato di mezzo alla raunanza,
perché ha contaminato il santuario de
; l'acqua della
purificazione non è stata spruzzata su lui; è impuro.
(19:21) Sarà per loro una legge perpetua: Colui che avrà spruzzato l'acqua di purificazione si laverà le vesti; e chi avrà toccato l'acqua di purificazione sarà impuro fino alla sera.
(19:22) E tutto quello che l'impuro avrà toccato sarà impuro; e la persona che avrà toccato lui sarà impura fino alla sera'.
(20:1) Or tutta la raunanza dei figliuoli d'Israel arrivò al deserto di Tsin il primo mese, e il popolo si fermò a Kades. Quivi morì e fu sepolta Maria.
(20:2) E mancava l'acqua per la raunanza; onde ci fu assembramento contro Moscè e contro Aharón.
(20:3) E il popolo contese con
Moscè, dicendo: 'Fossimo pur morti quando morirono i nostri fratelli
davanti a
!
(20:4) E perché avete menato la
raunanza de
in questo deserto per morirvi noi e il nostro
bestiame?
(20:5) E perché ci avete fatti salire dal Mitzráim per menarci in questo tristo luogo? Non è un luogo dove si possa seminare; non ci son fichi, non vigne, non melagrane, e non c'è acqua da bere'.
(20:6) Allora Moscè ed Aharón
s'allontanarono dalla raunanza per recarsi all'ingresso della tenda
di convegno; si prostrarono con la faccia in terra, e la gloria de
apparve loro.
(20:7) E
parlò a Moscè,
dicendo:
(20:8) 'Prendi il bastone; e tu e tuo fratello Aharón convocate la raunanza e parlate a quel sasso, in loro presenza, ed esso darà la sua acqua; e tu farai sgorgare per loro l'acqua dal sasso, e darai da bere alla raunanza e al suo bestiame'.
(20:9) Moscè dunque prese il
bastone ch'era davanti a
, come
gli aveva ordinato.
(20:10) E Moscè ed Aharón convocarono la raunanza dirimpetto al sasso, e Moscè disse loro: 'Ora ascoltate, o ribelli; vi farem noi uscir dell'acqua da questo sasso?'
(20:11) E Moscè alzò la mano, percosse il sasso col suo bastone due volte, e ne uscì dell'acqua in abbondanza; e la raunanza e il suo bestiame bevvero.
(20:12) Poi
disse a Moscè e ad
Aharón: 'Siccome non avete avuto fiducia in me per dar gloria al mio
qadósh nome agli occhi dei figliuoli d'Israel, voi non introdurrete
questa raunanza nel paese che io le do'.
(20:13) Queste sono le acque di
Meriba dove i figliuoli d'Israel contesero con
che si fece
riconoscere come il Qadósh in mezzo a loro.
(20:14) Poi Moscè mandò da Kades degli ambasciatori al re di Edom per dirgli: 'Così dice Israel tuo fratello: Tu sai tutte le tribolazioni che ci sono avvenute:
(20:15) come i nostri padri scesero in Mitzráim e noi in Mitzráim dimorammo per lungo tempo e gli Mitzrím maltrattaron noi e i nostri padri.
(20:16) E noi gridammo a
ed
egli udì la nostra voce e mandò un angelo e ci fece uscire dal
Mitzráim; ed eccoci ora in Kades, che è città agli estremi tuoi
confini.
(20:17) Deh, lasciaci passare per il tuo paese; noi non passeremo né per campi né per vigne, e non berremo l'acqua dei pozzi; seguiremo la strada pubblica senza deviare né a destra né a sinistra finché abbiamo oltrepassato i tuoi confini'.
(20:18) Ma Edom gli rispose: 'Tu non passerai sul mio territorio; altrimenti, ti verrò contro con la spada'.
(20:19) I figliuoli d'Israel gli dissero: 'Noi saliremo per la strada maestra; e se noi e il nostro bestiame berremo dell'acqua tua, te la pagheremo; lasciami semplicemente transitare a piedi'.
(20:20) Ma quello rispose: 'Non passerai!' E Edom mosse contro Israel con molta gente e con potente mano.
(20:21) Così Edom ricusò a Israel il transito per i suoi confini; onde Israel s'allontanò da lui.
(20:22) Tutta la raunanza de' figliuoli d'Israel si partì da Kades e arrivò al monte Hor.
(20:23) E
parlò a Moscè e ad
Aharón al monte Hor sui confini del paese di Edom, dicendo:
(20:24) 'Aharón sta per esser raccolto presso il suo popolo, e non entrerà nel paese che ho dato ai figliuoli d'Israel, perché siete stati ribelli al mio comandamento alle acque di Meriba.
(20:25) Prendi Aharón ed Eleazar suo figliuolo e falli salire sul monte Hor.
(20:26) Spoglia Aharón de' suoi paramenti, e rivestine Eleazar suo figliuolo; quivi Aharón sarà raccolto presso il suo popolo, e morrà'.
(20:27) E Moscè fece come
aveva ordinato; ed essi salirono sul monte Hor, a vista di tutta la
raunanza.
(20:28) Moscè spogliò Aharón de' suoi paramenti, e ne rivestì Eleazar, figliuolo di lui; e Aharón morì quivi sulla cima del monte. Poi Moscè ed Eleazar scesero dal monte.
(20:29) E quando tutta la raunanza vide che Aharón era morto, tutta la casa d'Israel lo pianse per trenta giorni.
(21:1) Or il re cananeo di Arad, che abitava il mezzogiorno, avendo udito che Israel veniva per la via di Atharim, combatté contro Israel, e fece alcuni prigionieri.
(21:2) Allora Israel fece un voto a
, e disse: 'Se tu dài nelle mie mani questo popolo, le loro
città saranno da me votate allo sterminio'.
(21:3)
porse ascolto alla voce
d'Israel e gli diede nelle mani i Cananím; e Israel votò allo
sterminio i Cananím e le loro città, e a quel luogo fu posto nome
Horma.
(21:4) Poi gl'Israeliti si partirono dal monte Hor, movendo verso il mar Rosso per fare il giro del paese di Edom; e il popolo si fe' impaziente nel viaggio.
(21:5) E il popolo parlò contro Elohim e contro Moscè, dicendo: 'Perché ci avete fatti salire fuori di Mitzráim per farci morire in questo deserto? Poiché qui non c'è né pane né acqua, e l'anima nostra è nauseata di questo cibo tanto leggero'.
(21:6) Allora
mandò fra il
popolo de' serpenti ardenti i quali mordevano la gente, e gran
numero d'Israeliti morirono.
(21:7) Allora il popolo venne a
Moscè e disse: 'Abbiamo peccato, perché abbiam parlato contro
e
contro te; prega
che allontani da noi questi serpenti'. E Moscè
pregò per il popolo.
(21:8) E
disse a Moscè: 'Fatti
un serpente ardente, e mettilo sopra un'antenna; e avverrà che
chiunque sarà morso e lo guarderà, scamperà'.
(21:9) Moscè allora fece un serpente di rame e lo mise sopra un'antenna; e avveniva che, quando un serpente avea morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, scampava.
(21:10) Poi i figliuoli d'Israel partirono e si accamparono a Oboth;
(21:11) e partitisi da Oboth, si accamparono a Ije-Abarim nel deserto ch'è dirimpetto a Moab dal lato dove sorge il sole.
(21:12) Di là si partirono e si accamparono nella valle di Zered.
(21:13) Poi si partirono di là e si accamparono dall'altro lato dell'Arnon, che scorre nel deserto e nasce sui confini degli Amorím; poiché l'Arnon è il confine di Moab, fra Moab e gli Amorím.
(21:14) Per questo è detto nel
Libro delle Guerre de
: "...Vaheb in Sufa, e le valli dell'Arnon
(21:15) e i declivi delle valli che si estendono verso le dimore di Ar, e s'appoggiano alla frontiera di Moab".
(21:16) E di là andarono a Beer,
che è il pozzo a proposito del quale
disse a Moscè: 'Raduna il
popolo e io gli darò dell'acqua'.
(21:17) Fu in quell'occasione che Israel cantò questo cantico: "Scaturisci, o pozzo! Salutatelo con canti!
(21:18) Pozzo che i principi hanno scavato, che i nobili del popolo hanno aperto con lo scettro, coi loro bastoni!"
(21:19) Poi dal deserto andarono a Matthana; da Matthana a Nahaliel; da Nahaliel a Bamoth,
(21:20) e da Bamoth nella valle che è nella campagna di Moab, verso l'altura del Pisga che domina il deserto.
(21:21) Or Israel mandò ambasciatori a Sihon, re degli Amorím, per dirgli:
(21:22) 'Lasciami passare per il tuo paese; noi non ci svieremo per i campi né per le vigne, non berremo l'acqua dei pozzi; seguiremo la strada pubblica finché abbiamo oltrepassato i tuoi confini'.
(21:23) Ma Sihon non permise a Israel di passare per i suoi confini; anzi radunò tutta la sua gente e uscì fuori contro Israel nel deserto; giunse a Jahats, e diè battaglia a Israel.
(21:24) Israel lo sconfisse passandolo a fil di spada, e conquistò il suo paese dall'Arnon fino al Jabbok, sino ai confini de' figliuoli di Ammon, poiché la frontiera dei figliuoli di Ammon era forte.
(21:25) E Israel prese tutte quelle città, e abitò in tutte le città degli Amorím: in Heshbon e in tutte le città del suo territorio;
(21:26) poiché Heshbon era la città di Sihon, re degli Amorím, il quale avea mosso guerra al precedente re di Moab, e gli avea tolto tutto il suo paese fino all'Arnon.
(21:27) Per questo dicono i poeti: "Venite a Heshbon! La città di Sihon sia ricostruita e fortificata!
(21:28) Poiché un fuoco è uscito da Heshbon, una fiamma dalla città di Sihon; essa ha divorato Ar di Moab,
(21:29) i padroni delle alture dell'Arnon. Guai a te, o Moab! Sei perduto, o popolo di Kemosh! Kemosh ha fatto de' suoi figliuoli tanti fuggiaschi, e ha dato le sue figliuole come schiave a Sihon, re degli Amorím.
(21:30) Noi abbiamo scagliato su loro le nostre frecce; Heshbon è distrutta fino a Dibon. Abbiam tutto devastato fino a Nofah, il fuoco è giunto fino a Medeba".
(21:31) Così Israel si stabilì nel paese degli Amorím.
(21:32) Poi Moscè mandò a esplorare Jaezer, e gl'Israeliti presero le città del suo territorio e ne cacciarono gli Amorím che vi si trovavano.
(21:33) E, mutata direzione, risalirono il paese in direzione di Bashan; e Og, re di Bashan, uscì contro loro con tutta la sua gente per dar loro battaglia a Edrei.
(21:34) Ma
disse a Moscè: 'Non
lo temere; poiché io lo do nelle tue mani: lui, tutta la sua gente e
il suo paese; trattalo com'hai trattato Sihon, re degli Amorím che
abitava a Heshbon'.
(21:35) E gli Israeliti batteron lui, coi suoi figliuoli e con tutto il suo popolo, in guisa che non gli rimase più anima viva; e s'impadronirono del suo paese.
(22:1) Poi i figliuoli d'Israel partirono e si accamparono nelle pianure di Moab, oltre il Iardén di Iericó.
(22:2) Or Balak, figliuolo di Tsippor, vide tutto quello che Israel avea fatto agli Amorím;
(22:3) e Moab ebbe grande paura di questo popolo, ch'era così numeroso; Moab fu preso d'angoscia a cagione de' figliuoli d'Israel.
(22:4) Onde Moab disse agli anziani di Madian: 'Ora questa moltitudine divorerà tutto ciò ch'è dintorno a noi, come il bue divora l'erba dei campi'. Or Balak, figliuolo di Tsippor era, in quel tempo, re di Moab.
(22:5) Egli mandò ambasciatori a Balaam, figliuolo di Beor, a Pethor che sta sul fiume, nel paese de' figliuoli del suo popolo per chiamarlo e dirgli: 'Ecco, un popolo è uscito di Mitzráim; esso ricopre la faccia della terra, e si è stabilito dirimpetto a me;
(22:6) or dunque vieni, te ne prego, e maledicimi questo popolo; poiché è troppo potente per me; forse così riusciremo a sconfiggerlo, e potrò cacciarlo dal paese; poiché so che chi tu benedici è benedetto, e chi tu maledici è maledetto'.
(22:7) Gli anziani di Moab e gli anziani di Madian partirono portando in mano la mercede dell'indovino; e, arrivati da Balaam, gli riferirono le parole di Balak.
(22:8) E Balaam disse loro:
'Alloggiate qui stanotte; e vi darò la risposta secondo che mi dirà
'. E i principi di Moab stettero da Balaam.
(22:9) Or Elohim venne a Balaam e gli disse: 'Chi sono questi uomini che stanno da te?'
(22:10) E Balaam rispose a Elohim: 'Balak, figliuolo di Tsippor, re di Moab, mi ha mandato a dire:
(22:11) Ecco, il popolo ch'è uscito di Mitzráim ricopre la faccia della terra; or vieni a maledirmelo; forse riuscirò così a batterlo e potrò cacciarlo'.
(22:12) E Elohim disse a Balaam: 'Tu non andrai con loro, non maledirai quel popolo, perché egli è benedetto'.
(22:13) Balaam si levò, la mattina,
e disse ai principi di Balak: 'Andatevene al vostro paese, perché
m'ha rifiutato il permesso di andare con voi'.
(22:14) E i principi di Moab si levarono, tornarono da Balak e dissero: 'Balaam ha rifiutato di venir con noi'.
(22:15) Allora Balak mandò di nuovo de' principi, in maggior numero e più ragguardevoli che que' di prima.
(22:16) I quali vennero da Balaam e gli dissero: 'Così dice Balak, figliuolo di Tsippor: Deh, nulla ti trattenga dal venire da me;
(22:17) poiché io ti ricolmerò di onori e farò tutto ciò che mi dirai; vieni dunque, te ne prego, e maledicimi questo popolo'.
(22:18) Ma Balaam rispose e disse
ai servi di Balak: 'Quand'anche Balak mi desse la sua casa piena
d'argento e d'oro, non potrei trasgredire l'ordine de
, del mio
Elohim, per far cosa piccola o grande che fosse.
(22:19) Nondimeno, trattenetevi
qui, anche voi, stanotte, ond'io sappia ciò che
mi dirà
ancora'.
(22:20) E Elohim venne la notte a Balaam e gli disse: 'Se quegli uomini son venuti a chiamarti, lèvati e va' con loro; soltanto, farai ciò che io ti dirò'.
(22:21) Balaam quindi si levò la mattina, sellò la sua asina e se ne andò coi principi di Moab.
(22:22) Ma l'ira di Elohim s'accese
perché egli se n'era andato; e l'angelo de
si pose sulla strada
per fargli ostacolo. Or egli cavalcava la sua asina e avea seco due
servitori.
(22:23) L'asina, vedendo l'angelo
de
che stava sulla strada con la sua spada sguainata in mano,
uscì di via e cominciava ad andare per i campi. Balaam percosse
l'asina per rimetterla sulla strada.
(22:24) Allora l'angelo de
si
fermò in un sentiero incavato che passava tra le vigne e aveva un
muro di qua e un muro di là.
(22:25) L'asina vide l'angelo de
; si serrò al muro e strinse il piede di Balaam al muro; e
Balaam la percosse di nuovo.
(22:26) L'angelo de
passò di
nuovo oltre, e si fermò in un luogo stretto dove non c'era modo di
volgersi né a destra né a sinistra.
(22:27) L'asina vide l'angelo de
e si sdraiò sotto Balaam; l'ira di Balaam s'accese, ed egli
percosse l'asina con un bastone.
(22:28) Allora
aprì la bocca
all'asina, che disse a Balaam: 'Che t'ho io fatto che tu mi percuoti
già per la terza volta?'
(22:29) E Balaam rispose all'asina: 'Perché ti sei fatta beffe di me. Ah se avessi una spada in mano! t'ammazzerei sull'attimo'.
(22:30) L'asina disse a Balaam: 'Non son io la tua asina che hai sempre cavalcata fino a quest'oggi? Sono io solita farti così?' Ed egli rispose: 'No'.
(22:31) Allora
aprì gli occhi
a Balaam, ed egli vide l'angelo de
che stava sulla strada, con
la sua spada sguainata. Balaam s'inchinò e si prostrò con la faccia
in terra.
(22:32) L'angelo de
gli disse:
'Perché hai percosso la tua asina già tre volte? Ecco, io sono
uscito per farti ostacolo, perché la via che batti è contraria al
voler mio;
(22:33) e l'asina m'ha visto ed è uscita di strada davanti a me queste tre volte; se non fosse uscita di strada davanti a me, certo io avrei già ucciso te e lasciato in vita lei'.
(22:34) Allora Balaam disse
all'angelo de
: 'Io ho peccato, perché non sapevo che tu ti
fossi posto contro di me sulla strada; e ora, se questo ti dispiace,
io me ne ritornerò'.
(22:35) E l'angelo de
disse a
Balaam: 'Va' pure con quegli uomini; ma dirai soltanto quello che io
ti dirò'. E Balaam se ne andò coi principi di Balak.
(22:36) Quando Balak udì che Balaam arrivava, gli andò incontro a Jr-Moab che è sul confine segnato dall'Arnon, alla frontiera estrema.
(22:37) E Balak disse a Balaam: 'Non t'ho io mandato con insistenza a chiamare? perché non sei venuto da me? non son io proprio in grado di farti onore?'
(22:38) E Balaam rispose a Balak: 'Ecco, son venuto da te, ma posso io adesso dire qualsiasi cosa? la parola che Elohim mi metterà in bocca, quella dirò'.
(22:39) Balaam andò con Balak, e giunsero a Kiriath-Hutsoth.
(22:40) E Balak sacrificò buoi e pecore e mandò parte delle carni a Balaam e ai principi ch'eran con lui.
(22:41) La mattina Balak prese Balaam e lo fece salire a Bamoth Baal, donde Balaam vide l'estremità del campo d'Israel.
(23:1) Balaam disse a Balak: 'Edificami qui sette altari e preparami qui sette giovenchi e sette montoni'.
(23:2) Balak fece come Balaam avea detto, e Balak e Balaam offrirono un giovenco e un montone su ciascun altare.
(23:3) E Balaam disse a Balak:
'Stattene presso al tuo olocausto, e io andrò: forse
mi verrà
incontro; e quel che mi avrà fatto vedere, te lo riferirò'. E se ne
andò sopra una nuda altura.
(23:4) E Elohim si fece incontro a Balaam, e Balaam gli disse: 'Io ho preparato i sette altari, ed ho offerto un giovenco e un montone su ciascun altare'.
(23:5) Allora
mise delle
parole in bocca a Balaam e gli disse: 'Torna da Balak, e parla
così'.
(23:6) Balaam tornò da Balak, ed ecco che questi stava presso al suo olocausto: egli con tutti i principi di Moab.
(23:7) Allora Balaam pronunziò il suo oracolo e disse: "Balak m'ha fatto venire da Aram, il re di Moab, dalle montagne d'Oriente. - 'Vieni', disse, 'maledicimi Iaqób! Vieni, esècra Israel!'
(23:8) Come farò a maledire? Elohim
non l'ha maledetto. Come farò ad esecrare?
non l'ha esecrato.
(23:9) Io lo guardo dal sommo delle rupi e lo contemplo dall'alto dei colli; ecco, è un popolo che dimora solo, e non è contato nel novero delle nazioni.
(23:10) Chi può contar la polvere di Iaqób o calcolare il quarto d'Israel? Possa io morire della morte dei giusti, e possa la mia fine esser simile alla loro!"
(23:11) Allora Balak disse a Balaam: 'Che m'hai tu fatto? T'ho preso per maledire i miei nemici, ed ecco, non hai fatto che benedirli'.
(23:12) L'altro gli rispose e
disse: 'Non debbo io stare attento a dire soltanto ciò che
mi
mette in bocca?'
(23:13) E Balak gli disse: 'Deh, vieni meco in un altro luogo, donde tu lo potrai vedere; tu, di qui, non ne puoi vedere che una estremità; non lo puoi vedere tutto quanto; e di là me lo maledirai'.
(23:14) E lo condusse al campo di Tsofim, sulla cima del Pisga; edificò sette altari, e offrì un giovenco e un montone su ciascun altare.
(23:15) E Balaam disse a Balak:
'Stattene qui presso al tuo olocausto, e io andrò a incontrare
'.
(23:16) E
si fece incontro a
Balaam, gli mise delle parole in bocca e gli disse: 'Torna da Balak,
e parla così'.
(23:17) Balaam tornò da Balak, ed
ecco che questi stava presso al suo olocausto, coi principi di Moab.
E Balak gli disse: 'Che ha detto
?'
(23:18) Allora Balaam pronunziò il suo oracolo e disse: "Lèvati, Balak, e ascolta! Porgimi orecchio, figliuolo di Tsippor!
(23:19) Elohim non è un uomo, perch'ei mentisca, né un figliuol d'uomo, perch'ei si penta. Quand'ha detto una cosa non la farà? o quando ha parlato non manterrà la parola?
(23:20) Ecco, ho ricevuto l'ordine di benedire; egli ha benedetto; io non revocherò la benedizione.
(23:21) Egli non scorge iniquità in
Iaqób, non vede perversità in Israel.
, il suo Elohim, è con
lui, e Israel lo acclama come suo re.
(23:22) Elohim lo ha tratto dal Mitzráim, e gli dà il vigore del bufalo.
(23:23) In Iaqób non v'è magia, in Israel, non v'è divinazione; a suo tempo vien detto a Iaqób e ad Israel qual è l'opera che Elohim compie.
(23:24) Ecco un popolo che si leva su come una leonessa, e si rizza come un leone; ei non si sdraia prima d'aver divorato la preda e bevuto il sangue di quelli che ha ucciso".
(23:25) Allora Balak disse a Balaam: 'Non lo maledire, ma anche non lo benedire'.
(23:26) Ma Balaam rispose e disse a
Balak: 'Non t'ho io detto espressamente: Io farò tutto quello che
dirà?'
(23:27) E Balak disse a Balaam: 'Deh, vieni, io ti condurrò in un altro luogo; forse piacerà a Elohim che tu me lo maledica di là'.
(23:28) Balak dunque condusse Balaam in cima al Peor che domina il deserto.
(23:29) E Balaam disse a Balak: 'Edificami qui sette altari, e preparami qui sette giovenchi e sette montoni'.
(23:30) Balak fece come Balaam avea detto, e offrì un giovenco e un montone su ciascun altare.
(24:1) E
Balaam, vedendo che piaceva a
di benedire Israel, non ricorse
come le altre volte alla magia, ma voltò la faccia verso il deserto.
(24:2) E, alzati gli occhi, Balaam vide Israel accampato tribù per tribù; e lo spirito di Elohim fu sopra lui.
(24:3) E Balaam pronunziò il suo oracolo e disse: "Così dice Balaam, figliuolo di Beor, così dice l'uomo che ha l'occhio aperto,
(24:4) così dice colui che ode le parole di Elohim, colui che contempla la visione dell'Onnipotente, colui che si prostra e a cui s'aprono gli occhi:
(24:5) Come son belle le tue tende, o Iaqób, le tue dimore, o Israel!
(24:6) Esse si estendono come
valli, come giardini in riva ad un fiume, come aloe piantati
,
come cedri vicini alle acque.
(24:7) L'acqua trabocca dalle sue secchie, la sua semenza è bene adacquata, il suo re sarà più in alto di Agag, e il suo regno sarà esaltato.
(24:8) Elohim che l'ha tratto di Mitzráim, gli dà il vigore del bufalo. Egli divorerà i popoli che gli sono avversari, frantumerà loro le ossa, li trafiggerà con le sue frecce.
(24:9) Egli si china, s'accovaccia come un leone, come una leonessa: chi lo farà rizzare? Benedetto chiunque ti benedice, maledetto chiunque ti maledice!"
(24:10) Allora l'ira di Balak s'accese contro Balaam; e Balak, battendo le mani, disse a Balaam: 'Io t'ho chiamato per maledire i miei nemici, ed ecco che li hai benedetti già per la terza volta.
(24:11) Or dunque fuggitene a casa
tua! Io avevo detto che ti colmerai di onori; ma, ecco,
ti
rifiuta gli onori'.
(24:12) E Balaam rispose a Balak: 'E non dissi io, fin da principio, agli ambasciatori che mi mandasti:
(24:13) Quand'anche Balak mi desse
la sua casa piena d'argento e d'oro, non potrei trasgredire l'ordine
de
per far di mia iniziativa alcun che di bene o di male; ciò
che
dirà, quello dirò?
(24:14) Ed ora, ecco, io me ne vado al mio popolo; vieni, io t'annunzierò ciò che questo popolo farà al popolo tuo nei giorni avvenire'.
(24:15) Allora Balaam pronunziò il suo oracolo e disse: "Così dice Balaam, figliuolo di Beor; così dice l'uomo che ha l'occhio aperto,
(24:16) così dice colui che ode le parole di Elohim, che conosce la scienza dell'Altissimo, che contempla la visione dell'Onnipotente, colui che si prostra e a cui s'aprono gli occhi:
(24:17) Lo vedo, ma non ora; lo contemplo, ma non vicino: un astro sorge da Iaqób, e uno scettro s'eleva da Israel, che colpirà Moab da un capo all'altro e abbatterà tutta quella razza turbolenta.
(24:18) S'impadronirà di Edom, s'impadronirà di Seir, suo nemico; Israel farà prodezze.
(24:19) Da Iaqób verrà un dominatore che sterminerà i superstiti delle città".
(24:20) Balaam vide anche Amalek, e pronunziò il suo oracolo, dicendo: "Amalek è la prima delle nazioni ma il suo avvenire fa capo alla rovina".
(24:21) Vide anche i Kenei, e pronunziò il suo oracolo, dicendo: "La tua dimora è solida e il tuo nido è posto nella roccia;
(24:22) nondimeno, il Keneo dovrà essere devastato, finché l'Assiro ti meni in cattività".
(24:23) Poi pronunziò di nuovo il suo oracolo e disse: "Ahimè! Chi sussisterà quando Elohim avrà stabilito colui?
(24:24) Ma delle navi verranno dalle parti di Kittim e umilieranno Assur, umilieranno Eber, ed egli pure finirà per esser distrutto".
(24:25) Poi Balaam si levò, partì e se ne tornò a casa; e Balak pure se ne andò per la sua strada.
(25:1) Or Israel era stanziato a Sittim, e il popolo cominciò a darsi alla impurità con le figliuole di Moab.
(25:2) Esse invitarono il popolo ai sacrifizi offerti ai loro dèi, e il popolo mangiò e si prostrò dinanzi agli dèi di quelle.
(25:3) Israel si unì a Baal-Peor, e
l'ira de
si accese contro Israel.
(25:4) E
disse a Moscè:
'Prendi tutti i capi del popolo e falli appiccare davanti a
, in
faccia al sole, affinché l'ardente ira de
sia rimossa da
Israel'.
(25:5) E Moscè disse ai giudici d'Israel: 'Ciascuno di voi uccida quelli de' suoi uomini che si sono uniti a Baal-Peor'.
(25:6) Ed ecco che uno dei figliuoli d'Israel venne e condusse ai suoi fratelli una donna Madianita, sotto gli occhi di Moscè e di tutta la raunanza dei figliuoli d'Israel, mentr'essi stavano piangendo all'ingresso della tenda di convegno.
(25:7) La qual cosa avendo veduta Fineas, figliuolo di Eleazar, figliuolo del sacerdote Aharón, si alzò di mezzo alla raunanza e die' di piglio ad una lancia;
(25:8) andò dietro a quell'uomo d'Israel nella sua tenda, e li trafisse ambedue, l'uomo d'Israel e la donna, nel basso ventre. E il flagello cessò tra i figliuoli d'Israel.
(25:9) Di quel flagello morirono ventiquattromila persone.
(25:10)
parlò a Moscè,
dicendo:
(25:11) 'Fineas, figliuolo di Eleazar, figliuolo del sacerdote Aharón, ha rimossa l'ira mia dai figliuoli d'Israel, perch'egli è stato animato del mio zelo in mezzo ad essi; ed io, nella mia indignazione, non ho sterminato i figliuoli d'Israel.
(25:12) Perciò digli ch'io fermo con lui un patto di pace,
(25:13) che sarà per lui e per la sua progenie dopo di lui l'alleanza d'un sacerdozio perpetuo, perch'egli ha avuto zelo per il suo Elohim, e ha fatta l'espiazione per i figliuoli d'Israel'.
(25:14) Or l'uomo d'Israel che fu ucciso con la donna Madianita, si chiamava Zimri, figliuolo di Salu, capo di una casa patriarcale dei Simeoniti.
(25:15) E la donna che fu uccisa, la Madianita, si chiamava Cozbi, figliuola di Tsur, capo della gente di una casa patriarcale in Madian.
(25:16) Poi
parlò a Moscè,
dicendo:
(25:17) 'Trattate i Madianiti come nemici e uccideteli,
(25:18) poiché essi vi hanno trattati da nemici con gl'inganni mediante i quali v'hanno sedotti nell'affare di Peor e nell'affare di Cozbi, figliuola d'un principe di Madian, loro sorella, che fu uccisa il giorno della piaga causata dall'affare di Peor'.
(26:1) Or
avvenne che, dopo quella piaga,
disse a Moscè e ad Eleazar,
figliuolo del sacerdote Aharón:
(26:2) 'Fate il conto di tutta la raunanza de' figliuoli d'Israel, dall'età di vent'anni in su, secondo le case de' loro padri, di tutti quelli che in Israel possono andare alla guerra'.
(26:3) E Moscè e il sacerdote Eleazar parlarono loro nelle pianure di Moab presso al Iardén di faccia a Iericó, dicendo:
(26:4) 'Si faccia il censimento
dall'età di venti anni in su, come
ha ordinato a Moscè e ai
figliuoli d'Israel, quando furono usciti dal paese di Mitzráim'.
(26:5) Reuben, primogenito d'Israel. Figliuoli di Reuben: Hanoch, da cui discende la famiglia degli Hanochiti; Pallu, da cui discende la famiglia de' Palluiti;
(26:6) Hetsron, da cui discende la famiglia degli Hetsroniti; Carmi da cui discende la famiglia de' Carmiti.
(26:7) Tali sono le famiglie dei Rubeniti: e quelli dei quali si fece il censimento furono quarantatremilasettecentotrenta.
(26:8) Figliuoli di Pallu: Eliab.
(26:9) Figliuoli di Eliab: Nemuel,
Dathan ed Abiram. Questi sono quel Dathan e quell'Abiram, membri del
consiglio, che si sollevarono contro Moscè e contro Aharón con la
gente di Kore, quando si sollevarono contro
;
(26:10) e la terra aprì la sua bocca e li inghiottì assieme con Kore, allorché quella gente perì, e il fuoco divorò duecentocinquanta uomini, che servirono d'esempio.
(26:11) Ma i figliuoli di Kore non perirono.
(26:12) Figliuoli di Shimeón secondo le loro famiglie. Da Nemuel discende la famiglia dei Nemueliti; da Jamin, la famiglia degli Jaminiti; da Jakin, la famiglia degli Jakiniti; da Zerach, la famiglia de' Zerachiti;
(26:13) da Saul, la famiglia dei Sauliti.
(26:14) Tali sono le famiglie dei Simeoniti: ventiduemiladuecento.
(26:15) Figliuoli di Gad secondo le loro famiglie. Da Tsefon discende la famiglia dei Tsefoniti; da Hagghi, la famiglia degli Hagghiti; da Shuni, la famiglia degli Shuniti;
(26:16) da Ozni, la famiglia degli Ozniti; da Eri, la famiglia degli Eriti;
(26:17) da Arod, la famiglia degli Aroditi; da Areli, la famiglia degli Areliti.
(26:18) Tali sono le famiglie dei figliuoli di Gad secondo il loro censimento: quarantamilacinquecento.
(26:19) Figliuoli di Iehudah: Er e Onan; ma Er e Onan morirono nel paese di Canaan.
(26:20) Ecco i figliuoli di Iehudah secondo le loro famiglie: da Scelah discende la famiglia degli Shelaniti; da Perets, la famiglia dei Peretsiti; da Zerach, la famiglia dei Zerachiti.
(26:21) I figliuoli di Perets furono: Hetsron da cui discende la famiglia degli Hetsroniti; Hamul da cui discende la famiglia degli Hamuliti.
(26:22) Tali sono le famiglie di Iehudah secondo il loro censimento: settantaseimilacinquecento.
(26:23) Figliuoli d'Issacar secondo le loro famiglie: da Thola discende la famiglia dei Tholaiti: da Puva, la famiglia dei Puviti;
(26:24) da Jashub, la famiglia degli Jashubiti; da Scimron, la famiglia dei Scimroniti.
(26:25) Tali sono le famiglie d'Issacar secondo il loro censimento: sessantaquattromilatrecento.
(26:26) Figliuoli di Zabulon secondo le loro famiglie: da Sered discende la famiglia dei Sarditi; da Elon, la famiglia degli Eloniti; da Jahleel, la famiglia degli Jahleeliti.
(26:27) Tali sono le famiglie degli Zabuloniti secondo il loro censimento: sessantamilacinquecento.
(26:28) Figliuoli di Ioséf secondo le loro famiglie: Manashè ed Efraim.
(26:29) Figliuoli di Manashè: da Makir discende la famiglia dei Makiriti. Makir generò Galaad. Da Galaad discende la famiglia dei Galaaditi.
(26:30) Questi sono i figliuoli di Galaad: Jezer, da cui discende la famiglia degli Jezeriti; Helek, da cui discende la famiglia degli Helekiti;
(26:31) Asriel, da cui discende la famiglia degli Asrieliti; Sichem, da cui discende la famiglia dei Sichemiti;
(26:32) Scemida, da cui discende la famiglia dei Scemidaiti; Hefer, da cui discende la famiglia degli Heferiti.
(26:33) Or Tselofehad, figliuolo di Hefer, non ebbe maschi ma soltanto delle figliuole; e i nomi delle figliuole di Tselofehad furono: Mahlah, Noah, Hoglah, Milcah e Thirtsah.
(26:34) Tali sono le famiglie di Manashè; le persone censite furono cinquantaduemilasettecento.
(26:35) Ecco i figliuoli di Efraim secondo le loro famiglie: da Shuthelah discende la famiglia dei Shuthelahiti; da Beker, la famiglia dei Bakriti; da Tahan, la famiglia dei Tahaniti.
(26:36) Ed ecco i figliuoli di Shuthelah: da Eran è discesa la famiglia degli Eraniti.
(26:37) Tali sono le famiglie de' figliuoli d'Efraim secondo il loro censimento: trentaduemilacinquecento. Questi sono i figliuoli di Ioséf secondo le loro famiglie.
(26:38) Figliuoli di Benyamín secondo le loro famiglie: da Bela discende la famiglia dei Belaiti; da Ashbel, la famiglia degli Ashbeliti; da Ahiram, la famiglia degli Ahiramiti;
(26:39) da Scefulam, la famiglia degli Shufamiti;
(26:40) da Hufam, la famiglia degli Hufamiti. I figliuoli di Bela furono: Ard e Naaman; da Ard discende la famiglia degli Arditi; da Naaman, la famiglia dei Naamiti.
(26:41) Tali sono i figliuoli di Benyamín secondo le loro famiglie. Le persone censite furono quarantacinquemilaseicento.
(26:42) Ecco i figliuoli di Dan secondo le loro famiglie: da Shuham discende la famiglia degli Shuhamiti. Sono queste le famiglie di Dan secondo le loro famiglie.
(26:43) Totale per le famiglie degli Shuhamiti secondo il loro censimento: sessantaquattromilaquattrocento.
(26:44) Figliuoli di Ascer secondo le loro famiglie: da Imna discende la famiglia degli Imniti; da Ishvi, la famiglia degli Ishviti; da Beriah, la famiglia de' Beriiti.
(26:45) Dai figliuoli di Beriah discendono: da Heber, la famiglia degli Hebriti; da Malkiel, la famiglia de' Malkieliti.
(26:46) Il nome della figliuola di Ascer era Serah.
(26:47) Tali sono le famiglie dei figliuoli di Ascer secondo il loro censimento: cinquantatremilaquattrocento.
(26:48) Figliuoli di Neftali secondo le loro famiglie: da Jahtseel discende la famiglia degli Jahtseeliti; da Guni, la famiglia dei Guniti;
(26:49) da Jetser, la famiglia degli Jetseriti; da Scillem la famiglia degli Scillemiti.
(26:50) Tali sono le famiglie di Neftali secondo le loro famiglie. Le persone censite furono quarantacinquemilaquattrocento.
(26:51) Tali sono i figliuoli d'Israel di cui si fece il censimento: seicentunmilasettecentotrenta.
(26:52)
parlò a Moscè dicendo:
(26:53) 'Il paese sarà diviso tra essi, per esser loro proprietà secondo il numero de' nomi.
(26:54) A quelli che sono in maggior numero darai in possesso una porzione maggiore; a quelli che sono in minor numero darai una porzione minore; si darà a ciascuno la sua porzione secondo il censimento.
(26:55) Ma la spartizione del paese sarà fatta a sorte; essi riceveranno la rispettiva proprietà secondo i nomi delle loro tribù paterne.
(26:56) La spartizione delle proprietà sarà fatta a sorte fra quelli che sono in maggior numero e quelli che sono in numero minore'.
(26:57) Ecco i Levím dei quali si fece il censimento secondo le loro famiglie; da Gherson discende la famiglia dei Ghersoniti; da Kehath, la famiglia de' Kehathiti; da Merari, la famiglia de' Merariti.
(26:58) Ecco le famiglie di Levi: la famiglia de' Libniti, la famiglia degli Hebroniti, la famiglia dei Mahliti, la famiglia de' Mushiti, la famiglia de' Korahiti. E Kehath generò Amram.
(26:59) Il nome della moglie di Amram era Jokebed, figliuola di Levi che nacque a Levi in Mitzráim; ed essa partorì ad Amram Aharón, Moscè e Maria loro sorella.
(26:60) E ad Aharón nacquero Nadab e Abihu, Eleazar e Ithamar.
(26:61) Or Nadab e Abihu morirono
quando presentarono a
fuoco estraneo.
(26:62) Quelli de' quali si fece il censimento furono ventitremila: tutti maschi, dell'età da un mese in su. Non furon compresi nel censimento dei figliuoli d'Israel perché non fu loro data alcuna proprietà tra i figliuoli d'Israel.
(26:63) Tali son quelli de' figliuoli d'Israel dei quali Moscè e il sacerdote Eleazar fecero il censimento nelle pianure di Moab presso al Iardén di Iericó.
(26:64) Fra questi non v'era alcuno di quei figliuoli d'Israel de' quali Moscè e il sacerdote Aharón aveano fatto il censimento nel deserto di Sinai.
(26:65) Poiché
avea detto di
loro: 'Certo, morranno nel deserto!' E non ne rimase neppur uno,
salvo Caleb, figliuolo di Gefunne, e Iahushúa, figliuolo di Nun.
(27:1) Or le figliuole di Tselofehad figliuolo di Hefer, figliuolo di Galaad, figliuolo di Makir, figliuolo di Manashè, delle famiglie di Manashè, figliuolo di Ioséf, che si chiamavano Mahlah, Noah, Hoglah, Milcah e Thirtsah,
(27:2) si accostarono e si presentarono davanti a Moscè, davanti al sacerdote Eleazar, davanti ai principi e a tutta la raunanza all'ingresso della tenda di convegno, e dissero:
(27:3) 'Il padre nostro morì nel
deserto, e non fu nella compagnia di quelli che si adunarono contro
, non fu della gente di Kore, ma morì a motivo del suo peccato,
e non ebbe figliuoli.
(27:4) Perché dovrebbe il nome del padre nostro scomparire di mezzo dalla sua famiglia s'egli non ebbe figliuoli? Dacci un possesso in mezzo ai fratelli di nostro padre'.
(27:5) E Moscè portò la loro causa
davanti a
.
(27:6) E
disse a Moscè:
(27:7) 'Le figliuole di Tselofehad dicono bene. Sì, tu darai loro in eredità un possesso tra i fratelli del padre loro, e farai passare ad esse l'eredità del padre loro.
(27:8) Parlerai pure ai figliuoli d'Israel, e dirai: Quand'uno sarà morto senza lasciar figliuolo maschio, farete passare l'eredità sua alla sua figliuola.
(27:9) E, se non ha figliuola, darete la sua eredità ai suoi fratelli.
(27:10) E, se non ha fratelli, darete la sua eredità ai fratelli di suo padre.
(27:11) E, se non ci sono fratelli
del padre, darete la sua eredità al parente più stretto nella sua
famiglia; e quello la possederà. Questo sarà per i figliuoli
d'Israel una norma di diritto, come
ha ordinato a Moscè'.
(27:12) Poi
disse a Moscè:
'Sali su questo monte di Abarim e contempla il paese che io do ai
figliuoli d'Israel.
(27:13) E quando l'avrai veduto, anche tu sarai raccolto presso il tuo popolo, come fu raccolto Aharón tuo fratello,
(27:14) perché vi ribellaste all'ordine che vi detti nel deserto di Tsin quando la raunanza si mise a contendere, e voi non mi santificaste agli occhi loro, a proposito di quelle acque'. - Sono le acque della contesa di Kades, nel deserto di Tsin. -
(27:15) E Moscè parlò a
,
dicendo:
(27:16) '
, l'Elohim degli
spiriti d'ogni carne, costituisca su questa raunanza un uomo
(27:17) che esca davanti a loro ed
entri davanti a loro, e li faccia uscire e li faccia entrare,
affinché la raunanza de
non sia come un gregge senza pastore'.
(27:18) E
disse a Moscè:
'Prenditi Iahushúa, figliuolo di Nun, uomo in cui è lo spirito;
poserai la tua mano su lui,
(27:19) lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta la raunanza, gli darai i tuoi ordini in loro presenza,
(27:20) e lo farai partecipe della tua autorità, affinché tutta la raunanza de' figliuoli d'Israel gli obbedisca.
(27:21) Egli si presenterà davanti
al sacerdote Eleazar, che consulterà per lui il giudizio dell'Urim
davanti a
; egli e tutti i figliuoli d'Israel con lui e tutta la
raunanza usciranno all'ordine di Eleazar ed entreranno all'ordine
suo'.
(27:22) E Moscè fece come
gli
aveva ordinato; prese Iahushúa e lo fece comparire davanti al
sacerdote Eleazar e davanti a tutta la raunanza;
(27:23) posò su lui le sue mani e
gli diede i suoi ordini, come
aveva comandato per mezzo di
Moscè.
(28:1) E
parlò a Moscè, dicendo:
(28:2) 'Da' quest'ordine ai figliuoli d'Israel, e di' loro: Avrete cura d'offrirmi al tempo stabilito la mia offerta, il cibo de' miei sacrifizi fatti mediante il fuoco, e che mi sono di soave odore.
(28:3) E dirai loro: Questo è il
sacrifizio mediante il fuoco, che offrirete a
: degli agnelli
dell'anno, senza difetti, due al giorno, come olocausto perpetuo.
(28:4) Uno degli agnelli offrirai la mattina, e l'altro agnello offrirai sull'imbrunire:
(28:5) e, come oblazione, un decimo d'efa di fior di farina, intrisa con un quarto di hin d'olio vergine.
(28:6) Tale è l'olocausto perpetuo,
offerto sul monte Sinai: sacrifizio fatto mediante il fuoco, di
soave odore a
.
(28:7) La libazione sarà di un
quarto di hin per ciascun agnello; la libazione di vino puro a
la farai nel luogo qódesh.
(28:8) E l'altro agnello l'offrirai
sull'imbrunire, con un'oblazione e una libazione simili a quelle
della mattina: è un sacrifizio fatto mediante il fuoco, di soave
odore a
.
(28:9) Nel giorno di Shabáth offrirete due agnelli dell'anno, senza difetti; e, come oblazione, due decimi di fior di farina intrisa con olio, con la sua libazione.
(28:10) È l'olocausto del Shabáth, per ogni Shabáth, oltre l'olocausto perpetuo e la sua libazione.
(28:11) Al principio de' vostri
mesi offrirete come olocausto a
due giovenchi, un montone,
sette agnelli dell'anno, senza difetti,
(28:12) e tre decimi di fior di farina intrisa con olio, come oblazione per ciascun giovenco; due decimi di fior di farina intrisa con olio, come oblazione per il montone,
(28:13) e un decimo di fior di
farina intrisa con olio, come oblazione per ogni agnello. È un
olocausto di soave odore, un sacrifizio fatto mediante il fuoco a
.
(28:14) Le libazioni saranno di un mezzo hin di vino per giovenco, d'un terzo di hin per il montone e di un quarto di hin per agnello. Tale è l'olocausto del mese, per tutti i mesi dell'anno.
(28:15) E s'offrirà a
un capro
come sacrifizio per il peccato, oltre l'olocausto perpetuo e la sua
libazione.
(28:16) Il primo mese, il
quattordicesimo giorno del mese sarà il Pesách in onore de
.
(28:17) E il quindicesimo giorno di quel mese sarà giorno di festa. Per sette giorni si mangerà pane senza lievito.
(28:18) Il primo giorno vi sarà una qadósh convocazione; non farete alcuna opera servile,
(28:19) ma offrirete, come
sacrifizio mediante il fuoco, un olocausto a
: due giovenchi, un
montone e sette agnelli dell'anno che siano senza difetti;
(28:20) e, come oblazione, del fior di farina intrisa con olio; e ne offrirete tre decimi per giovenco e due per il montone;
(28:21) ne offrirai un decimo per ciascuno de' sette agnelli,
(28:22) e offrirai un capro come sacrifizio per il peccato, per fare l'espiazione per voi.
(28:23) Offrirete questi sacrifizi oltre l'olocausto della mattina, che è un olocausto perpetuo.
(28:24) L'offrirete ogni giorno,
per sette giorni; è un cibo di sacrifizio fatto mediante il fuoco,
di soave odore a
. Lo si offrirà oltre l'olocausto perpetuo con
la sua libazione.
(28:25) E il settimo giorno avrete una qadósh convocazione, non farete alcuna opera servile.
(28:26) Il giorno delle primizie,
quando presenterete a
una oblazione nuova, alla vostra festa
delle settimane, avrete una qadósh convocazione; non farete alcuna
opera servile.
(28:27) E offrirete, come olocausto
di soave odore a
, due giovenchi, un montone e sette agnelli
dell'anno;
(28:28) e, come oblazione, del fior di farina intrisa con olio: tre decimi per ciascun giovenco, due decimi per il montone,
(28:29) e un decimo per ciascuno dei sette agnelli;
(28:30) e offrirete un capro per fare l'espiazione per voi.
(28:31) Offrirete questi sacrifizi, oltre l'olocausto perpetuo e la sua oblazione. Sceglierete degli animali senza difetti e v'aggiungerete le relative libazioni.
(29:1) Il settimo mese, il primo giorno del mese avrete una qadósh convocazione; non farete alcuna opera servile; sarà per voi il giorno del suon delle trombe.
(29:2) Offrirete come olocausto di
soave odore a
un giovenco, un montone, sette agnelli dell'anno
senza difetti,
(29:3) e, come oblazione, del fior di farina intrisa con olio: tre decimi per il giovenco, due decimi per il montone,
(29:4) un decimo per ciascuno dei sette agnelli;
(29:5) e un capro, come sacrifizio per il peccato, per fare l'espiazione per voi,
(29:6) oltre l'olocausto del mese
con la sua oblazione, e l'olocausto perpetuo con la sua oblazione, e
le loro libazioni, secondo le regole stabilite. Sarà un sacrifizio,
fatto mediante il fuoco, di soave odore a
.
(29:7) Il decimo giorno di questo settimo mese avrete una qadósh convocazione e umilierete le anime vostre; non farete lavoro di sorta,
(29:8) e offrirete, come olocausto
di soave odore a
, un giovenco, un montone, sette agnelli
dell'anno che siano senza difetti,
(29:9) e, come oblazione, del fior di farina intrisa con olio: tre decimi per il giovenco, due decimi per il montone,
(29:10) un decimo per ciascuno dei sette agnelli;
(29:11) e un capro come sacrifizio per il peccato, oltre il sacrifizio d'espiazione, l'olocausto perpetuo con la sua oblazione e le loro libazioni.
(29:12) Il quindicesimo giorno del
settimo mese avrete una qadósh convocazione; non farete alcuna opera
servile, e celebrerete una festa in onor de
per sette giorni.
(29:13) E offrirete come olocausto,
come sacrifizio fatto mediante il fuoco, di soave odore a
,
tredici giovenchi, due montoni, quattordici agnelli dell'anno, che
siano senza difetti,
(29:14) e, come oblazione, del fior di farina intrisa con olio: tre decimi per ciascuno dei tredici giovenchi, due decimi per ciascuno dei due montoni,
(29:15) un decimo per ciascuno dei quattordici agnelli,
(29:16) e un capro come sacrifizio per il peccato, oltre l'olocausto perpetuo, con la sua oblazione e la sua libazione.
(29:17) Il secondo giorno offrirete dodici giovenchi, due montoni, quattordici agnelli dell'anno, senza difetti,
(29:18) con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, i montoni e gli agnelli secondo il loro numero, seguendo le regole stabilite;
(29:19) e un capro come sacrifizio per il peccato, oltre l'olocausto perpetuo, la sua oblazione e la sua libazione.
(29:20) Il terzo giorno offrirete undici giovenchi, due montoni, quattordici agnelli dell'anno, senza difetti,
(29:21) con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, i montoni e gli agnelli, secondo il loro numero, seguendo le regole stabilite;
(29:22) e un capro come sacrifizio per il peccato, oltre l'olocausto perpetuo, la sua oblazione e la sua libazione.
(29:23) Il quarto giorno offrirete dieci giovenchi, due montoni e quattordici agnelli dell'anno, senza difetti,
(29:24) con le loro offerte e le loro libazioni per i giovenchi, i montoni e gli agnelli, secondo il loro numero e seguendo le regole stabilite;
(29:25) e un capro, come sacrifizio per il peccato, oltre l'olocausto perpetuo, la sua oblazione e la sua libazione.
(29:26) Il quinto giorno offrirete nove giovenchi, due montoni, quattordici agnelli dell'anno, senza difetti,
(29:27) con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, i montoni e gli agnelli, secondo il loro numero e seguendo le regole stabilite;
(29:28) e un capro, come sacrifizio per il peccato, oltre l'olocausto perpetuo, la sua oblazione e la sua libazione.
(29:29) Il sesto giorno offrirete otto giovenchi, due montoni, quattordici agnelli dell'anno, senza difetti,
(29:30) con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, i montoni e gli agnelli, secondo il loro numero e seguendo le regole stabilite;
(29:31) e un capro, come sacrifizio per il peccato, oltre l'olocausto perpetuo, la sua oblazione e la sua libazione.
(29:32) Il settimo giorno offrirete sette giovenchi, due montoni, quattordici agnelli dell'anno, senza difetti,
(29:33) con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, i montoni e gli agnelli, secondo il loro numero e seguendo le regole stabilite;
(29:34) e un capro, come sacrifizio per il peccato, oltre l'olocausto perpetuo, la sua oblazione e la sua libazione.
(29:35) L'ottavo giorno avrete una solenne raunanza; non farete alcuna opera servile,
(29:36) e offrirete come olocausto,
come sacrifizio fatto mediante il fuoco, di soave odore a
, un
giovenco, un montone, sette agnelli dell'anno, senza difetti,
(29:37) con le loro oblazioni e le loro libazioni per il giovenco, il montone e gli agnelli, secondo il loro numero, seguendo le regole stabilite;
(29:38) e un capro, come sacrifizio per il peccato, oltre l'olocausto perpetuo, la sua oblazione e la sua libazione.
(29:39) Tali sono i sacrifizi che
offrirete a
nelle vostre solennità, oltre i vostri voti e le
vostre offerte volontarie, sia che si tratti de' vostri olocausti o
delle vostre oblazioni o delle vostre libazioni o de' vostri
sacrifizi di azioni di grazie'.
(29:40) E Moscè riferì ai figliuoli
d'Israel tutto quello che
gli aveva ordinato.
(30:1) Moscè
parlò ai capi delle tribù de' figliuoli d'Israel, dicendo: 'Questo è
quel che
ha ordinato:
(30:2) Quand'uno avrà fatto un voto
a
od avrà con giuramento contratta una solenne obbligazione,
non violerà la sua parola, ma metterà in esecuzione tutto quello che
gli è uscito di bocca.
(30:3) Così pure quando una donna
avrà fatto un voto a
e si sarà legata con un impegno essendo in
casa del padre, durante la sua giovinezza,
(30:4) se il padre, avendo conoscenza del voto di lei e dell'impegno per il quale ella si è legata, non dice nulla a questo proposito, tutti i voti di lei saranno validi, e saranno validi tutti gli impegni per i quali ella si sarà legata.
(30:5) Ma se il padre, il giorno
che ne viene a conoscenza, le fa opposizione, tutti i voti di lei e
tutti gl'impegni per i quali si sarà legata, non saranno validi; e
le perdonerà, perché il padre le ha fatto opposizione.
(30:6) E se viene a maritarsi essendo legata da voti o da una promessa fatta alla leggera con le labbra, per la quale si sia impegnata,
(30:7) se il marito ne ha conoscenza e il giorno che ne viene a conoscenza non dice nulla a questo proposito, i voti di lei saranno validi, e saranno validi gl'impegni per i quali ella si è legata.
(30:8) Ma se il marito, il giorno
che ne viene a conoscenza, le fa opposizione, egli annullerà il voto
ch'ella ha fatto e la promessa che ha proferito alla leggera per la
quale s'è impegnata; e
le perdonerà.
(30:9) Ma il voto di una vedova o di una donna ripudiata, qualunque sia l'impegno per il quale si sarà legata, rimarrà valido.
(30:10) Quando una donna, nella casa di suo marito, farà dei voti o si legherà con un giuramento,
(30:11) e il marito ne avrà conoscenza, se il marito non dice nulla a questo proposito e non le fa opposizione, tutti i voti di lei saranno validi, e saran validi tutti gl'impegni per i quali ella si sarà legata.
(30:12) Ma se il marito, il giorno
che ne viene a conoscenza li annulla, tutto ciò che le sarà uscito
dalle labbra, siano voti o impegni per cui s'è legata, non sarà
valido; il marito lo ha annullato; e
le perdonerà.
(30:13) Il marito può ratificare e il marito può annullare qualunque voto e qualunque giuramento, per il quale ella si sia impegnata a mortificare la sua persona.
(30:14) Ma se il marito, giorno dopo giorno, non dice nulla in proposito, egli ratifica così tutti i voti di lei e tutti gl'impegni per i quali ella si è legata; li ratifica, perché non ha detto nulla a questo proposito il giorno che ne ha avuto conoscenza.
(30:15) Ma se li annulla qualche tempo dopo averne avuto conoscenza, sarà responsabile del peccato della moglie'.
(30:16) Tali sono le leggi che
prescrisse a Moscè, riguardo al marito e alla moglie, al padre e
alla figliuola, quando questa è ancora fanciulla, in casa di suo
padre.
(31:1) Poi
parlò a Moscè, dicendo:
(31:2) 'Vendica i figliuoli d'Israel dai Madianiti; poi sarai raccolto col tuo popolo'.
(31:3) E Moscè parlò al popolo,
dicendo: 'Mobilitate fra voi uomini per la guerra, e marcino contro
Madian per eseguire la vendetta de
su Madian.
(31:4) Manderete alla guerra mille uomini per tribù, di tutte le tribù d'Israel'.
(31:5) Così furon forniti, fra le migliaia d'Israel, mille uomini per tribù: cioè dodicimila uomini, armati per la guerra.
(31:6) E Moscè mandò alla guerra que' mille uomini per tribù, e con loro Fineàs figliuolo del sacerdote Eleazar, il quale portava gli strumenti sacri ed aveva in mano le trombe d'allarme.
(31:7) Essi marciarono dunque
contro Madian, come
aveva ordinato a Moscè, e uccisero tutti i
maschi.
(31:8) Uccisero pure, con tutti gli altri, i re di Madian Evi, Rekem, Tsur, Hur e Reba: cinque re di Madian; uccisero pure con la spada Balaam, figliuolo di Beor.
(31:9) E i figliuoli d'Israel presero prigioniere le donne di Madian e i loro fanciulli, e predarono tutto il loro bestiame, tutti i loro greggi e ogni loro bene;
(31:10) e appiccarono il fuoco a tutte le città che quelli abitavano, e a tutti i loro accampamenti,
(31:11) e presero tutte le spoglie e tutta la preda: gente e bestiame;
(31:12) e menarono i prigionieri, la preda e le spoglie a Moscè, al sacerdote Eleazar e alla raunanza dei figliuoli d'Israel, accampati nelle pianure di Moab, presso il Iardén, difaccia a Iericó.
(31:13) Moscè, il sacerdote Eleazar e tutti i principi della raunanza uscirono loro incontro fuori del campo.
(31:14) E Moscè si adirò contro i comandanti dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, che tornavano da quella spedizione di guerra.
(31:15) Moscè disse loro: 'Avete lasciato la vita a tutte le donne?
(31:16) Ecco, sono esse che, a
suggestione di Balaam, trascinarono i figliuoli d'Israel alla
infedeltà verso
, nel fatto di Peor, onde la piaga scoppiò nella
raunanza de
.
(31:17) Or dunque uccidete ogni maschio tra i fanciulli, e uccidete ogni donna che ha avuto relazioni carnali con un uomo;
(31:18) ma tutte le fanciulle che non hanno avuto relazioni carnali con uomini, serbatele in vita per voi.
(31:19) E voi accampatevi per sette giorni fuori del campo; chiunque ha ucciso qualcuno e chiunque ha toccato una persona uccisa, si purifichi il terzo e il settimo giorno: e questo, tanto per voi quanto per i vostri prigionieri.
(31:20) Purificherete anche ogni veste, ogni oggetto di pelle, ogni lavoro di pel di capra e ogni utensile di legno'.
(31:21) E il sacerdote Eleazar
disse ai soldati ch'erano andati alla guerra: 'Questo è l'ordine
della legge che
ha prescritta a Moscè:
(31:22) L'oro, l'argento, il rame, il ferro, lo stagno e il piombo,
(31:23) tutto ciò, insomma, che può reggere al fuoco, lo farete passare per il fuoco e sarà reso puro; nondimeno, sarà purificato anche con l'acqua di purificazione; e tutto ciò che non può reggere al fuoco lo farete passare per l'acqua.
(31:24) E vi laverete le vesti il settimo giorno, e sarete puri; poi potrete entrare nel campo'.
(31:25)
parlò ancora a Moscè,
dicendo:
(31:26) 'Tu, col sacerdote Eleazar e con i capi delle case della raunanza, fa' il conto di tutta la preda ch'è stata fatta: della gente e del bestiame;
(31:27) e dividi la preda fra i combattenti che sono andati alla guerra e tutta la raunanza.
(31:28) Dalla parte spettante ai
soldati che sono andati alla guerra preleverai un tributo per
:
cioè uno su cinquecento, tanto delle persone quanto de' buoi, degli
asini e delle pecore.
(31:29) Lo prenderete sulla loro
metà e lo darai al sacerdote Eleazar come un'offerta a
.
(31:30) E dalla metà che spetta ai
figliuoli d'Israel prenderai uno su cinquanta, tanto delle persone
quanto dei buoi, degli asini, delle pecore, di tutto il bestiame; e
lo darai ai Levím, che hanno l'incarico del tabernacolo de
'.
(31:31) E Moscè e il sacerdote
Eleazar fecero come
aveva ordinato a Moscè.
(31:32) Or la preda, cioè quel che rimaneva del bottino fatto da quelli ch'erano stati alla guerra, consisteva in seicentosettantacinquemila pecore,
(31:33) settantaduemila buoi,
(31:34) sessantamila asini, e trentaduemila persone, ossia donne,
(31:35) che non avevano avuto relazioni carnali con uomini.
(31:36) La metà, cioè la parte di quelli ch'erano andati alla guerra, fu di trecentotrentasettemilacinquecento pecore,
(31:37) delle quali
seicentosettantacinque per il tributo a
;
(31:38) trentaseimila bovi, dei
quali settantadue per il tributo a
;
(31:39) trentamilacinquecento
asini, dei quali sessantuno per il tributo a
;
(31:40) e sedicimila persone, delle
quali trentadue per il tributo a
.
(31:41) E Moscè dette al sacerdote
Eleazar il tributo prelevato per l'offerta a
, come
gli
aveva ordinato.
(31:42) La metà che spettava ai figliuoli d'Israel, dopo che Moscè ebbe fatta la spartizione con gli uomini andati alla guerra, la metà spettante alla raunanza,
(31:43) fu di trecentotrentasettemilacinquecento pecore,
(31:44) trentaseimila buoi,
(31:45) trentamilacinquecento asini e sedicimila persone.
(31:46) Da questa metà,
(31:47) che spettava ai figliuoli
d'Israel, Moscè prese uno su cinquanta, tanto degli uomini quanto
degli animali, e li dette ai Levím che hanno l'incarico del
tabernacolo de
, come
aveva ordinato a Moscè.
(31:48) I comandanti delle migliaia dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, s'avvicinarono a Moscè e gli dissero:
(31:49) 'I tuoi servi hanno fatto il conto dei soldati che erano sotto i nostri ordini, e non ne manca neppur uno.
(31:50) E noi portiamo, come
offerta a
, ciascuno quel che ha trovato di oggetti d'oro:
catenelle, braccialetti, anelli, pendenti, collane, per fare
l'espiazione per le nostre persone davanti a
'.
(31:51) E Moscè e il sacerdote Eleazar presero dalle loro mani tutto quell'oro in gioielli lavorati.
(31:52) Tutto l'oro dell'offerta
ch'essi presentarono a
da parte de' capi di migliaia e de' capi
di centinaia, pesava sedicimilasettecentocinquanta sicli.
(31:53) Or gli uomini dell'esercito si tennero il bottino che ognuno avea fatto per conto suo.
(31:54) E Moscè e il sacerdote
Eleazar presero l'oro dei capi di migliaia e di centinaia e lo
portarono nella tenda di convegno come ricordanza per i figliuoli
d'Israel davanti a
.
(32:1) Or i figliuoli di Reuben e i figliuoli di Gad aveano del bestiame in grandissimo numero; e quando videro che il paese di Iazer e il paese di Galaad erano luoghi da bestiame,
(32:2) i figliuoli di Gad e i figliuoli di Reuben vennero a parlare a Moscè, al sacerdote Eleazar e ai principi della raunanza, e dissero:
(32:3) 'Ataroth, Dibon, Iazer, Nimrah, Heshbon, Elealeh, Sebam, Nebo e Beon,
(32:4) terre che
ha colpite
dinanzi alla raunanza d'Israel, sono terre da bestiame, e i tuoi
servi hanno del bestiame'.
(32:5) E dissero ancora: 'Se abbiam trovato grazia agli occhi tuoi, sia concesso ai tuoi servi il possesso di questo paese e non ci far passare il Iardén'.
(32:6) Ma Moscè rispose ai figliuoli di Gad e ai figliuoli di Reuben: 'Andrebbero eglino i vostri fratelli alla guerra e voi ve ne stareste qui?
(32:7) E perché volete scoraggiare
i figliuoli d'Israel dal passare nel paese che
ha loro dato?
(32:8) Così fecero i vostri padri, quando li mandai da Kades-Barnea per esplorare il paese.
(32:9) Salirono fino alla valle
d'Eshcol; e dopo aver esplorato il paese, scoraggiarono i figliuoli
d'Israel dall'entrare nel paese che
avea loro dato.
(32:10) E l'ira de
s'accese in
quel giorno, ed egli giurò dicendo:
(32:11) Gli uomini che sono saliti dal Mitzráim, dall'età di vent'anni in su non vedranno mai il paese che promisi con giuramento ad Abraham, a Itzac ed a Iaqób, perché non m'hanno seguitato fedelmente,
(32:12) salvo Caleb, figliuolo di
Gefunne, il Kenizeo, e Iahushúa, figliuolo di Nun, che hanno
seguitato
fedelmente.
(32:13) E l'ira de
s'accese
contro Israel; ed ei lo fece andar vagando per il deserto durante
quarant'anni, finché tutta la generazione che avea fatto quel male
agli occhi de
, fosse consumata.
(32:14) Ed ecco che voi sorgete al
posto de' vostri padri, razza d'uomini peccatori, per rendere l'ira
de
anche più ardente contro Israel.
(32:15) Perché, se voi vi sviate da lui, egli continuerà a lasciare Israel nel deserto, e voi farete perire tutto questo popolo'.
(32:16) Ma quelli s'accostarono a Moscè e gli dissero: 'Noi edificheremo qui dei recinti per il nostro bestiame, e delle città per i nostri figliuoli;
(32:17) ma, quanto a noi, ci terremo pronti in armi, per marciare alla testa de' figliuoli d'Israel, finché li abbiam condotti al luogo destinato loro; intanto, i nostri figliuoli dimoreranno nelle città forti a cagione degli abitanti del paese.
(32:18) Non torneremo alle nostre case finché ciascuno dei figliuoli d'Israel non abbia preso possesso della sua eredità;
(32:19) e non possederemo nulla con loro al di là del Iardén e più oltre, giacché la nostra eredità ci è toccata da questa parte del Iardén, a oriente'.
(32:20) E Moscè disse loro: 'Se
fate questo, se vi armate per andare a combattere davanti a
,
(32:21) se tutti quelli di voi che
s'armeranno passeranno il Iardén davanti a
finch'egli abbia
cacciato i suoi nemici dal suo cospetto,
(32:22) e se non tornate che quando
il paese vi sarà sottomesso davanti a
, voi non sarete colpevoli
di fronte a
e di fronte a Israel, e questo paese sarà vostra
proprietà davanti a
.
(32:23) Ma, se non fate così, voi
avrete peccato contro
; e sappiate che il vostro peccato vi
ritroverà.
(32:24) Edificatevi delle città per i vostri figliuoli e dei recinti per i vostri greggi, e fate quello che la vostra bocca ha proferito'.
(32:25) E i figliuoli di Gad e i figliuoli di Reuben parlarono a Moscè, dicendo: 'I tuoi servi faranno quello che il mio signore comanda.
(32:26) I nostri fanciulli, le nostre mogli, i nostri greggi e tutto il nostro bestiame rimarranno qui nelle città di Galaad;
(32:27) ma i tuoi servi, tutti
quanti armati per la guerra, andranno a combattere davanti a
,
come dice il mio signore'.
(32:28) Allora Moscè dette per loro degli ordini al sacerdote Eleazar, a Iahushúa figliuolo di Nun e ai capi famiglia delle tribù de' figliuoli d'Israel.
(32:29) Moscè disse loro: 'Se i
figliuoli di Gad e i figliuoli di Reuben passano con voi il Iardén
tutti armati per combattere davanti a
, e se il paese sarà
sottomesso davanti a voi, darete loro come proprietà il paese di
Galaad.
(32:30) Ma se non passano armati con voi, avranno la loro proprietà tra voi nel paese di Canaan'.
(32:31) E i figliuoli di Gad e i
figliuoli di Reuben risposero dicendo: 'Faremo come
ha detto ai
tuoi servi.
(32:32) Passeremo in armi, davanti
a
, nel paese di Canaan; ma il possesso della nostra eredità
resti per noi di qua dal Iardén'.
(32:33) Moscè dunque dette ai figliuoli di Gad, ai figliuoli di Reuben e alla metà della tribù di Manashè, figliuolo di Ioséf, il regno di Sihon, re degli Amorím, e il regno di Og, re di Basan: il paese, le sue città e i territori delle città del paese all'intorno.
(32:34) E i figliuoli di Gad edificarono Dibon, Ataroth, Aroer, Atroth-Shofan,
(32:35) Iazer, Iogbehah,
(32:36) Beth-Nimra e Beth-Haran, città fortificate, e fecero de' recinti per i greggi.
(32:37) E i figliuoli di Reuben edificarono Heshbon, Elealeh, Kiriathaim, Nebo e Baal-Meon,
(32:38) i cui nomi furon mutati, e Sibmah, e dettero dei nomi alle città che edificarono.
(32:39) E i figliuoli di Makir, figliuolo di Manashè, andarono nel paese di Galaad, lo presero, e ne cacciarono gli Amorím che vi stavano.
(32:40) Moscè dunque dette Galaad a Makir, figliuolo di Manashè, che vi si stabilì.
(32:41) Iair, figliuolo di Manashè, andò anch'egli e prese i loro borghi, e li chiamò Havvoth-Iair.
(32:42) E Nobah andò e prese Kenath co' suoi villaggi, e le diede il suo nome di Nobah.
(33:1) Queste sono le tappe dei figliuoli d'Israel che uscirono dal paese di Mitzráim, secondo le loro schiere, sotto la guida di Moscè e di Aharón.
(33:2) Or Moscè mise in iscritto le
loro marce, tappa per tappa, per ordine de
; e queste sono le
loro tappe nell'ordine delle loro marce.
(33:3) Partirono da Rameses il primo mese, il quindicesimo giorno del primo mese. Il giorno dopo il Pesách i figliuoli d'Israel partirono a test'alta, a vista di tutti gli Mitzrím,
(33:4) mentre gli Mitzrím
seppellivano quelli che
avea colpiti fra loro, cioè tutti i
primogeniti, allorché anche i loro dèi erano stati colpiti dal
giudizio de
.
(33:5) I figliuoli d'Israel partiron dunque da Rameses e si accamparono a Succoth.
(33:6) Partirono da Succoth e si accamparono a Etham che è all'estremità del deserto.
(33:7) Partirono da Etham e piegarono verso Pi-Hahiroth che è dirimpetto a Baal-Tsefon, e si accamparono davanti a Migdol.
(33:8) Partirono d'innanzi ad Hahiroth, attraversarono il mare in direzione del deserto, fecero tre giornate di marcia nel deserto di Etham e si accamparono a Mara.
(33:9) Partirono da Mara e giunsero ad Elim; ad Elim c'erano dodici sorgenti d'acqua e settanta palme; e quivi si accamparono.
(33:10) Partirono da Elim e si accamparono presso il mar Rosso.
(33:11) Partirono dal mar Rosso e si accamparono nel deserto di Sin.
(33:12) Partirono dal deserto di Sin e si accamparono a Dofka.
(33:13) Partirono da Dofka e si accamparono ad Alush.
(33:14) Partirono da Alush e si accamparono a Refidim dove non c'era acqua da bere per il popolo.
(33:15) Partirono da Refidim e si accamparono nel deserto di Sinai.
(33:16) Partirono dal deserto di Sinai e si accamparono a Kibroth-Hattaava.
(33:17) Partirono da Kibroth-Hattaava e si accamparono a Hatseroth.
(33:18) Partirono da Hatseroth e si accamparono a Rithma.
(33:19) Partirono da Rithma e si accamparono a Rimmon-Perets.
(33:20) Partirono da Rimmon-Perets e si accamparono a Libna.
(33:21) Partirono da Libna e si accamparono a Rissa.
(33:22) Partirono da Rissa e si accamparono a Kehelatha.
(33:23) Partirono da Kehelatha e si accamparono al monte di Scefer.
(33:24) Partirono dal monte di Scefer e si accamparono a Harada.
(33:25) Partirono da Harada e si accamparono a Makheloth.
(33:26) Partirono da Makheloth e si accamparono a Tahath.
(33:27) Partirono da Tahath e si accamparono a Tarach.
(33:28) Partirono da Tarach e si accamparono a Mithka.
(33:29) Partirono da Mithka e si accamparono a Hashmona.
(33:30) Partirono da Hashmona e si accamparono a Moseroth.
(33:31) Partirono da Moseroth e si accamparono a Bene-Jaakan.
(33:32) Partirono da Bene-Jaakan e si accamparono a Hor-Ghidgad.
(33:33) Partirono da Hor-Ghidgad e si accamparono a Jotbathah.
(33:34) Partirono da Jotbathah e si accamparono a Abrona.
(33:35) Partirono da Abrona e si accamparono a Etsion-Gheber.
(33:36) Partirono da Etsion-Gheber e si accamparono nel deserto di Tsin, cioè a Kades.
(33:37) Poi partirono da Kades e si accamparono al monte Hor all'estremità del paese di Edom.
(33:38) E il sacerdote Aharón salì
sul monte Hor per ordine de
, e quivi morì il quarantesimo anno
dopo l'uscita de' figliuoli d'Israel dal paese di Mitzráim, il
quinto mese, il primo giorno del mese.
(33:39) Aharón era in età di centoventitre anni quando morì sul monte Hor.
(33:40) E il Cananeo re di Arad, che abitava il mezzogiorno del paese di Canaan, udì che i figliuoli d'Israel arrivavano.
(33:41) E quelli partirono dal monte Hor e si accamparono a Tsalmona.
(33:42) Partirono da Tsalmona e si accamparono a Punon.
(33:43) Partirono da Punon e si accamparono a Oboth.
(33:44) Partirono da Oboth e si accamparono a Ije-Abarim sui confini di Moab.
(33:45) Partirono da Ijim e si accamparono a Dibon-Gad.
(33:46) Partirono da Dibon-Gad e si accamparono a Almon-Diblathaim.
(33:47) Partirono da Almon-Diblathaim e si accamparono ai monti d'Abarim dirimpetto a Nebo.
(33:48) Partirono dai monti d'Abarim e si accamparono nelle pianure di Moab, presso il Iardén di faccia a Iericó.
(33:49) E si accamparono presso al Iardén, da Beth-Jescimoth fino ad Abel-Sittim, nelle pianure di Moab.
(33:50) E
parlò a Moscè, nelle
pianure di Moab, presso al Iardén di faccia a Iericó, dicendo:
(33:51) 'Parla ai figliuoli d'Israel, e di' loro: Quando avrete passato il Iardén e sarete entrati nel paese di Canaan,
(33:52) caccerete d'innanzi a voi tutti gli abitanti del paese, distruggerete tutte le loro immagini, distruggerete tutte le loro statue di getto e demolirete tutti i loro alti luoghi.
(33:53) Prenderete possesso del paese, e in esso vi stabilirete, perché io vi ho dato il paese affinché lo possediate.
(33:54) Dividerete il paese a sorte, secondo le vostre famiglie. A quelle che sono più numerose darete una porzione maggiore, e a quelle che sono meno numerose darete una porzione minore. Ognuno possederà quello che gli sarà toccato a sorte; vi spartirete il possesso secondo le tribù dei vostri padri.
(33:55) Ma se non cacciate d'innanzi a voi gli abitanti del paese, quelli di loro che vi avrete lasciato saranno per voi come spine negli occhi e pungoli ne' fianchi, e vi faranno tribolare nel paese che abiterete.
(33:56) E avverrà che io tratterò voi come mi ero proposto di trattar loro'.
(34:1)
parlò ancora a Moscè, dicendo:
(34:2) 'Da' quest'ordine ai figliuoli d'Israel, e di' loro: Quando entrerete nel paese di Canaan, questo sarà il paese che vi toccherà come eredità: il paese di Canaan, di cui ecco i confini:
(34:3) la vostra regione meridionale comincerà al deserto di Tsin, vicino a Edom; così la vostra frontiera meridionale partirà dalla estremità del mar Salato, verso oriente;
(34:4) e questa frontiera volgerà al sud della salita di Akrabbim, passerà per Tsin, e si estenderà a mezzogiorno di Kades-Barnea; poi continuerà verso Hatsar-Addar, e passerà per Atsmon.
(34:5) Da Atsmon la frontiera girerà fino al torrente di Mitzráim, e finirà al mare.
(34:6) La vostra frontiera a occidente sarà il mar grande: quella sarà la vostra frontiera occidentale.
(34:7) E questa sarà la vostra frontiera settentrionale: partendo dal mar grande, la traccerete fino al monte Hor;
(34:8) dal monte Hor la traccerete fin là dove s'entra in Hamath, e l'estremità della frontiera sarà a Tsedad;
(34:9) la frontiera continuerà fino a Zifron, per finire a Hatsar-Enan: questa sarà la vostra frontiera settentrionale.
(34:10) Traccerete la vostra frontiera orientale da Hatsar-Enan a Scefam;
(34:11) la frontiera scenderà da Scefam verso Ribla, a oriente di Ain; poi la frontiera scenderà, e si estenderà lungo il mare di Kinnereth, a oriente;
(34:12) poi la frontiera scenderà verso il Iardén, e finirà al mar Salato. Tale sarà il vostro paese con le sue frontiere tutt'intorno'.
(34:13) E Moscè trasmise
quest'ordine ai figliuoli d'Israel, e disse loro: 'Questo è il paese
che vi distribuirete a sorte, e che
ha ordinato si dia a nove
tribù e mezzo;
(34:14) poiché la tribù dei figliuoli di Reuben, secondo le case dei loro padri, e la tribù dei figliuoli di Gad, secondo le case de' loro padri, e la mezza tribù di Manashè hanno ricevuto la loro porzione.
(34:15) Queste due tribù e mezzo hanno ricevuto la loro porzione di qua dal Iardén di Iericó, dal lato d'oriente'.
(34:16) E
parlò a Moscè,
dicendo:
(34:17) 'Questi sono i nomi degli uomini che spartiranno il paese fra voi: il sacerdote Eleazar, e Iahushúa, figliuolo di Nun.
(34:18) Prenderete anche un principe d'ogni tribù per fare la spartizione del paese.
(34:19) Ecco i nomi di questi uomini. Per la tribù di Iehudah: Caleb, figliuolo di Gefunne.
(34:20) Per la tribù de' figliuoli di Shimeón: Samuele, figliuolo di Ammihud.
(34:21) Per la tribù di Benyamín: Elidad, figliuolo di Kislon.
(34:22) Per la tribù de' figliuoli di Dan: il principe Buki, figliuolo di Iogli.
(34:23) Per i figliuoli di Ioséf: per la tribù de' figliuoli di Manashè, il principe Hanniel, figliuolo d'Efod;
(34:24) e per la tribù de' figliuoli d'Efraim, il principe Kemuel, figliuolo di Sciftan.
(34:25) Per la tribù de' figliuoli di Zabulon: il principe Elitsafan, figliuolo di Parnac.
(34:26) Per la tribù de' figliuoli di Issacar: il principe Paltiel, figliuolo d'Azzan.
(34:27) Per la tribù de' figliuoli di Ascer: il principe Ahihud, figliuolo di Scelomi.
(34:28) E per la tribù de' figliuoli di Neftali: il principe Pedahel, figliuolo d'Ammihud'.
(34:29) Queste sono le persone alle
quali
ordinò di spartire il possesso del paese di Canaan tra i
figliuoli d'Israel.
(35:1)
parlò ancora a Moscè nelle pianure di Moab presso il Iardén, di
faccia a Iericó, dicendo:
(35:2) 'Ordina ai figliuoli d'Israel che, della eredità che possederanno diano ai Levím delle città da abitare; darete pure ai Levím il contado ch'è intorno alle città.
(35:3) Ed essi avranno le città per abitarvi; e il contado servirà per i loro bestiami, per i loro beni e per tutti i loro animali.
(35:4) Il contado delle città che darete ai Levím si estenderà fuori per lo spazio di mille cubiti dalle mura della città, tutt'intorno.
(35:5) Misurerete dunque, fuori della città, duemila cubiti dal lato orientale, duemila cubiti dal lato meridionale, duemila cubiti dal lato occidentale e duemila cubiti dal lato settentrionale; la città sarà in mezzo. Tale sarà il contado di ciascuna delle loro città.
(35:6) Tra le città che darete ai Levím ci saranno le sei città di rifugio, che voi designerete perché vi si rifugi l'omicida; e a queste aggiungerete altre quarantadue città.
(35:7) Tutte le città che darete ai Levím saranno dunque quarantotto, col relativo contado.
(35:8) E di queste città che darete ai Levím, prendendole dalla proprietà dei figliuoli d'Israel, ne prenderete di più da quelli che ne hanno di più, e di meno da quelli che ne hanno di meno; ognuno darà, delle sue città, ai Levím, in proporzione della eredità che gli sarà toccata'.
(35:9) Poi
parlò a Moscè,
dicendo:
(35:10) 'Parla ai figliuoli d'Israel e di' loro: Quando avrete passato il Iardén e sarete entrati nel paese di Canaan,
(35:11) designerete delle città che siano per voi delle città di rifugio, dove possa ricoverarsi l'omicida che avrà ucciso qualcuno involontariamente.
(35:12) Queste città vi serviranno di rifugio contro il vindice del sangue, affinché l'omicida non sia messo a morte prima d'esser comparso in giudizio dinanzi alla raunanza.
(35:13) Delle città che darete, sei saranno dunque per voi città di rifugio.
(35:14) Darete tre città di qua dal Iardén, e darete tre altre città nel paese di Canaan; e saranno città di rifugio.
(35:15) Queste sei città serviranno di rifugio ai figliuoli d'Israel, allo straniero e a colui che soggiornerà fra voi, affinché vi scampi chiunque abbia ucciso qualcuno involontariamente.
(35:16) Ma se uno colpisce un altro con uno stromento di ferro, sì che quello ne muoia, quel tale è un omicida; l'omicida dovrà esser punito di morte.
(35:17) E se lo colpisce con una pietra che aveva in mano, atta a causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l'omicida dovrà esser punito di morte.
(35:18) O se lo colpisce con uno stromento di legno che aveva in mano, atto a causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l'omicida dovrà esser punito di morte.
(35:19) Sarà il vindice del sangue quegli che metterà a morte l'omicida; quando lo incontrerà, l'ucciderà.
(35:20) Se uno dà a un altro una spinta per odio, o gli getta contro qualcosa con premeditazione, sì che quello ne muoia,
(35:21) o lo colpisce per inimicizia con la mano, sì che quello ne muoia, colui che ha colpito dovrà esser punito di morte; è un omicida; il vindice del sangue ucciderà l'omicida quando lo incontrerà.
(35:22) Ma se gli dà una spinta per caso e non per inimicizia, o gli getta contro qualcosa senza premeditazione,
(35:23) o se, senza vederlo, gli fa cadere addosso una pietra che possa causare la morte, e quello ne muore, senza che l'altro gli fosse nemico o gli volesse fare del male,
(35:24) allora ecco le norme secondo le quali la raunanza giudicherà fra colui che ha colpito e il vindice del sangue.
(35:25) La raunanza libererà l'omicida dalle mani del vindice del sangue e lo farà tornare alla città di rifugio dove s'era ricoverato. Quivi dimorerà, fino alla morte del sommo sacerdote che fu unto con l'olio qadósh.
(35:26) Ma se l'omicida esce dai confini della città di rifugio dove s'era ricoverato,
(35:27) e se il vindice del sangue trova l'omicida fuori de' confini della sua città di rifugio e l'uccide, il vindice del sangue non sarà responsabile del sangue versato.
(35:28) Poiché l'omicida deve stare nella sua città di rifugio fino alla morte del sommo sacerdote; ma, dopo la morte del sommo sacerdote, l'omicida potrà tornare nella terra di sua proprietà.
(35:29) Queste vi servano come norme di diritto, di generazione in generazione, dovunque dimorerete.
(35:30) Se uno uccide un altro, l'omicida sarà messo a morte in seguito a deposizione di testimoni; ma un unico testimone non basterà per far condannare una persona a morte.
(35:31) Non accetterete prezzo di riscatto per la vita d'un omicida colpevole e degno di morte, perché dovrà esser punito di morte.
(35:32) Non accetterete prezzo di riscatto che permetta a un omicida di ricoverarsi nella sua città di rifugio e di tornare ad abitare nel paese prima della morte del sacerdote.
(35:33) Non contaminerete il paese dove sarete, perché il sangue contamina il paese; e non si potrà fare per il paese alcuna espiazione del sangue che vi sarà stato sparso, se non mediante il sangue di colui che l'avrà sparso.
(35:34) Non contaminerete dunque il
paese che andate ad abitare, e in mezzo al quale io dimorerò; poiché
io sono
che dimoro in mezzo ai figliuoli d'Israel'.
(36:1) Or i capi famiglia dei figliuoli di Galaad, figliuolo di Makir, figliuolo di Manashè, di tra le famiglie de' figliuoli di Ioséf, si fecero avanti a parlare in presenza di Moscè e dei principi capi famiglia dei figliuoli d'Israel,
(36:2) e dissero: '
ha ordinato
al mio signore di dare il paese in eredità ai figliuoli d'Israel, a
sorte; e il mio signore ha pure ricevuto l'ordine
di dare
l'eredità di Tselofehad, nostro fratello, alle figliuole di lui.
(36:3) Se queste si maritano a qualcuno de' figliuoli delle altre tribù de' figliuoli d'Israel, la loro eredità sarà detratta dall'eredità de' nostri padri, e aggiunta all'eredità della tribù nella quale esse saranno entrate; così sarà detratta dall'eredità che ci è toccata a sorte.
(36:4) E quando verrà il giubileo per i figliuoli d'Israel, la loro eredità sarà aggiunta a quella della tribù nella quale saranno entrate, e l'eredità loro sarà detratta dall'eredità della tribù de' nostri padri'.
(36:5) E Moscè trasmise ai
figliuoli d'Israel questi ordini de
, dicendo: 'La tribù dei
figliuoli di Ioséf dice bene.
(36:6) Questo è quel che
ha
ordinato riguardo alle figliuole di Tselofehad: si mariteranno a chi
vorranno, purché si maritino in una famiglia della tribù de' loro
padri.
(36:7) Cosicché, nessuna eredità, tra i figliuoli d'Israel, passerà da una tribù all'altra, poiché ciascuno dei figliuoli d'Israel si terrà stretto all'eredità della tribù dei suoi padri.
(36:8) E ogni fanciulla che possiede un'eredità in una delle tribù dei figliuoli d'Israel, si mariterà a qualcuno d'una famiglia della tribù di suo padre, affinché ognuno dei figliuoli d'Israel possegga l'eredità de' suoi padri.
(36:9) Così nessuna eredità passerà da una tribù all'altra, ma ognuna delle tribù de' figliuoli d'Israel si terrà stretta alla propria eredità'.
(36:10) Le figliuole di Tselofehad
si conformarono all'ordine che
aveva dato a Moscè.
(36:11) Mahlah, Thirtsah, Hoglah, Milcah e Noah, figliuole di Tselofehad, si maritarono coi figliuoli dei loro zii;
(36:12) si maritarono nelle famiglie de' figliuoli di Manashè, figliuolo di Ioséf, e la loro eredità rimase nella tribù della famiglia del padre loro.
(36:13) Tali sono i comandamenti e
le leggi che
dette ai figliuoli d'Israel per mezzo di Moscè,
nelle pianure di Moab, presso al Iardén, di faccia a Iericó.